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A pochi mesi dall'uscita di Fifa 2001, vediamo il nuovo titolo della EA Sports ambientato, ancora una volta, nel magico mondo del pallone.
Questo ennesimo titolo calcistico della EA Sports si concentra, come il suo predecessore, sulla Premier League inglese (l'equivalente della nostra serie A) riproponendoci, ovviamente, il campionato 2000-2001 con tanto di giocatori, maglie e squadre aggiornate a pochi mesi fa.
I due elementi davvero importanti in una simulazione di calcio sono la grafica (compresa la fluidità di gioco) e la giocabilità.
Per quanto riguarda la prima c'è da dire che PLS 2001 porta con se alcuni elementi innovativi che vale la pena esaminare. Prima di tutto gli stadi e le maglie sono realizzati in maniera impeccabile. Prima dell'inizio della partita è possibile scegliere il campo di gioco tra i venti stadi a disposizione. Ognuno di essi è una fedele riproduzione dell'originale con tanto di seggiolini dipinti con i colori delle squadre, striscioni inneggianti la squadra di casa, tabelloni pubblicitari, folla in delirio, bandieroni svolazzanti e quant'altro. Per esempio basterà scegliere la stadio del Tottenham o l'imponente Old Trafford di Manchester per assistere a dei veri capolavori in muratura (virtuale ovviamente). Anche le maglie dei giocatori sono fotorealistiche e sulle texture spiccano, ben visibili, gli stemmi delle squadre e gli sponsor. Visto l'esiguo numero di squadre disponibili non ci sarebbe dispiaciuto vedere i giocatori un po' più simili alla realtà. Per fortuna, almeno qui, gli atleti si differenziano per altezza e peso, ma si sarebbe potuto fare uno sforzo in più e rendere le texture facciali digitalizzate; del resto la stessa EA Sports, nelle serie di NBA, NFL e NHL adotta questa pratica già da anni. Un punto davvero deludente riguarda le animazioni dei giocatori, queste infatti sono assolutamente identiche a quelle di Fifa. Basta vedere un giocatore che si lamenta con l'arbitro per un cartellino appena estratto, un portiere infuriato con la propria difesa o l'esultanza dopo il goal per avere l'impressione di un terribile deja-vu.
Il motore grafico utilizzato è quello di Fifa 2000, ma con risultati peggiori. Visti da una telecamera un po' lontana i giocatori sembrano stilizzati e i loro movimenti sono goffi e scattosi, riportandoci ai tempi di Fifa 99.Ma il vero punto cruciale di questo gioco riguarda la giocabilità. Come per la serie Fifa, parlare di simulazione per PLS 2001 è davvero esagerato. La prima cosa che salta agli occhi è l'impossibilità di effettuare alcune combinazioni di tasti durante la partita. L'impostazione dei tasti è quella classica di Fifa: ci si sposta con le frecce e si gestisce il pallone o la difesa con i tasti B,N e M. Quindi chi utilizza solitamente la tastiera e ha giocato con la serie Fifa non avrà problemi a padroneggiare anche questo titolo.
Esistono alcune barre di potenza relative al tiro, al cross e al passaggio filtrante. Questi elementi sono essenziali per dare un aspetto simulativo al gioco; soprattutto il passaggio rasoterra verrà gestito da noi, così non sarà più sufficiente mirare il compagno e premere il tasto; dovremo anche valutare la distanza e la forza con cui effettuarlo se non vogliamo che risulti troppo corto o troppo lungo. Questo aspetto diventa fondamentale nei cross dal fondo, anche questi completamente gestibili, nei quali saremo noi a decidere a che distanza crossare. L'unico inconveniente riguarda sempre i tasti: alcune direzioni saranno proibite anche per i cross.
Per il resto le cose non si differenziano molto dal pluripremiato Fifa. Avremo un tasto per il tackle leggero e per quello in scivolata, più uno per lo sprint.
Anche per i passaggi dovremo affidarci alle nostre capacità e un po' di fortuna. Infatti, quando dovremo scambiare il pallone con i nostri compagni, che sono fuori dall'inquadratura, questi non vengono segnalati in alcun modo. Mentre nello già citato Fifa, una freccia ci segnalava la presenza di un compagno fuori dalle telecamere ed i vari colori ci avvertivano della difficoltà di passaggio, in PLS 2001 ogni passaggio si trasforma in una lotteria perché non potremo mai sapere in anticipo se di fronte a noi ci sia un compagno o no. È anche vero che nella realtà non ci sono frecce colorate attorno ai portatori di palla, ma dato che è impossibile inquadrare tutto il campo in una volta, un accorgimento del genere è, senza dubbio, essenziale per rendere più piacevoli le partite.Un aspetto interessante riguarda la gestione delle stelle. Durante la stagione sarà possibile accumulare dei bonus (le stelle appunto) che potremo utilizzare come moneta di scambio con le altre società nel calcio mercato, sempre aperto durante la stagione, oppure usarle per aumentare le qualità atletiche dei nostri giocatori. Dopo ogni partita verranno assegnanti dei punti per l'eventuale vittoria, per i gol segnati, per il fair play (in base ai falli commessi) e per il miglior giocatore in campo. Potremo usare questi punti per aumentare le doti dei nostri calciatori: velocità, dribbling, potenza nel tiro e via dicendo. Questo è l'aspetto principale che differenzia il titolo dalla serie Fifa.
Tirando le somme, PLS 2001 non ha convinto per molti motivi: primo fra tutti la mancanza di un'identità propria (questo titolo è in tutto e per tutto uguale alla serie Fifa). Altri aspetti decisamente deludenti riguardano la grafica obsoleta e la giocabilità ridotta al minimo indispensabile. Il fatto di poter giocare solamente un campionato influisce pesantemente sulla longevità del gioco. Considerando poi l'ombra di Fifa 2001 che incombe pensiamo che PLS 2001 non sia destinato a durare a lungo.
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