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Imperium Civitas - Pc (Recensione)
a cura di
Wildchild (Dicembre 2006)
Piattaforma: Pc
Software House: FX Interactive
Sviluppatore: Haemimont Games
Distributore: FX interactive
Genere: Strategico/Manageriale
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    8,0


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    Alea Iacta est: Imperium sfida Caesar.

    L’impero Romano è stato uno dei maggiori imperi, se non il maggiore, di tutta la storia. Ci sono state narrate le sue conquiste militari, ma anche i progressi nel campo dell’architettura, il commercio, la sanità, le varie forme di governo. Le grandi città che diventarono il centro dell’attività commerciale, culturale, politica e sociale dell’epoca romana ora sono alla nostra portata. Caesar? No, non è lui, ma Imperium Civitas. Ebbene si, FX Interactive ed Haemimont Games sfidano Sierra proprio nel campo dove ha sempre sfoggiato un dominio incontrastato: l’Era Romana. Avete capito bene, Caesar, uno dei pezzi da novanta del genere, ha un degno concorrente veramente agguerrito. Una grafica accattivante, un motore di gioco fluido e semplice sono alla base di questo prodotto videoludico che con i capitoli precedenti ha dimostrato di essere un titolo più che valido. Quindi toccherà a noi indossare le vesti da governatore e cercare il più possibile di accontentare l’imperatore fino a quando non saremo noi ad ordinare. Ora andiamo a vedere nello specifico questo titolo...

    Un gioco che ricalca vecchi standard che fecero la storia
    Imperium non è il classico strategico in tempo reale che ci si possa aspettare, insomma non è come Caesar per intenderci, ma è quel tipo di strategico che non si vedeva da parecchio tempo, sin dai tempi di Settlers 2. Difatti Imperium pianifica la gestione della città più o meno come era nel vecchio gioco targato Blubyte. Ci troveremo infatti a dover creare un economia che partirà dalle piantagioni fino ad arrivare al prodotto finito. Innanzitutto saremo chiamati ad indossare le vesti del governatore romano per far crescere la nostra città in tutto e per tutto con l’ausilio degli schiavi e delle iniziali risorse fornite da Roma. Si comincerà, infatti, dal costruire le case e soprattutto dal costruire quegli edifici che producono materie prime. Proprio cosi, come fu per il beneamato Settlers 2, dovremo costruirci segherie, cave di pietre e via dicendo per poter poi avere materie prime per continuare a tirar su tutti gli altri edifici; inoltre la costruzione richiederà un determinato lasso di tempo e non immediatamente come avviene ad esempio in Caesar. Insomma Imperivm Civitas ci farà assumere il ruolo in tutto e per tutto di uno degli architetti che fecero di Roma il più grande Impero della Storia dell’umanità. Di grande interesse risultano la gestione economica e strutturale del gioco in quanto le tipologie di costruzioni alla Settlers danno a noi giocatori la pesante sensazione di costruire realmente una città e di deciderne l’effettiva funzionalità. Difatti ci dovremo districare nel piazzare macellerie, panifici, mercati, sartorie un po’ ovunque per poter soddisfare le esigenze del nostro popolo che, nel caso non vengano soddisfate, state pur certi si faranno sentire a suon di rivolte.

    La definizione dei nostri abitanti è uno dei punti salienti. Infatti ad ogni casa costruita corrisponderà una famiglia di due abitanti che, dopo essersi dedicati al lavoro, aiuterà la crescita demografica del nostro piccolo centro abitato. Fin qui tutto nella norma se non fosse che ogni singolo abitante della nostra città sia univocamente definito con un nome ed un cognome. Per esempio di Aurelio Magnus ne troverete solo uno e saprete esattamente quale è il suo lavoro ed in cosa non è soddisfatto. Quindi controllando bene nella nostra città sentiremo ogni inquietudine e necessità del nostro popolo e, dovremo nei limiti del possibile, cercare di soddisfarle altrimenti saremo chiamati a soffocare rivolte popolari. Nella città romana conviveranno dunque quattro classi sociali: plebei, classe media, classe alta e patrizi. Questa condizione dipende esclusivamente dallo status dell’abitazione in cui vive il cittadino in questione. Le prime abitazione che i nostri cittadini avranno saranno umili capanne. Tuttavia, man mano che la città cresce e vengono costruiti edifici prestigiosi come monumenti e altari, le abitazioni vicine aumenteranno di status e, conseguentemente, il ceto degli inquilini aumenterà di livello. Questa evoluzione che avviene all’interno delle classi, ovviamente, è sempre positiva poiché fa si che lo status della tua città salga, circostanza molto apprezzata da Roma. I cittadini dei ceti più alti sono, inoltre, più produttivi ma, altro lato della medaglia, bisogna tenere conto del fatto che ogni classe sociale ha necessità specifiche che devono essere soddisfatte. Ed è proprio li che dovremo mostrare la nostra bravura programmando questo genere di situazioni e prevedendo le nuove necessità dei nostri cittadini. Però va fatta anche una distinzione sociale proprio come era al tempo dei romani, in quanto sono presenti i cittadini e gli schiavi. Questi ultimi, sebbene siano un elemento fondamentale dell’economia della nostra urbe, non svolgono delle professioni specifiche, ma si dedicano esclusivamente al trasporto delle risorse ed alla loro distribuzione. Anche se non sono considerati a tutti gli effetti cittadini, hanno una serie di necessità pure loro che noi da eccelsi governatori dovremo soddisfare. Inoltre dovremo far si che i nostri schiavi siano sempre soddisfatti perché sfruttarli come bestie porterebbe sicuramente ad una rivolta e siccome, in genere, gli schiavi sono il doppio degli abitanti…..beh fate un po’ voi.

    Guerra, è il momento di mostrare la potenza di questa stazione da battaglia!
    Una volta costruito tutto ciò che ci serve dovremo però difendere la nostra città dagli attacchi, a seconda della regione scelta, dei barbari (ndr. “Avanti Sbbabbbari!” ) che con il loro solito sol fare cercheranno di radere al suolo le piccole casette da noi appena costruite. Ed è qui che ci si dovrà rimboccare le maniche poiché arruolare truppe e combattere non sarà “banale” come in Caesar ma sarà più complesso e richiederà il nostro “tocco magico” da giocatori navigati. Infatti sono molte le tribù barbare che sono disposte ad insidiare il potere dell’Impero Romano attaccando le sue città. Noi saremo quindi tenuti a garantire il benessere presente e futuro dei nostri concittadini, e in esso è compresa la protezione continua dalle possibili incursioni dei barbari. Ovviamente dobbiamo sottolineare che non sempre avere un villaggio barbaro nelle vicinanze implica guerra. Esistono infatti tre livelli di relazione tra i cittadini di Roma e villaggi barbari: amichevole, neutrale ed ostile. Se decidessimo di avere un rapporto amichevole potremmo addirittura trovarci a commerciare con loro facendo dei bei soldoni oppure incassando materie prime. Invece i villaggi barbari ostili prima o poi attaccheranno la nostra urbe, quindi se vogliamo essere in grado di affrontare i nostri nemici dovremo necessariamente disporre di una o più guarnigioni in città. Perciò noi, da buoni governatori quali siamo, dovremo costruire le caserme nelle quali, per l’appunto, addestreremo le nostre truppe. Avremo a disposizione gli Hastati e Velites: soldati giovani che si uniscono alle fila per essere addestrati per poi fare da fanteria leggera le cui armi saranno le più banali possibili. Evolvendoci avremo poi la possibilità di reclutare i Principes e gli Arcieri: soldati esperti equipaggiati con armi in acciaio e, di conseguenza, più potenti degli hastati. Quindi una volta reclutato il nostro esercito starà a noi piazzare le torri di guardia e spazzare via il barbaro invasore. Sarete pronti per questo?

    L’invenzione più antica del mondo : la Ruota o “Rotae” ?
    Il punto di forza del gioco è Rotae ovvero il menu di costruzione. È un sistema di costruzione notevolmente agile ed assai intuitivo, il quale è basato su un’interfaccia chiamata “Rotae”, che ci offre in una ruota (per l’appunto) tutte le opzioni per creare la città. In pratica in questa ruota saranno racchiusi tutti i possibili edifici costruibili rendendo sicuramente meno fastidioso il cercare fra il menu laterale, come in Caesar per esempio. Ovviamente questo sistema velocizza assai la scelta delle costruzioni e diciamo che rende meno estenuante la ricerca dell’edificio prescelto. Sicuramente non possiamo che lodare questo nuovo ingegnoso sistema.

    Per quanto concerne la parte grafica dobbiamo dire che la renderizzazione del gioco è notevole ma ancora lontana da Caesar. Certo è anche vero che Imperium Civitas non richiede certamente i requisiti del monolito della Sierra, ma bisogna ammettere che, rispetto a quest’ultimo, Imperium fila molto più spedito e senza rallentamenti a causa di ombre o renderizzazione estrema. Quindi potremo ammirare il passaggio dal giorno alla notte, i cambiamenti del clima ed i vari effetti di luce che rendono questo titolo tecnicamente valido. Inoltre il motore 3D che sfoggia Imperium è di ottima tecnologia e ricrea fino all’ultimo dettaglio l’ambiente e l’architettura delle città dell’Impero romano, fino a vedere il personaggio fare ingresso nella propria dimora. Sul reparto audio non si può certo dire che sia eccelso, diciamo tranquillamente senza infamia e senza lode anche se è comunque possibile inserire l’EAX per aumentarne la piacevolezza. Infine ultima freccia a favore di questo Imperium è il basso costo che, come tutti i titoli della FX si piazza nella fascia di prezzo medio bassa, per non dire proprio bassa (19€ per intenderci), e francamente non possiamo che applaudire un prodotto così ben riuscito per un prezzo cosi basso rispetto al restante mercato videoludico. Quindi non resta che sederci di fronte al nostro PC e governare il nostro Imperius.

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