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Il coniglio alla cacciatora?Dopo questo gioco, non lo guarderete più allo stesso modo.
Rayman nel mezzo di un picnic con i suoi amici Globox viene rapito da enormi, pericolosi, folli conigli. Ebbene sì. Li avete allevati, coccolati, e perché no, anche apprezzati in cucina, ma sempre con l’irriverenza di chi li considerava delle innocue creature. Niente di più sbagliato, perché negli anni, ci hanno osservato, studiato la nostra tecnologia e ora sono pronti a conquistare il mondo! Ubisoft rispolvera una trama da cult movie di serie B, con gusto e ironia, realizzando uno dei migliori lavori nel campo dei charather design degli ultimi anni. I coniglietti, con la loro espressione sciocca, le urla strampalate appaiono assolutamente ridicoli e amabili allo stesso tempo. Ricordano, non poco, il simpatico Stitch del cartone della Disney.
Rayman, la pacata mascotte di Ubisoft, viene segregata in una cella per il sollazzo dei conigli: una volta al giorno dovrà superare tre delle quattro prove assegnategli nell’arena. I successi quotidiani gli garantiranno una cella più confortevole, nuovi extra musicali e nell’abbigliamento, e gli sturalavandini, che saggiamente utilizzati gli garantiranno una scala verso la libertà. Ubisoft per l’occasione ha estratto dal cilindro il mondo fantastico del suo eroe, infarcendolo di una serie di mini-giochi coerenti con la trama e suoi demenziali personaggi. Il risultato è un mix riuscito di oltre settanta prove (alcune ripetute) dalla innegabile profondità e varietà. Certo, il titolo Ubisoft è stato concepito per trarre maggiore vantaggio dal sistema di controllo del Wii, ma anche su Playstation 2, attraverso l’uso dei due stick analogici e dei tasti dorsali, si riesce a godere dell’ironia pungente dei roditori. Gli sviluppatori hanno rivisitato molti semplici, ma non semplicistici concept del passato per regalarci rhythmic game, sparatutto, corse a bordo di facoceri, e ancora, lanci della mucca, estrazione di vermi dai denti cariati, calci di rigore, ecc, ecc. La varietà non si discute, l’ironia neppure e questo è un vantaggio su molti altri party game che il titolo Rayman sciorina con grande abilità. Se è pur vero che non tutte le sfide appaiono riuscite e non esenti da momenti di frustrazione (complice anche l’inerzia offerta dai due stick), è innegabile la qualità di alcune realizzazioni che gettano una nuova luce sul sottovalutato termine mini-game. Gli sparatutto ambientati in assolate spiagge, cimiteri o nel far west, ci vedono fronteggiare miriadi di piccoli conigli con una semplice pistola lancia ventose in uno sparatutto dai gustosi cambi di regia pilotati. Nelle prove dove però il Wii dimostra agilità e sicurezza, la Ps2 arranca per il sistema di controllo. Nel minigioco in cui si devono chiudere le porte del bagno, la console della Sony mostra un mirino lento, non reattivo, rispetto al quanto testato sul Wii. E questo è comune ad un’altra manciata di altri giochi. Insomma, i due stick analogici, svolgono il loro dovere, non inficiano assolutamente il valore ludico della produzione Ubisoft, ma qualche critica la sollevano.
Per chi non avesse alcuna intenzione di salvare Rayman impegnandosi in una serie di competizioni in rapida successione, esiste sempre la modalità a punti, per utilizzare i singoli mini-giochi (precedente sbloccati) e accedere a nuovi gustosi extra. Filmati, artwork, e nuovi inedite modalità a tempo e di sopravvivenza, aggiungono una longevità particolarmente interessante su questo prodotto, per sua natura già alta, grazie al multiplayer sino a due giocatori. Per essere un titolo assimilabile al concetto di party game, fa però storcere il naso il mancato supporto per quattro giocatori contemporaneamente, che invece possono partecipare solo a turni successivi.
Graficamente Rayman Raving Rabbids appare dignitoso nella realizzazione dei conigli e delle loro buffe espressioni, mentre con poche eccezioni, poco si è fatto per realizzare delle ambientazioni dettagliate e suadenti. Probabilmente la profusione di elementi grafici ed effetti luminosi avrebbe compromesso l’immediatezza, fondamentale, dei mini-giochi, ma era senz’altro lecito attendersi qualcosa in più, almeno nei filmati di intermezzo. Poco male, perché l’umorismo che pervade il titolo è capace di cancellare ogni remora anche in tal senso, magari personalizzando il nostro Rayman con un assurdo parruccone o assistendo ai filmati extra sbloccati. Menzione d’onore anche per le musiche riprese da famosi temi musicali, e le urla strazianti dei conigli che metteranno in allarme i vostri vicini.
Rayman Raving Rabbids nella sua trasposizione su Playstation 2 perde in immediatezza rispetto alla sua controparte Wii, mantenendo però alto il suo sguardo fiero. La qualità del lavoro svolto da Ubisoft, d’altra parte è evidente.
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