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Vi siete mai chiesti perché nel gioco dell'Hockey esplodono delle clamorose risse (altrimenti dette "fasolade") ? Provate a giocarci e vedrete.
E si, le mitiche "fasolade" di Peo Pericoli sono all'ordine del giorno nelle partite di Hockey, che si sa non è un gioco per signorine (anche se ultimamente la tendenza si sta invertendo, riguardo al sesso debole).
Ma la cosa più buffa è che durante le partite, le due squadre non solo si randellano disperatamente, ma c'è pure l'angolo dei cattivi come a scuola e una musichetta d'organetto a dir poco infantile.
Per fortuna in Actua Hockey si gioca a Nagano, in piene olimpiadi invernali, e quindi la lealtà e la correttezza devono incarnare in pieno lo spirito olimpico.
Il gioco dell'hockey sui nostri schermi Pc ha fatto la comparsa diverse volte e forse, dopo il gioco del calcio e del basket, è quello più prodotto nei software sportivi (anche il golf si difende bene). Nonostante questo le sue regole più "intime" rimangono ignote ai più (almeno qui in Italia dove sono in pochi ad apprezzare questo sport), ma ciò non toglie che si tratta di uno sport di sicuro divertimento, immediato e, perché no, anche spettacolare (in Canada è lo sport nazionale e in America viene dopo il basket, il baseball e il football).
Questa è la prima volta che mi capita di iniziare a provare un gioco sportivo senza scegliere la nazionale Italiana, che si sa non vanta grandi tradizioni in questa specialità (e se si continua così neanche in altre specialità...ogni riferimento a Francia98 è puramente casuale).
Va detto subito che questo gioco si colloca come avversario del titanico NHL 98 dell'EA, che in fatto di simulazioni sportive è attualmente irraggiungibile. Quest'ultimo infatti è due spanne sopra la media (un po' come paragonare World Cup con gli attuali giochi di calcio per Pc), e lo dimostrano le numerose vendite e anche il grande successo di critica e pubblico del titolo della EA.
Per contro bisogna ricordare che, anche il titolo della Gremlins ha diverse note positive ed, inoltre, è titolare dei diritti delle olimpiadi di cui ha potuto sfruttare il marchio, oltre che i colori, i nomi delle squadre e dei giocatori.
Actua Hockey si propone come un gioco poco impegnativo, sia come curva d'apprendimento (non è difficile imparare i trucchetti basilari per segnare), che come struttura di gioco. Esso purtroppo ci propone come unica possibilità di gioco, la fase finale eliminatoria per la conquista dell'oro alle olimpiadi di Nagano, e quindi un menù di opzioni alquanto scarno. Si può scegliere se fare il girone eliminatorio originale oppure se personalizzarlo, poi finisce tutto qui un po' come è accaduto con World Cup 98 per il calcio: nessuna squadra di lega e nessun campionato nazionale. Quindi c'è poco da dire sulle possibilità che ha il giocatore di variare i temi del gioco stesso, anche se è possibile variare le tattiche di gioco, cosa riservata solo a chi conosce bene uno sport come l'hockey.
Graficamente il gioco è più che sufficiente, supporta le Direct 3D, e quindi funziona discretamente con tutte le schede accelerate presenti sul mercato: quindi la grafica e la fluidità di gioco sono garantite anche su sistemi poco potenti. In particolare ho trovato abbastanza realistici i movimenti dei giocatori (non a livello di "motion capture", ma quasi), e l'inerzia che si ha nello scivolare sul ghiaccio. Inoltre ci sono delle aggiunte piacevoli, come un accenno di rissa tra due giocatori salvo poi per finire in abbraccio olimpico alla "volemose bene" (oppure si stavano picchiando?).
Uno dei problemi delle simulazioni di questo gioco, è come individuare il disco o "puck", nella confusione dell'azione: ebbene i programmatori hanno pensato bene di evidenziarlo con un alone grigio e con un scia di dissolvenza quando parte, dando un effetto di potenza e di velocità.
I controlli avvengono grazie a tre tasti (in realtà sarebbero quattro, ma il cambio di uomo e il passaggio si fanno con lo stesso tasto), e quindi un joypad con almeno quattro tasti va più che bene: sicuramente un sollievo dopo che i giochi della EA ci avevano abituato a non meno di una decina di tasti!
Le visuali sono quelle classiche, manca però la telecamera libera, che in altri giochi rendeva più versatile l'individuazione dell'angolazione giusta, per gustarsi meglio le proprie prodezze. A tal proposito è da segnalare l'animazione a mille colori, con una inquadratura dall'alto dello stadio (sempre lo stesso per tutte le partite) con delle musichette allegoriche, quando si marca il punto.
Il sonoro è supportato come ho detto sopra da musiche di "commento" delle azioni, come per altro avviene realmente nel gioco dell'hockey (in America in particolare), che risultano gradevoli.
Non si può dire lo stesso del commento vero e proprio del telecronista, che è troppo ripetitivo e non riesce a dare nessuna enfasi alla partita.
Personalmente credo, generalizzando il discorso, che il commento dei telecronisti nei giochi sportivi ha sostanzialmente deluso un po' ovunque, anche perché è molto difficile riproporre l'atmosfera e l'entusiasmo dello stadio...in una sala di registrazione. Il risultato è quello di sentire spesso commenti ripetitivi a cliché preordinati, spesso sbagliati (il famoso rigore a centrocampo in Fifa 98 credo che, nel mondo videoludico, farà la storia come l'ha fatta il cartellino "gaillo" in Kick Off), quindi spesso ci si ritrova a disattivare una cosa che è rientrata nel prezzo del gioco (che quindi abbiamo pagato), e che occupa spazio negli hard disk e nei cd.
Il titolo quindi si colloca in qualità di riserva di un campione come NHL 98, che difficilmente si può sperare di togliere dal trono di miglior gioco di hockey attualmente in circolazione. Quindi ognuno di voi tragga le debite conclusioni: perché comprare un gioco che ha dei punti oscuri, quando ne esiste un altro che è nettamente migliore?
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