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Cosa c’è di meglio di una bella traccia musicale dal ritmo serrato e coinvolgente? B-Boy porta il ritmo sul palmo della nostra mano!
A tutti sarà capitato di osservare un video musicale dove i cantanti si esibiscono in strani round musicali a base di mosse di freestyle, con annesse acrobazie, sfottò e belle ragazze ai bordi della pista (il più delle volte improvvisata). Qualche mese fa è uscito un gioco in grado di simulare questa esperienza per piattaforma PS2, e adesso è il turno della piccola di casa Sony. Rispolveriamo il nostro repertorio artistico e inseriamo l’UMD nell’apposito slot: è tempo di ballare!
Questo titolo per PSP cerca di ricreare, sia con l’osservazione che con la partecipazione vera e propria, i momenti avvincenti che una sana gara di breakdance è in grado di regalare, unendo delle meccaniche di gioco basate sull’azione e il ritmo insieme all’incredibile motion capture. Aggiungiamoci anche la colonna sonora underground più bella sentita in un videogioco e avremo ottenuto il giusto mix. Sulla carta, e anche dalle prime sequenze introduttive questo sembra essere uno di quei titoli ideali per una console come la PSP, esponendo un concept di gioco davvero geniale e spettacolare. Purtroppo riuscire ad entrare nei meccanismi di gioco che regolano le mosse di breakdance (così come poi è nella realtà il ballo) è particolarmente difficile. La rudimentale presentazione cerca di introdurci ai primi passi fondamentali per l’esplorazione successiva del gameplay, anche perché il tutto è inserito all’interno di menu che un giocatore difficilmente andrà a vedere e cercare nei primi momenti di gioco. Se da un lato la maggior parte dei giochi non è così, B-boy invece necessita di una padronanza dell’interfaccia di gioco davvero esemplare. Altrimenti scordiamoci di poter essere così competitivi da impensierire gli avversari virtuali.
Il sistema di controllo iniziale si basa su quattro mosse, ognuna assegnata ad uno dei tasti della PSP. Una volta imparato a padroneggiare le movenze primarie, il sistema ci permetterà di far evolvere i passi di base in qualcosa di molto più complesso e aggraziato. Unico scopo quello di arrecare piacere agli occhi di chi ci sta guardando e sconforto al nostro avversario. Il nostro alter ego è sempre circondato da un cerchio che si illumina seguendo il ritmo della canzone: colpendo al momento giusto con il pulsante adeguato faremo scattare mosse aggiuntive che si evocheranno in spettacolari sequenze continue. Insomma, una sorta di combo all’ennesima potenza, il cui risultato è una valanga di punti con cui sotterrare l’avversario. D’altro canto però se si sbagliano i tempi il nostro personaggio potrebbe commettere degli errori grossolani e rendersi ridicolo di fronte all’avversario e alla folla circostante. Nella modalità di gioco principale, vedremo la creazione del nostro protagonista e lo faremo diventare un campione di questa specialità, ottenendo nuove mosse mano a mano che sconfiggeremo gli altri ballerini. Questi passi possono essere aggiunti alla configurazione dei pulsanti della PSP in modo da creare un unico e personalizzato modo di ballare. L’incredibilmente lunga lista di mosse assicura che non ci siano due personaggi identici tra loro, e dopo aver compreso e padroneggiato le meccaniche di gioco potremo esprimerci nel modo che più preferiamo. Tutto ciò è condito e arricchito dalla splendida veste grafica che eccelle nell’animazione dei personaggi le cui movenze sono state catturate da 12 ballerini di fama incluso Crazy Legs.
Altro punto di forza la colonna sonora, che non poteva deludere in un gioco di tale caratura: sono presenti tracce di DJ Shadow (Organ Donor) di Kool & Gang (Open Sesame) e di Nina Simone (l’incredibile Funkier Than A Mosquito’s Tweeter). Ogni traccia viene selezionata dai B-Boy durante le performance e se diamo un’occhiata al computer nella schermata principale possiamo ascoltarle anche sul nostro “music player” virtuale. Un tocco di classe che fa piacere. All’inizio assistere alle battaglie è decisamente divertente. I match sono divisi in due turni (il nostro avversario parte sempre per primo): nel turno avversario ci limiteremo a guardare, mentre potremo darci da fare non appena il nostro alter ego si lancia in pista. Dopo un po’ però rimanere seduti a vedere l’esibizione avversaria potrebbe venire a noia, probabilmente questo aspetto non è stato preso in considerazione dai programmatori che si sono ispirati alle frenetiche sessioni di ballo reale.
B-Boy è un gioco vasto, infatti, oltre alla modalità di gioco principale è presente un’ottima modalità di sfida in wi-fi: 40 avversari da battere in modalità carriera, e 21 sfide realistiche in cui cimentarsi, tra le quali spiccano la Redbull BC One, la Freestyle Sessione, la UK B-Boy Championship e l’IBE sicuramente note ai fan del genere. Sfortunatamente il gioco presenta una serie di imperfezioni, tra le quali spiccano un’anonima presentazione e tempi di caricamento decisamente lunghi e tediosi, dovuti alle animazioni in motion capture. Infatti, è avvertibile il disappunto che il pover drive della PSP esprime tra una sessione di caricamento e l’altra, fastidiosi rumori e vibrazioni che interrompono lo spirito ritmico e musicale del titolo.
Sicuramente sarà un successone tra i ragazzi che praticano questa disciplina o che adorano il genere musicale. E’ anche auspicabile che il buon supporto alla modalità sfida in multiplayer possa rendere B-Boy uno dei titoli maggiormente apprezzati dai ragazzi più giovani. La curva di apprendimento decisamente elevata potrebbe però scoraggiare i più, e privarli di una esperienza di gioco se non fenomenale sicuramente originale.
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