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Black & White - Pc (Recensione)
a cura di
Fabrizio Paolucci (Giugno 2001)
Piattaforma: Pc
Software House: Midas Interactive
Sviluppatore: Lionhead Studios
Distributore: CTO
Genere: Strategico/Manageriale
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  • 7
    8,2


    Argomenti Correlati per Pc: Scheda | Download | Trucchi | Anteprime | Immagini

    Questo gioco è disponibile anche per: Playstation

    Tutte le religioni hanno in comune due aspetti: la presenza di un Dio e la regola: "Ama il tuo prossimo come te stesso"; se però vogliamo disattendere questa regola con Black & White ne avremo la possibilità, dopodiché starà a noi decidere se essere un Dio misericordioso o il peggior incubo che mente umana possa concepire!!!!

    Il Dio a due facce

    Tanti film, opere teatrali o libri hanno preso spunto dal conflitto interno della coscienza, dalla lotta continua tra il bene ed il male tanto che, spesso, si tende ad idealizzare queste due entità fino a darle delle sembianze umane o almeno ad attribuirgli delle voci che alla fine indirizzano le scelte quotidiane dando, perciò, un'impronta e una direzione ben precise alla nostra vita.
    Siccome nessuno al mondo può dire come si comporta un Dio e, tantomeno, i suoi pregi o difetti, il campo d'azione, per gli sviluppatori, è stato assolutamente infinito ed hanno potuto, quindi, permettersi di far compiere al protagonista di Black & White qualsiasi azione venisse loro in mente e che fosse utile per il gioco.
    Questo permette di avere a disposizione un gioco che, minuto dopo minuto, ora dopo ora, riserva un'enorme sequela di sorprese.
    Ogni epoca, ogni nazione, ogni religione ha o ha avuto i suoi leader, ognuno ha potuto decidere quale mezzo utilizzare per imporsi; c'è chi ha scelto la forza e chi invece la benevolenza; certo la maggior parte delle persone preferisce utilizzare la prima perché è più spettacolare ed assolutamente più facile da perseguire anche se, generalmente, si finisce per sfociare nella dittatura.
    Chi, come Gandhi o il Dalai Lama, ha deciso di seguire la mediazione o solo la forza delle parole (se ben usate più taglienti di qualsiasi lama!!) ha sicuramente avuto più difficoltà ad imporsi e questo alla fine ci fa capire perché questa strada sia la meno praticata.
    In Black & White ci troveremo proprio davanti a questa scelta e starà a noi decidere come comportarci, tenendo, però, sempre a mente la regola che dice che governare con il terrore è molto più immediato, ma anche molto più pericoloso e che la ribellione è sempre dietro all'angolo; quindi sarà bene, durante il gioco, ponderare bene quale strada intraprendere ogni volta che ci troveremo di fronte al bivio che ci propone la nostra coscienza!!!

    Il mondo divino

    È sempre più in uso l'idea di far svolgere le missioni su delle isole, come per Hostile Waters o Giants, questo permette agli sviluppatori di generare solo una ben determinata area di gioco (concentrando lì tutti gli sforzi) ed al giocatore di non perdersi in giro per la mappa.
    Quando inizia il gioco veniamo catapultati su di un isola e qui, grazie ad un lunghissimo e non saltabile tutorial, veniamo istruiti sui primi rudimenti utili alla creazione del villaggio, ai bisogni dei cittadini e a come far crescere la nostra creatura.
    La storia è molto semplice si tratta, come ogni strategico insegna, di fondare e poi far crescere un villaggio, quindi edificarne le case, il magazzino, il tempio etc. e per far questo occorrerà coltivare i campi per ottenere il cibo e raccogliere la legna che servirà per costruire tutto ciò di cui abbiamo bisogno per far crescere i nostri adoranti villeggianti.
    Dovremo sempre cercare di far felici i cittadini perché, più essi lo saranno, più aumenterà la nostra capacità di far miracoli e questo aspetto è fondamentale per la buona riuscita del gioco; quindi ricapitolando dovremo ricordarci sempre di dare un'occhiata ai nostri adoratori, perché senza di essi non potremo fare niente, ma allo stesso tempo non dobbiamo perdere di vista l'obiettivo del gioco che non è certo solo quello di far crescere e prosperare il nostro villaggio.
    Due personaggi (che rappresentano lo scontro tra il bene ed il male) un angioletto e un diavoletto, ci appariranno spesso (nel tutorial per insegnarci gli aspetti fondamentali del gioco) per illustrarci cosa potrebbe succedere nel caso le nostre decisioni siano di tipo malvagio o no, e sarà divertente poter scegliere quale strada percorrere.
    Black & White però non è il solito strategico stile Civilization o SimCity bensì abbina all'aspetto manageriale una trama; quindi dovremo seguire una storia, fare delle sfide e assolvere a determinati compiti il tutto seguendo ciò che è riportato in alcune pergamene d'oro sparse per i vari livelli del gioco. Andando avanti, infatti, si incontrano pergamene d'argento (dove verranno proposte varie sfide) e quelle d'oro, vitali, per lo svolgersi della trama che alla fine, comunque, si riduce al solito cresci prospera e diventa padrone del mondo!!!!A spasso con la creatura nel villaggio

    Personaggio principale di tutto il gioco è la nostra creatura, ovvero un animale che sceglieremo ancora cucciolo e che ci accompagnerà fino alla fine della nostra avventura; dobbiamo farlo crescere procurandogli del cibo e lo dobbiamo istruire sulle azioni da compiere. La creatura, infatti, dovrà combattere contro i nemici e in quelle situazioni verrà creata un'arena dentro la quale ci batteremo con l'avversario con le modalità del famoso Tekken; ci sono dei guinzagli con i quali possiamo portarla in giro, possiamo farla diventare aggressiva o insegnarle le maniere buone. Merita un elogio l'idea di poter fare le carezze alla creatura per farle capire che l'azione che ha fatto è cosa buona così come il poterla schiaffeggiare se, al contrario, il suo comportamento è stato negativo!!! Anche se inutile al buon andamento del gioco c'è la possibilità di tatuare il nostro animale... molto divertente!!!
    Gli abitanti del villaggio possono essere impiegati in varie mansioni, ci saranno quelli che si dedicano all'agricoltura, alla pesca o alla ricerca del legno, chi al costruire gli edifici e chi ad adorare il sacro totem, ma i più importanti sono gli abitanti riproduttori. Quelli che si dedicano a questa piacevole mansione dovranno cercare una donna e poi fare figli; per gli uomini questa operazione si potrà fare più volte nel corso del tempo mentre per le donne, come nella realtà, si potrà ripetere solo una volta ogni nove mesi; ma è importante procreare perché solo così il villaggio cresce e, di conseguenza, anche la nostra influenza sul mondo.
    Nelle vesti di Dio possiamo, naturalmente, fare miracoli (altrimenti che divinità saremmo?), queste sono possibili solo se siamo in possesso di un buon quantitativo di forza che si ottiene dall'adorazione degli abitanti del villaggio; quando ne avremo bisogno potremo innalzare il nostro totem fino a richiamare i cittadini all'adorazione e, di conseguenza, aumentare la nostra forza. Bisogna stare attenti, però, a non abusare di questa possibilità perché gli abitanti potrebbero morire più facilmente o ribellarsi.
    Ci sono miracoli adatti per la difesa e la prosperità del villaggio e altri per attaccare il nemico; nel primo gruppo possiamo trovare la possibilità di creare legna, pioggia per le piantagioni, cibo, foreste, scudi per proteggere i cittadini, e magie per la guarigione da malattie; per attaccare, invece ci dovremo accontentare di mortali palle di fuoco e scariche di letali fulmini!!!!!
    Il metodo pensato per richiamare e utilizzare questi miracoli è veramente innovativo, immediato ed intelligente anche se non sempre sarà facilissimo disegnare con il mouse le figure richieste per poter accedere al miracolo che ci serve.
    È utile sottolineare il fatto che non tutti i miracoli saranno sempre disponibili, anzi al contrario, ne mancheranno sempre alcuni e starà a noi riuscire a supplire in qualche maniera a questa défaillance.

    The land of confusion

    Prima di andare a fondo sugli aspetti tecnici del gioco è bene dire cosa ci è rimasto dopo aver giocato ore ed ore a questo Black & White, perché le sensazioni che abbiamo provato sono state per molto in equilibrio tra l'idea del capolavoro e quella del titolo da urlo rimasto a metà.
    L'aspetto che più di altri ci ha lasciati interdetti è la confusione che regna sovrana per tutto il protrarsi del gioco; come cantava Phil Collins sembra proprio di trovarsi in the land of confusion questo perché gli sviluppatori hanno voluto mettere le mani su infiniti aspetti del gioco. Nulla da ridire se non fosse che, così facendo, ci ritroviamo a dover gestire talmente tanti parametri che, spesso, perderemo di vista il vero obiettivo del gioco e ci troveremo a fare una moltitudine di operazioni, a dover controllare tutto ma proprio tutto, con il pericolo di finire a dover girare per molto tempo nel tentativo di far felice un abitante piuttosto che un altro o un altro ancora, perdendo la bussola e la giusta direzione verso il reale scopo del gioco.
    Il voler mettere le mani dappertutto si è rivelato alla fine un pericoloso boomerang dal quale, i programmatori della Lionhead, non sono più riusciti ad uscirne trascinando anche noi in questo pericoloso vortice. Magari a qualcuno piacerà poter controllare tutto, ma quando vedranno che per andare avanti occorrono molte ore (spesso passate a fare azioni ripetitive) crediamo che il loro pensiero cambierà.... e di parecchio!!!!Standing ovation per la grafica... please!!!

    Signori e signori giù il cappello davanti al lavoro fatto dai programmatori per l'aspetto grafico. Infatti dei livelli così alti non si erano mai raggiunti e sinceramente siamo rimasti a bocca aperta: la fluidità è ottima (anche se serve una macchina al di sopra della media) e se si prova a zoomare si capisce la potenza del motore grafico. Quella dello zoomare è una prova da fare assolutamente poiché si può vedere come, nonostante si vada a cercare di ingrandire il terreno o un altro particolare, questo non sgrani mai! È una cosa che non era mai vista in nessun altro gioco!!!!
    I particolari sono molto curati così come i personaggi e si ha la possibilità di interagire con tutto ciò che si vede dalle pietre agli alberi che con un semplice click sarà facile sradicare per poi ripiantarli da un'altra parte!!!
    Gli sviluppatori hanno creato un sistema di visualizzazione molto articolato e di non facile manovrabilità: la telecamera che inquadra l'azione non è automatica ma saremo noi, novelli Spielberg, a decidere l'angolazione dell'inquadratura e l'ingrandimento. Avere questa totale possibilità di manovra da una parte è esaltante (soprattutto all'inizio), ma poi diventa un impegno che, se sommato alle altre operazioni da fare per giocare può diventare un po' frustrante.
    Gli effetti di luce ed ombre, l'alternarsi del giorno e della notte rendono ancora più merito agli sviluppatori ed al loro ottimo lavoro per quanto riguarda l'impianto scenografico.
    I filmati automatici che collegano la storia sono ben realizzati (creati con lo stesso motore del gioco) e risultano spesso divertenti come alcune gemme pensate dai programmatori: per trovarle basta non mettere il gioco in pausa e non fare niente per un po'...non vi anticipiamo cosa succede per non rovinarvi la sorpresa!!!!

    Tutto il resto che si può dire su Black & White

    Il sonoro è su ottimi livelli, gli effetti sono sempre ben calibrati con l'azione mentre la musica, in verità, dopo un po' stanca. I doppiaggi, rigorosamente in italiano (come i sottotitoli) sono molto ben curati e spesso risultano essere arguti e divertenti; per la versione italiana il ditributore italiano C.T.O. ha pensato bene di immettere voci dialettali delle varie regioni rendendo, così, ancora più simpatico l'ascolto delle conversazioni.
    La curva d'apprendimento è una delle più ripide che abbiamo mai incontrato, non tanto per la numerosità dei tasti, invero non molti, quanto per la difficoltà nel gestire il sistema di visualizzazione delle scene e quello dei combattimenti che risulteranno ostici anche dopo ore ed ore di gioco. L'intelligenza avversaria si attesta su buoni livelli anche se, con l'andare del tempo, diventa un po' ripetitiva. La cosa più deprimente è, però, l'immenso, lunghissimo e non rinunciabile tutorial che ci ha veramente sfiancato.
    Per quanto riguarda la longevità possiamo fare due discorsi diversi; se si tratta di prendere in considerazione la durata in ore di gioco, beh non si rimane certo delusi, perché ci vogliono molti giorni per finire tutta la storia; se però consideriamo la rigiocabilità di Black & White allora finita la partita difficilmente questa si ricomincia e questo non è un bel dire per un titolo che si propone come il re degli strategici che basano buona parte delle loro fortune proprio sulla possibilità di essere rigiocati all'infinito.
    Si può giocare anche in modalità multiplayer (con una buona connessione) e creare addirittura un file dove mettere tutte le caratteristiche della nostra creatura che verrà pubblicato sul sito ufficiale, infine ci si può anche collegare ad un sito meteo che aggiorna le condizioni atmosferiche dell'isola dove ci troviamo con quelle di dove stiamo giocando... semplicemente fantastico!!!!
    Questo tipo di giochi, sullo stile del famosissimo Populous The Beginnig, sono anche detti god-game ed è proprio quello il loro scopo, farci sentire un Dio, un'entità forte e assolutamente in possesso di tutte le conoscenze dello scibile umano... però bisogna prestare attenzione perché così tanto potere alla fine potrebbe anche darci alla testa ed allora non crediamo che chi ci sta vicino potrebbe esserne tanto felice!!!!!

    Tutte le immagini >>






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