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È tempo di ritornare sulle piste da sci con lo spericolato Freak Out.
Ripercorrendo la storia dei videogiochi ci si accorge velocemente che, a scadenze più o meno regolari, l'intera industria subisce dei duri scossoni dovuti all'arrivo sul mercato di titoli particolarmente brillanti, che vanno ad influenzare pesantemente le produzioni future di tutte le altre software house. Nel corso degli ultimi anni nessuno, ma veramente nessuno, ha potuto superare indenne il fenomeno generato dalla serie Grand Theft Auto, che grazie al suo successo (forse non sempre meritato) ha poi portato altri sviluppatori a seguire la formula adottata da Rockstar Games. Solitamente questo processo porta all'arrivo sul mercato di due tipologie di prodotti: i cloni mal riusciti del titolo originale ed i giochi dei generi più disparati ma con una chiara ispirazione al titolo in questione. Questa evoluzione di eventi ha visto come protagonista anche il software di EABig “SSX”, titolo puramente arcade dedicato al mondo dello snowboard che ha visto luce in contemporanea con il lancio di PlayStation 2. Negli anni successivi, oltre agli inevitabili seguiti, sono apparsi numerosissimi titoli palesemente ispirati al prodotto della software house canadese. Il gioco con cui ci troviamo confrontati in questa recensione, Freak Out extreme freeride, ne è un chiaro esempio. Vediamo quindi se si tratta di una rivisitazione riuscita della formula di SSX oppure dell'ennesimo flop.
A differenza dei suoi diretti concorrenti Freak Out propone delle surreali acrobazie compiute sugli sci anziché sulla tavola da snowboard. L'impostazione è quanto di più classico ci si possa attendere: la modalità principale vi permette di cimentarvi nella carriera di uno spericolato sciatore, dove affronterete pendii dalle mille insidie con la possibilità di compiere evoluzioni mozzafiato ed in puro stile arcade. All'inizio del gioco, infatti, sarete chiamati a scegliere uno degli sciatori disponibili, ognuno con caratteristiche e sembianze diverse. Una volta fatto potrete personalizzarne l'aspetto del vostro atleta, ad esempio cambiando l'abbigliamento, gli sci, le racchette ed altri particolari ancora. Naturalmente con il progredire della carriera si sbloccheranno nuovi elementi sempre più sfiziosi e particolari. Potrete inoltre accrescere le abilità del vostro alter ego aumentandone i vari parametri che vanno a definire la sua abilità sugli sci. Per quel che riguarda le modalità di gioco disponibili ci ritroviamo veramente con poca scelta, visto che oltre alla carriera è possibile selezionare unicamente “gara singola”.
Una volta lanciati sulle piste ci toccherà venire a patti con il frustrante sistema di controllo. Con lo stick analogico controlliamo i movimenti, mentre grazie a X è possibile saltare. Una volta in aria, purtroppo, le combinazioni possibili non sono molte. Premendo cerchio o quadrato è possibile afferrare gli sci o incrociare gli stessi, troncando però sin dall'inizio ogni possibile combinazione fuori dal normale. I jump si susseguono assomigliandosi tutti, e sembra che il titolo fallisca proprio lì dove dovrebbe eccellere, ovvero nella fluidità e nell'immediatezza del gameplay. L'unica altra opzione che vi resta è la possibilità di scivolare su varie superfici tenendo premuto il tasto dorsale destro.
Durante le discese troverete sul vostro percorso alcune icone che vi permettono di attivare delle sfide. Queste ultime possono chiedervi di raggiungere un determinato punteggio, di eseguire un certo tipo di acrobazia, o di raggiungere un determinato punto del percorso nel tempo prestabilito.
Il più delle volte i percorsi sembrano però essere congegnati apposta per mettervi in difficoltà, con massi posizionati in prossimità dei salti che vi impediscono di fare ciò che vorreste. Se si unisce il tutto al fatto che il gameplay non è decisamente calibrato al meglio, con controlli imprecisi ed approssimativi, ne risulta un'esperienza di gioco poco riuscita ed il più delle volte frustrante.
Anche ponendo la nostra attenzione sulla grafica la situazione non si presenta più rosea. I modelli dei personaggi sono a dir poco approssimativi ed avidi di dettagli. Ma ciò che lascia increduli è una sorta di tremolio che affligge gli sciatori. Sia che vi troviate fermi o che vi siate lanciati verso valle, il vostro avatar sembrerà sempre essere contraddistinto da un qualcosa di strano, che si traduce in un immagine sullo schermo sempre tremolante e, dopo alcuni attimi di gioco, anche fastidiosa. Non ci è lecito sapere se questo sia dovuto ad un errore nelle animazioni piuttosto che al contatto con la neve che si modifica al vostro passaggio, ma fatto sta che l'effetto finale non è sicuramente dei migliori. L'unico elogio in questo campo può andare alla superficie innevata, che si modifica in tempo reale mostrando scie e solchi moderatamente realistici. Un'ultima nota dolente si identifica però nella realizzazione dei menù del gioco, che sono molto spesso illeggibili a causa della dimensione e della tipologia di font utilizzato, così come ad alcune scelte cromatiche infelici. Ci sentiamo invece di spezzare una lancia in favore della colonna sonora, che può vantare una buona varietà di tracce audio di natura prettamente punk rock, che ben si addicono al contesto del gioco.
Tirando le somme, quindi, Freak out Extreme Freeride risulta essere un esperimento fallito. Tecnicamente ci troviamo decisamente al di sotto della media. Il titolo presenta degli evidenti limiti su tutti i punti di vista, sia per quanto riguarda il gameplay che per la natura puramente estetica del prodotto.
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