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IGI 2: Covert Strike - Pc (Recensione)
a cura di
Daniele Secchi (Aprile 2003)
Piattaforma: Pc
Sito ufficiale: http://www.igi2-game.com/
Software House: Codemasters
Sviluppatore: Innerloop Studios
Genere: Sparatutto
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  • 8
    7,5


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    Azione, tattica, attesa, sorpresa fanno di Project IGI 2 un ottimo titolo. Ritornano le missioni impossibili dell'agente speciale Jones che ci porteranno nei più svariati luoghi di questo mondo, ma soprattutto in quelli più pericolosi, dove tutto ciò che ci farà compagnia saranno solo le nostre armi ed... il nemico.

    Eccoci di nuovo, dopo due anni dal primo episodio, a parlare di Project IGI, nella sua seconda incarnazione: Cover Strike. Se due anni fa ci aveva sorpreso in modo positivo soprattutto per il suo gameplay, atipico rispetto al panorama degli fps presenti sul mercato in quel periodo, oggi ci ritroviamo tra le mani un prodotto che non è nient'altro che la definitiva consacrazione di questo titolo nel mondo dei videogame. Precisiamo infatti subito che, per quanto riguarda le modalità di gioco, non ci discostiamo molto da quello che è stato il suo predecessore, ma in questa edizione tutto è stato rivisto, ritoccato e decisamente migliorato, senza tralasciare un paio di novità che ne fanno un prodotto davvero completo. E' stato introdotto, cosa che mancava completamente, il supporto alla modalità multiplayer, che si avvicina in modo tangibile alla pietra miliare delle partite online: Counterstrike. In Project IGI 2 (IGI2), giocando in rete, sia su internet che su LAN, siamo infatti divisi in due squadre, i terroristi e le forze dell'IGI. Ci sono obiettivi da raggiungere, diversi a seconda della mappa o della squadra in cui combattiamo, e lo svolgimento delle partite raggiunge livelli altissimi grazie agli scenari che fanno da sfondo al gioco. Ricordiamo che in questa modalità abbiamo a disposizione tutte le armi del single player, che però non sono subito tutte presenti, ma che diventano acquistabili mano a mano che, procedendo con il gioco, riusciremo a creare un certo budget personale. Unire le enormi mappe di IGI2 alla modalità di gioco sviluppata con Counterstrike, a nostro parere, rappresenta un' ottima idea e siamo sicuri ne garantirà un successo online molto esteso. Questa è sicuramente la novità principale da evidenziare per questo nuovo episodio delle avventure dell'agente speciale Jones. La seconda novità, meno eclatante e che riguarda la modalità single player, è la possibilità di salvare durante le partite, ma vi spiegheremo meglio proseguendo con la recensione in quanto, apprendendo questa novità, a qualcuno gli si potrebbe essere già arricciato il naso. Altre novità in senso stretto non ve ne sono, il gioco rimane imperniato intorno all'azione, alla strategia, ambientato in enormi mappe ognuna delle quali ci offrirà numerosissimi obiettivi da raggiungere, di varia tipologia, con nemici dall'intelligenza artificiale ben sviluppata e contro i quali dovremo spremere al massimo tutte le armi ed i gadget a disposizione dell'agente Jones, oltre ad utilizzare tutte le sue capacità fino all'ultima goccia.

    Passando ad analizzare la parte tecnica di Project IGI 2, dopo averne assaporato tutte le sue qualità durante le lunghe sessioni di gioco, possiamo affermare di essere veramente compiaciuti dei risultati ottenuti dagli sviluppatori della Innerloop. Ma procediamo con ordine.
    Effettuato il solito procedimento d'installazione, che richiede circa 1Gb di spazio sui nostri hard disk, abbiamo lanciato il gioco, totalmente localizzato in italiano, e ci siamo ritrovati nella schermata iniziale, da dove siamo passati alla calibrazione della parte grafica, di quella audio, dei controlli, totalmente personalizzabili, e della parte multiplayer. Come sempre, elemento fondamentale di un gioco è il suo engine grafico e lo sviluppo che ad esso è stato dedicato. E' giusto sottolineare che mentre nel primo episodio era stato utilizzato l'engine di un simulatore di volo, e più precisamente di Joint Strike Fighter, ora nel suo seguito, l'engine è rimasto tale, anche se si nota fin dalle prime battute di gioco il lavoro svolto dalla Innerloop per migliorarlo ed adeguarlo alle caratteristiche dei moderni pc e delle loro fiammanti schede madri. Trattandosi sempre dell'engine di un simulatore di volo, anche in questo secondo episodio le missioni sono state ambientate in territori che si sviluppano per diversi km quadrati e con una cura dettagliata per l'ambiente, dalle montagne alle foreste, dal mare alla vegetazione, sia in inverno che in estate che sotto piogge battenti, che offre una spettacolarità elevata. I modelli sono costruiti con numerosi poligoni e le texture scelte per ricoprirli sono di ottima qualità: in una mappa siamo addirittura immersi nell'acqua agitata dalle onde: uno spettacolo! Per quanto riguarda gli ambienti al chiuso, l'engine mostra quelli che sono i suoi limiti, che risiedono principalmente nella riproduzione delle curve e nella rappresentazione dei piccoli oggetti. Tutto comunque è dettagliatamente rappresentato e non sembra neppure che alla base ci sia il motore grafico del primo episodio; del resto basta dare un'occhiata alle immagini riprese dalle nostre partite per renderci conto dell'ottima qualità grafica di questo gioco. Certo, non è uno tra i motori grafici di ultima generazione, ma siamo convinti che un buon sviluppo del codice produca risultati sorprendenti, a volte anche migliori di quelli offerti dalle ultime tecnologie. La Innerloop, con Project IGI 2, dà conferma alle nostre teorie e ci fa rimanere di stucco per la qualità raggiunta nella rappresentazione degli innumerevoli ambienti di gioco e per la gran varietà delle ben diciannove missioni di gioco, appunto molto diverse fra loro. Ci ritroveremo a combattere in Cina, in nord Africa, su un' isola sperduta nel Pacifico, ma non vogliamo svelarvi troppo. Per ogni missione che dovremo affrontare, durante la fase di caricamento della partita, ci verranno mostrati alcuni suggerimenti sull'utilizzo delle armi e dei gadget a nostra disposizione, oltre a qualche consiglio su come affrontare il nemico. In Project IGI, lungo tutto l'arco del gioco avremo a disposizione più di 30 armi, dalle pistole ai mitragliatori, dai fucili di precisione alle bombe a mano e tra tutte queste armi alcune si distingueranno per avere il silenziatore, altre per avere mirini ottici, altre ancora per avere mirini termici. Utili saranno anche i vari gadget tra cui vogliamo citare il binocolo che ci offre la distanza di ciò che stiamo scrutando ed il visore termico, che ci permetterà, anche al buio o quando saremo divisi da pareti, di vedere e stanare i nostri nemici. Per mezzo del computer all-in-one poi, potremo richiamare tutti i dati della missione: gli obiettivi raggiunti e da raggiungere, i testi delle nostre conversazioni con il centro operativo IGI, la visione in GPS della mappa, con tanto di disposizione e spostamenti delle guardie. Certo, cose già tutte viste, del resto gli sviluppatori hanno sempre sostenuto di non volere stravolgere l'ottima giocabilità di questo gioco, ma che si rivelano decisamente migliorate. Utilizzando il pc poi ritorniamo a parlare della seconda novità già accennata prima: il salvataggio. Se nel primo episodio, la mancanza di salvataggi poteva offrire una suspense elevatissima, con il rischio però di lasciare l'amaro in bocca in caso di morte ad un passo dalla fine di un livello, in questo suo seguito avremo la possibilità di salvare, o meglio, di caricare e scaricare i dati missione dal pc, senza l'obbligo quindi di iniziare un livello dal principio in caso di morte. Mentre per i puristi della simulazione potrebbe apparire come uno scandalo, da tutti gli altri, compresi noi, questo verrà valutato come un aspetto positivo soprattutto considerando che in alcuni livelli della versione precedente poteva capitare, e credeteci non era un caso raro, di arrivare alla frustrazione ed all'abbandono del gioco se dopo vari tentativi non si riusciva a proseguire oltre. E' opportuno comunque precisare che i salvataggi lungo l'arco di un livello sono solo tre e quindi riteniamo che l'avvicinamento alla realtà resti comunque elevato. La giocabilità è stata a nostro parere meglio ottimizzata e si assesta anche in IGI2 su livelli elevati e ancora possiamo aggiungere che l'intelligenza artificiale risulta ben calibrata pur non comprendendo come, in certe situazioni, possano accorrere sul posto numerose guardie non appena una di esse ci nota. Continuando nella nostra recensione, dopo aver parlato di grafica, giocabilità e luoghi in cui si dirama la trama del gioco non ci resta che menzionare il sonoro, che riesce ad amalgamare tutto questo ben di Dio nella maniera più esemplare: la riproduzione dei suoni delle armi, dell'ambiente, le musiche di contorno e sottofondo, sono tutti di ottima fattura, puliti, e caratterizzano al meglio ogni momento di gioco. Non abbiamo dunque rilevato difetti degni di nota per quanto riguarda il comparto audio.
    Riassumendo quanto detto finora, non possiamo che affermare di essere rimasti soddisfatti da questo titolo. Anche se al momento non è possibile testare massicciamente il gioco nella modalità multiplayer, vista la sua uscita recentissima e quindi il numero limitato di server a disposizione, abbiamo comunque l'impressione che, per come sia stata sviluppata, con il tempo avremo un supporto adeguato, tale da garantire la longevità di IGI 2. In single player poi state sicuri che non sarà tanto facile arrivare alla conclusione delle diciannove mappe, come in un qualsiasi sparatutto, e ci si deve mettere in testa di dover usare il cervello per districarsi nelle difficili situazioni in cui l'agente Jones sarà chiamato ad operare. Immaginate di trovarvi al buio, di notte, e di dover entrare in una base nemica super controllata. Tramite il GPS controlliamo la posizione ed i movimenti delle guardie, con il visore termico ne verifichiamo l'effettiva presenza ed iniziamo ad avvicinarci. Eliminiamo alcune telecamere di sicurezza dal perimetro e con il fucile di precisione alcune guardie. Penetriamo scassinando una porta nel perimetro... cavolo una guardia ci ha visti... e adesso? A voi la scelta della giusta tattica. Project IGI 2 è davvero un buon gioco, dotato di una grafica di buona fattura, di un discreto sonoro ed di una giocabilità inimitabile, elementi questi che ci spingono a consigliarlo a tutti quelli amano i videogiochi. Per gli amanti del genere e per chi avesse giocato il primo episodio è sicuramente il giusto seguito da giocare.

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