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Xbox 360 e l'harakiri
Data: 06/02/2008

Ringraziamo Gamepath per l'articolo e vi rimandiamo ad esso per una lettura più colorita del testo.

Già nell’antichità pensatori e letterati analizzarono un aspetto particolare che caratterizza la vita dell’uomo, ovvero la caducità delle cose belle e piacevoli, un argomento trattato più tardi nientemeno che da Sigmund Freud. Desiderosa di non smentire quanto a più riprese affermato e discusso nei secoli dalle menti più brillanti, Microsoft ha deciso di ricordarcelo con il suo prodotto più contraddittorio, tanto incantevole e dilettevole quanto cagionevole di salute e prossimo alla fossa. Stiamo ovviamente parlando di Xbox 360, che come una pregevole scultura di cristallo abbaglia e risplende, salvo poi rompersi al primo alito di vento. Secondo stime attendibili una console su tre è destinata alla morte prematura, cifre probabilmente ottimistiche rispetto a quanto è possibile leggere in rete ogni giorno, con forum, chat e blog presi d’assalto da consumatori scontenti, delusi, affranti. L’amata macchina delle meraviglie che tante soddisfazioni ha regalato a chi le ha dato fiducia ha però spesso la febbre e manifesta la spiccata inclinazione a viaggiare, destinazione centro di assistenza in Germania. Ovviamente ci riferiamo alle piattaforme europee, dato che negli USA sono presenti più centri di assistenza e che in Giappone le console si contano sulle dita di una mano monca. Ma torniamo al discorso sull’affidabilità, analizzando anche le nuove versioni dell’hardware, le ultime uscite in ordine cronologico. La prima in esame, la Elite, oltre al colore nero e all’hard disk da 120GB sfoggia al suo interno una nuova scheda madre con gestione degli spazi apparentemente migliorata. Anche quest’ultima però pare far le bizze e non offre nessuna garanzia in più delle vecchie versioni. Il discorso cambia, ma di poco con le nuove versioni con processore a 65nm a risparmio energetico, ribattezzate Falcon. Secondo quanto rivelato appena il 10% di queste è incline a rottura, una percentuale sempre altissima ma considerevolmente inferiore rispetto alle vecchie versioni. Poco importa se Microsoft ha anche uno dei migliori servizi assistenza sul pianeta e ha esteso più volte la garanzia della macchina. La mannaia dei tre led rossi non ha alcun rispetto per versione, colore o anno di produzione.

Il caso umano di oggi ha fatto della pazienza e della speranza le sue due principali regole di vita. Ci ha chiesto di rimanere anonimo, ma dati i suoi trascorsi molti di noi potrebbero tranquillamente indentificarcisi. Questo rattristato amante dei videogame, con la camera piena di console e di vecchi giochi arcade ha ormai fatto l’abitudine ai continui viaggi della sua amata 360. Dopo averla acquistata al lancio, nel lontano dicembre 2005, ed essersi divertito per più di sei mesi, ha dovuto dirle addio a luglio 2006, desiderosa di andarsi a seguire la fase finale del mondiale di calcio. Quasi a voler sottolineare quanto questa macchina soffra il caldo. Nonostante il condizionatore sempre acceso d’estate e la temperature autunnali più miti, a gennaio 2007 la seconda 360, sostitutiva della prima, stacca anch’essa il biglietto per le fredde lande tedesche. Al chè il nostro sfortunato protagonista compie una decisione coraggiosa e con una mano sul cuore e l’altra al portafoglio ne acquista un’altra per evitare di rimanere senza Xbox Live troppo a lungo. Ma non c’è nulla da fare, ad agosto una nuova rottura della 360 lo spinge a passare alla nuovissima Elite, della quale egli presume la quasi indistruttibilità. Tutto bene sino a pochi giorni fa, quando in rapida successione lo hanno abbandonato la pro, quindi la elite. Ritrovandosi nuovamente senza Live, col malcontento che cresce e il giramento di balle simile a quello delle pale di un elicottero, decide di rompere il porcellino di terracotta e di buttare i suoi risparmi di una vita per l’acquisto di una terza console. Probabilmente non sarà l’unico ad aver passato tante peripezie e probabilmente qualcuno avrà ampiamente battuto il suo record di cinque Xbox 360 (e due PS3 in assistenza), ma comunque ci sentiamo di consigliargli un bel viaggetto a Lourdes…

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