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The Falcon rises again!
Si è fatto attendere per lunghi anni (4 per la precisione). Si è fatto crescere intorno un'aura di mistero. È scomparso e ricomparso dozzine di volte nei programmi della Microprose. Tutti i piloti virtuali favoleggiavano sulle incredibili prestazioni promesse e sulle pochissime immagini rilasciate. Ha fatto coniare un termine conosciuto universalmente nel mondo dei videogiocatori: vaporware.
Ma alla fine ha deciso di diventare realtà: Falcon 4.0 esiste, è tornato e, seppur imperfetto ed "incompleto" per alcuni versi, ha conquistato con pieno merito la palma del miglior simulatore di volo realizzabile su Pc home.
La parola incompleto non deve certo trarvi in inganno, ma l'uscita di due patch in tempi assolutamente brevi (la prima neppure 5 giorni dopo l'uscita) ed i diversi problemi di stabilità riscontrati, oltre alle varie "stranezze" ed "imprecisioni" presenti qua e là, hanno fatto nascere più di un'ipotesi sull'effettiva "urgenza" di mercato. Natale, vendite assicurate, motore di gestione stabile quanto basta, periodo adatto, tempi ancora forse troppo lunghi, difficoltà interne causate dall'acquisizione da parte della Hasbro di Microprose, voci di cancellazione... tutto questo ha forse portato ad una certa fretta, che ha verosimilmente abbreviato i tempi di test finali.
Comunque il risultato resta incredibile, non esistono termini di paragone validi per definirlo e si erge a prodotto di riferimento in questo campo.
Tutto questo ha un prezzo... non di certo digeribile per tutti. L'hardware che ci vuole per far girare in maniera appena fluida, probabilmente è al di sopra delle possibilità della maggior parte delle persone: testato sul sistema considerato "massimo" dai produttori, qualche rallentamento c'è lo stesso. Ma chi possiede un Pentium II 450 (puro, Intel e non Celeron), 256 mega di Ram, 2 Voodoo 2 in SLI mode, Matrox G200 AGP 8 mb, hard disk SCSI ultra veloce solo ed esclusivamente per giocare? Pochi, molto pochi.
Non per innescare polemiche, ma lo stesso prodotto, testato su un Celeron 400 overcloccato (a circa 463 Mhz) e su di un AMD (sempre con la stessa configurazione di base) ha fornito prestazioni inferiori, forse non apprezzabili da chiunque, ma comunque sensibili in alcune modalità.
Ma le richieste hardware rappresentano solo una spiacevole seccatura all'interno di un capolavoro che è destinato a restare tale, però se non si possiede un hardware di tutto rispetto, Falcon 4 è destinato a rimanere una chimera irraggiungibile, che lascia la bocca amara al pensiero di quello che si potrebbe gustare.
Proprio per questa ragione dobbiamo a malincuore sconsigliarlo a tutti coloro che non sono ancora al passo con i tempi in termini di macchina: il sistema minimo proposto dalla Microprose rasenta il ridicolo e si può intravedere qualcosa solo dimenticando la campagna ed accontentandosi di qualche missione "sparsa" e con dettagli praticamente disattivati in toto. Qualcosa meglio con il sistema mediano (che comunque mi pare largamente insufficiente) che, perlomeno, fa interagire con la maggior parte delle funzioni, sempre disattivando una quantità industriale di dettagli.
Se invece il "ferro" vi supporta in pieno, bene, allora caricate gli oltre 600 mega del programma sul disco fisso e godetevi l'esperienza: non ve ne staccherete più.
Ma attenzione, e rivolgiamo queste parole a coloro che non masticano molto né di simulazione né di inglese: il manuale è solo (e posso assicurare che è meglio così, anche se pare che a breve sia in uscita una versione localizzata, nella documentazione, di F4) nella lingua di William Shakespeare e la difficoltà è comunque molto elevata anche ai livelli più semplificati.
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A proposito del manuale, la versione provata era fornita di un'edizione specialissima dello stesso, denominata "Squadron Leader Limited Edition Binder": si tratta di un libro a fogli mobili, adattabile quindi alle varie aggiunte che si potranno fare, o per inserire le aggiunte dei prodotti di espansione, già in programma. Come per il predecessore, sono in preparazione MIG-29 e F/A18 Hornet, che quindi si uniranno al Falcon nella "Electronic Battlefield Serie" progettata. A corredo una cartina della zona di guerra, purtroppo minuscola se raffrontata con altre similari.
Parliamo un po' delle pecche che, purtroppo, sono parecchie e non sempre di gravità minima: una delle prime è la "normale" impossibilità di atterrare lasciando sano il carrello. Pare che il nostro Falcon abbia qualche problema di solidità e, pur eseguendo approccio e manovra in maniera perfettamente aderente al manuale, nell'oltre il 90% dei casi spaccheremo il carrello, lasciandoci la pelle. Molta pratica e qualche consiglio trovato in rete ha portato ad una soluzione soddisfacente, di cui lascio a voi la scoperta.
Poi va citata la lunghezza dei caricamenti che, in caso di installazioni non complete, sfiora il limite della sopportazione. Questo problema, con la seconda patch, pare essersi riportato in termini più accettabili, sebbene il tempo d'attesa necessario resti al di sopra del normale. Rimane il sentore che, focalizzati i guai peggiori, Microprose stia lavorando anche di lima.
Anche l'AI degli avversari e principalmente dei nostri wingman ha dimostrato di non essere stata ottimizzata, sicuramente per quella famosa fretta citata prima: il programma senza patch presenta un'intelligenza artificiale alquanto scarna, la prima delle due "correzioni" ha peggiorato ancora di più la situazione, mentre la seconda ha riportato tutto a livelli più accettabili. In precedenza i nostri Wingman non davano alcun valore ai nostri comandi, procedendo per i fatti loro e disinteressandosi quasi degli eventi circostanti, mentre si poteva passare tra una formazione di caccia nemici, giocando al tiro al piccione, visto che non passava loro per la mente di attaccarci. E non sempre si poteva vedere il nemico, spesse volte non se ne trovavano che a distanze ragguardevoli ed ai margini del punto centrale dell'azione. Grazie a quest'ultima patch ora il realismo ha fatto una salto di qualità notevole.
Tutto questo non ha di certo spaventato gli sviluppatori del programma, impegnati dal primo momento con le suddette patch e comunque pronti a rilasciarne altre, anche su esplicita richiesta degli utenti, purché atte a migliorare il realismo o a correggere imperfezioni ed inaccuratezze sempre in agguato: un comunicato emesso di recente ha sottolineato da parte di Microprose questa volontà di non lasciare F4 al suo destino, ma nel contempo ha chiarito che gli interventi primari e prioritari non volgeranno all'implementazione di caratteristiche non previste, ma saranno dedicate alle correzioni e al mantenimento del realismo.
Realismo che comunque risulta parola ben nota alla Microprose: un cockpit bidimensionale come quello presente in F4 non si era mai visto. Splendido, fotorealistico, interattivo... un vero spettacolo per gli occhi.
Richiede una certa conoscenza di base della strumentazione di un Viper (il vero nickname dell'F-16), e si comporta in maniera straordinariamente reale. Così come il modello di volo, implementato in maniera curata e veritiera nella quasi totalità delle risposte: i danni riportati si riflettono sulle risposte in volo e causano problemi a non finire, tanto per fare un solo esempio.
Settando tutti i valori al massimo si può gustare appieno la bellezza e la difficoltà che sono racchiuse nel cuore del prodotto: le virate sono molto ben calibrate e rispettano i carichi "G" con buona approssimazione, le manovre estreme sono eseguibili solo con cognizione di causa, la superba avionica "fly by wire" del Falcon trova degno supporto nei sistemi di volo Thrustmaster e Ch (non è supportato il feedback).
Ma anche la grafica del paesaggio circostante trova supporto: riproduce in maniera alquanto precisa la conformazione della Corea (teatro unico della campagna), comprendente piccoli villaggi ed installazioni coperte dalla vegetazione. La perdita di precisione alle quote più basse è molto inferiore a quella degli avversari ed il risultato visivo resta di tutto rispetto. Anche i mezzi in lotta sono texturizzati con buona cura e precisione, per quanto migliorabile sotto qualche aspetto.
La Corea. Un luogo caldo quanto il Medio oriente. Peccato che sia presente questa sola campagna, per quanto sia il miglior esempio di interattività mai portato su Pc.
Ogni singolo mezzo ha la sua ben precisa missione, ogni elemento ha la sua importanza strategica e l'evoluzione degli eventi è continua ed aderente a quello che potrebbe essere in realtà, immergendo il giocatore in una girandola di opportunità diverse e necessità vitali. Un susseguirsi incessante di movimenti, attacchi e contrattacchi che appassiona sempre di più.
Aggiungiamo la quantità notevole di voci che inondano la nostra radio, sempre concitate e per la prima volta anche femminili e raggiungiamo dunque punti distanti anni luce dagli altri concorrenti.
Tra l'altro si è costantemente seguiti sia dalla torre di controllo che dall'immancabile AWACS, a volte si è scortati (in missioni di bombardamento) da F-15 o altri F-16, la radio presenta una varietà di canali tutti realmente funzionanti, tutti particolari che rendono alquanto fedele il risultato.
Ancora una curiosità: il suono del cannoncino Vulcan. Ascoltandolo fornisce una sensazione assolutamente strana, tanto che molti avevano segnalato questa cosa alla stessa Microprose. La risposta l'ha data il consulente del gioco, un collaudatore della General Dynamics, affermando che tale suono era quanto di più vicino all'originale gli fosse mai capitato di sentire.
Il volo puro è un'esperienza che non lascerebbe insoddisfatto nessuno: la luce si riflette sulla cabina di pilotaggio, a qualsiasi angolazione, dando l'effetto rifrazione che proietta l'interno sul vetro blindato, il fluire del paesaggio alle quota più basse dà la vera sensazione di velocità, ogni manovra viene eseguita dal nostro jet con dolcezza e decisione, ogni routine (decollo, atterraggio, ingaggio, attacco) deve essere eseguita in maniera precisa e seguendo passi ben definiti.
Al di là dei vari "bug" presenti, che non sono stati tutti nominati ma che sono parecchi e fastidiosi (in alcuni casi rendono poco accurato l'attacco o la difesa), non vediamo chi possa contrastare il sicuro successo di F4. Non pensiamo che i paragoni proposti da alcuni siano realmente validi: chi pensa a DiD, possiamo dire che ci si avvicina senza però arrivare allo stesso livello, ma chi va con la mente a Novalogic (su alcune riviste cartacee e in Rete sono stati posti sullo stesso piano) forse non è in grado di cogliere la differenza tra un simulatore ed IL simulatore.
Se non vi spaventa la difficoltà, come detto prima molto elevata, e volete entrare nel mondo delle "FlySim" dalla porta principale, incuranti delle ore di pratica che saranno necessarie, Falcon 4.0 è il titolo che fa voi e lo sarà per lunghissimo tempo...
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