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Una bella ragazza, dei nemici da uccidere, qualcuno o qualcosa da trovare... strana sensazione di déjà vu!
Quando anni addietro Tomb Raider fece la sua comparsa sui monitor dei nostri Pc, molti gridarono al miracolo. Effettivamente l'idea di mettere un'eroina tutta curve in mano a dei videogiocatori incalliti risultò vincente... Drakan - Order Of The Flame, a prima vista, sembra riproporre le stesse idee reinterpretate in chiave fantasy. Cosa dovrebbe farci optare per Drakan nel caso volessimo giocare ad un arcade-adventure in 3D? Il mercato è ricco di questo tipo di videogiochi, ma Drakan, dopo un'analisi molto accurata, si presenta come un prodotto seriamente valido: analizziamone le caratteristiche fondamentali.
Come tutte le avventure (e gli RPG) che si rispettino, anche Drakan ha una storia non del tutto banale. In un giorno come un altro, voi, la bella Rynn, percorrete la strada di casa in compagnia del vostro piccolo fratello. Ad un certo punto un paio di mostri vi sbarrano il passaggio: nonostante vi battiate valorosamente, venite sopraffatta dalla loro forza. Al vostro risveglio, vostro fratello è scomparso.
Vi rialzate e vi dirigete verso il vostro villaggio: i mostri hanno devastato tutto, i vostri amici sono morti. Il saggio, in fin di vita, vi ordina di recuperare il suo libro sacro e di portarlo al tempio: l'unico modo per sconfiggere l'ondata di malvagità è quella di risvegliare il drago Arokh e di unirsi a lui per andare a scovare l'origine di tanti guai. Durante il viaggio scoprirete pian piano la storia dell'Ordine della Fiamma, che molti anni prima aveva regnato su quelle terre imponendo un lungo periodo di pace. Il succo della questione è che, una volta risvegliato il drago, diventerete un tutt'uno con lui: il vostro amico vi accompagnerà lungo la strada che vi condurrà infine a trovare vostro fratello.
Dunque, ricapitoliamo: abbiamo una bella ragazza, un drago, i mostri da combattere... c'è tutto!
Come potete notare dalle foto sparse qua attorno, anche la grafica è veramente degna di nota: sebbene il motore grafico manchi un po' nella varietà di colori, la vastità delle ambientazioni e la capacità di rappresentare locazioni all'aperto sono ottime. Il gioco alterna infatti sessioni di "guida" del drago e punti dove per proseguire occorre scendere e continuare a piedi: progettare un motore grafico che potesse adattarsi ad entrambe le cose poteva essere estremamente difficile, ma i Surreal Software ci sono riusciti benissimo. Grazie infatti ad un cambiamento di inquadratura ed a una ridistribuzione dei comandi si passa con disinvoltura dal cielo alla terra, per continuare nei percorsi dove un drago da qualche tonnellata ha difficoltà a passare.
Sin dal momento in cui imporrete il vincolo sacro tra voi e Arokh, infatti, sarete costretti, per proseguire nell'avventura, a passare di livello in livello cercando di fare strada al lucertolone: spessissimo vi troverete di fronte a enormi portali chiusi e dovrete lasciare la modalità di volo per avventurarvi nei meandri della montagna (e possibilmente trovare la leva che apre il passaggio!).
Parlando delle peculiarità del motore grafico, non possiamo che menzionare gli splendidi effetti di luce di cui dispone il gioco: ogni locazione è infatti illuminata a suo modo, e sia l'ombra di Rynn che quella di Arokh sono riportate con estrema cura. Quando poi il caldo alito del drago vi aiuta ad abbrustolire qualche nemico, di solito gli oggetti di legno circostanti prendono fuoco, creando particolari effetti di luce (che potete ammirare negli screenshot circostanti). Nel corso del gioco le possibilità di fuoco del vostro drago saranno ulteriormente ampliate con diversi tipi di attacco: ognuno di questi (ed in particolare il soffio di ghiaccio) produce degli splendidi effetti visuali. Altra peculiarità del gioco è la stragrande quantità di gore di cui è condito ogni combattimento: sebbene sia Rynn che Arokh abbiano solamente due tipi di attacco per arma, i mostri cadono sotto i loro colpi in una miriade di modi diversi: a volte esplodono sotto il fuoco del drago, vengono mutilati dalle spadate di Rynn, rimangono trafitti dalle frecce scoccate dal vostro arco.
Esiste, per i più impressionabili, una opzione che disabilita tutto questo abbondare di sangue: la scelta è molto intelligente, perché permette ai più piccoli di usufruire di una versione "censurata" del prodotto ed ai genitori di controllare i propri figli. I mostri, sebbene non troppo intelligenti (nel senso che ogni tanto si incastrano in mezzo agli oggetti circostanti o non reagiscono se fate un po' di rumore alle loro spalle), sono tanti e dotati di svariate capacità: ce ne sono di tutte le forme e dimensioni, e per ognuno occorre sviluppare una opportuna tecnica di attacco e di difesa. Quando infatti vi si pareranno davanti mostri alti il triplo di voi, forse sarà il caso di dedicarsi al tiro con l'arco più che alla scherma...
I mostri alati sono anch'essi abbastanza difficili da buttare giù: Arokh per fortuna ha la possibilità di muoversi in svariati modi, per cui occorrerà cercare di portarsi in coda al nemico e dargli fuoco.Dal punto di vista del sonoro Drakan è un vero portento: l'ambiente circostante è riprodotto con estrema cura, e con una Sound Blaster Live! sembrerà che i nemici vi circondino. Noterete il cambiamento dei suoni in corrispondenza di gallerie particolarmente anguste, i rumori confusi che si possono udire sott'acqua ecc, ecc. Le musiche ci hanno lasciato un po' con l'amaro in bocca: durante le prime partite sembrano anche varie ed originali, ma alla lunga possono seriamente stancare. Niente paura però... non starete ad ascoltarle perché sarete preoccupati a salvarvi la pelle.
Le voci (da notare che il gioco è totalmente localizzato ed ogni parola pronunciata è in italiano) sono invece di ottima qualità, ed è un piacere seguire gli spezzoni che ogni tanto fanno da intermezzo all'avventura.
Nel realizzare Drakan si è scelto di utilizzare per la maggior parte delle scene di intermezzo lo stesso motore grafico del gioco: non ci saranno quindi quintalate di filmati, ma solamente cambi di inquadratura e piccole scenette.
È fantastico osservare il dettaglio con cui sono stati riprodotti i movimenti del drago: parla, si muove e si agita quasi come fosse vero. Da notare con cura le trasparenze nelle sue ali, che sembrano veramente fatte da una membrana rossa. Anche le curve di Rynn sono abbastanza convincenti, ma con qualche poligono in più si sarebbe potuto fare sicuramente di meglio.
Il gioco, che come abbiamo già detto è costituito da una lunga storyline che si articola attraverso i vari livelli, risulta vario e la difficoltà (già al livello facile) non è certamente da poco: non che sia complicatissimo fare fuori i nemici, ma in certi punti del gioco faticherete a trovare qualche fonte di energia che possa far rimarginare le vostre ferite. Durante lo svolgimento della partita avrete a disposizione un discreto quantitativo di vita che potrete tenere costantemente sott'occhio guardando la sfera in basso a sinistra nello schermo: ogni volta che voi o il drago verrete colpiti, la vita diminuirà e nel giro di poche botte concluderete nella maniera peggiore la partita. Occorrerà quindi impratichirsi sia nel combattimento in sella del drago che in quello a terra, in modo da evitare qualsiasi fonte di danno.
Considerando un videogiocatore medio, i tempi di apprendimento nell'utilizzo dell'interfaccia di Drakan sono abbastanza lunghi: una combinazione mouse-tastiera o joystick-tastiera può far risparmiare un bel po' di tempo... L'interfaccia è completamente riconfigurabile fatta eccezione per gli assi del joystick: solo attraverso una patch (già disponibile) è possibile eliminare questo fastidioso impedimento. Trovare la giusta configurazione che vada bene per Rynn e Arokh richiede un po' di tempo: una volta imparato a spadroneggiare i personaggi, però, il gioco si fa veramente intrigante, tanto da spingervi a continuare finché non giungete alla conclusione. È presente inoltre una modalità multiplayer, anche se, in un gioco del genere, l'avventura principale fa la parte del leone (o meglio del drago...). L'unico difetto della sezione multiplayer è la lieve lentezza e scattosità dell'azione di gioco: per fortuna questi problemi di velocità non si presentano durante le partite in solitario. È possibile giocare in tre modi diversi: sia a cavallo dei draghi, sia a piedi, sia in maniera combinata. Ribadiamo però che il vero divertimento non è costituito da questa modalità...
Vi piacciono gli arcade/adventure in 3D con un tocco di gioco di ruolo? Considerate Drakan come uno dei vostri prossimi e probabili acquisti, non ve ne pentirete.
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