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Anche la Psygnosys si butta nel mondo delle avventure grafiche, e ha deciso di farlo a suo modo, cioè con un titolo dotato di ottime caratteristiche tecniche e di grandi potenzialità.
Voi siete Gawain, un giovane appena fatto cavaliere da Re Artù. Proprio durante la vostra investitura viene però commesso un efferato omicidio a danno del prete di Camelot (la vostra città). Per dimostrarvi la sua fiducia, Artù decide di affidarvi subito la risoluzione del caso, dal quale inizieranno le vostre peripezie, che vi porteranno ad avere contatti addirittura con dei vampiri! (Mi piacerebbe tanto sapere se nelle leggende di re Artù si parla di Vampiri...).
Il primo impatto con il gioco è realmente sconvolgente: grafica dettagliatissima, uguale a quelli degli intermezzi, movimento libero (non come quello di titoli dotati di un'ottima grafica come Neutropolis) e una buonissima, anche se un po' troppo essenziale, interfaccia.
La grafica è completamente renderizzata, le animazioni del personaggio sono buone, così come sono ottime le schermate di intermezzo. Il sonoro fa da degno accompagnatore ma nulla di più: delle volte tende a diventare un po' troppo ripetitivo. Le voci digitalizzate sono buone ed anche veritiere anche se a mio parere, alcune sono un po' troppo caratterizzate (quella di Merlino in particolar modo).
Agli artisti della Psygnosys si può fare, per quanto riguarda la grafica, un solo appunto: i vestiti del personaggio principale sembrano essergli cuciti sulla pelle!
Ma vediamo le caratteristiche più importanti per un gioco: la giocabilità e la longevità.
Il discorso è all'opposto rispetto a quanto detto per grafica e sonoro: un disastro!
Inizialmente le cose sembrano andare bene: l'interfaccia è la solita punta-e-clicca, i dialoghi sono gestiti discretamente, ma procedendo nel corso del gioco ci si trova di fronte ad enigmi non difficilissimi ma con due grandi difetti: il primo è che gli enigmi sono in strettissima sequenza e questo limita non poco la libertà del giocatore, inoltre per la loro risoluzione richiedono degli oggetti che compaiono solo dopo determinate azioni e questo significa che bisogna girare per le locazioni almeno un centinaio di volte!
Il secondo difetto, che a mio avviso è il più grave, è dato dal disegno degli oggetti rispetto al fondale: non c'è differenza. Alcune volte non si riesce a risolvere un enigma solo perchè non si trova un oggetto, che magari è minuscolo e pure dello stesso colore del fondale!
A causa di questi difetti anche la longevità ne risente, rendendo il gioco troppo difficile e frustrante da giocare. È un titolo insomma che non riesce a farsi notare, se non per la sua pessima giocabilità!
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