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Combattimenti nel cielo del pc.
Ubisoft dopo aver acquisito i diritti sul nome Tom Clancy si sta dando da fare per consolidare i suoi vecchi brand e per crearne di nuovi come nel caso di questo Hawx. Il Team di sviluppo, lo stesso di Blazing Angels abbandonando i cieli della Seconda Guerra mondiale ha preferito concentrarsi su uno scenario molto più moderno, ma di fantapolitica, con un mondo sempre più legato alle organizzazioni militari private. In questo contesto Ubisoft prova ad immaginare l'anno 2012 con un attacco massiccio agli USA che coinvolgerà il Brasile, l'Africa e diverse zone del Medio Oriente.
Hawx è un titolo che prova a scalfire il predominio incontrastato che Ace Combat di Konami si è conquistato negli anni, un po' per la qualità del prodotto, un po' per la mancanza di concorrenza, che pare non aver mai degnato di grande attenzione il filone degli shooter aerei. Certo, in passato Blazing Angels (e il suo seguito) hanno ravvivato il panorama, ma con scarso successo, complice anche un gameplay piatto e troppo votato alla blanda azione. Ubisoft ora ci riprova, basandosi su una nuova trama più coinvolgente quanto priva di veri barlumi di originalità, e portando qualche innovazione degna di menzione.
Innanzitutto è bene precisare come Hawx non si prefigga alcuna velleità simulativa, anche quando sarebbe lecito attendersela. Gli aerei presenti nel gioco e basati su modelli realmente esistenti, paiono tutti identici per prestazioni e manovrabilità, differenziandosi “leggermente” per resistenza e manovrabilità. Gestire il proprio velivolo sarà quindi semplice come gestire la navicella di R-Type o di un qualsiasi shoot'em up degli anni '80, pur se presente una lieve inerzia nelle imbardate. L'unica licenza concessa nel modello di volo è lo stallo, che si verifica quando abbasseremo troppo la velocità di crociera, magari per lockare più facilmente il nemico. E' quindi semplice compiere evoluzioni di ogni tipo, in barba alle più elementari leggi della fisica e come se questo non bastasse, dalla quinta missione in poi, è possibile disabilitare previa doppia pressione dei tasti dorsali, anche gli aiuti elettronici dell'aereo. Come in certe automobili vi è appunto un tasto che disabilitare gli aiuti di trazione, anche in Hawx è possibile disabilitare i cosiddetti aiuti (ERS) che portano a visualizzare l'aereo in terza persona per compiere evoluzioni fantasiose e irreali. Innovazione divertente, ma anche così assurda che porterà molti a storcere il naso. Un aspetto che affligge questo genere di shooter è spesso la difficoltà nell'agganciare un nemico con lunghi e frustranti inseguimenti; Ubisoft pone un rimedio grazie alla possibilità di disegnare la traiettoria su schermo che ci porterà in coda ad un nemico o ad agganciare facilmente un nemico a terra, evitando gli ostacoli come grattacieli o colline su cui si schianterebbero altrimenti i nostri missili. Oltre al cannoncino, poco utile, vi saranno diversi tipi di missili e la possibilità di schivare gli attacchi avversari con i flare oppure con una procedura, simile a quanto spiegato prima, che disegnerà nel cielo l'acrobazia necessaria ad evitare il pericolo.
Hawk riassume un sistema di controllo elementare, una fisica inesistente e un gameplay piatto che si riduce ad avvicinarsi ai nemici, agganciarli e ad abbatterli, mentre sullo schermo si frappongono esplosioni, ordini e cambi di obiettivi, volti a rendere realistico il conflitto in corso. Inizialmente tutta l'architettura messa in piedi da Ubisoft funziona bene, regalando adrenalina e un discreto coinvolgimento per poi affievolirsi sempre più una volta che si realizza che gli obiettivi sono sempre più o meno simili, che i propri compagni (a cui è possibile impartire semplici ordini) mancano di pathos, e che la giocabilità è ridotta a poche azioni ben presto noiose nella loro ripetitività. Salva il titolo dall'oblio un multiplayer che prevede un'azione cooperativa e competitiva, prendendo parte anche alle missioni della campagna nelle vesti dei buoni o dei cattivi. Purtroppo neppure la veste grafica satellitare riesce a stupire più di tanto, complice anche una leggera incertezza negli aggiornamenti delle mappe, ed un paesaggio che tranne gli ambienti cittadini, appare comunque spoglio e poco evocativo. Stranamente poi, progredendo nei livelli si assiste ad un peggioramento delle mappe satellitari, mentre come al solito le strutture architettoniche fanno solo una figura cosmetica in quanto è impossibile scalfirle.
Hawk non riesce nell'intendo di sovrastare Combat Ace 6 e neppure di ritagliarsi un posticino tra gli shooter che meritano di essere acquistati. Consigliato solo se amate applicare una skin aerea al vostro solito shooter.
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