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Kiss Psycho Circus: The Niightmare child è un titolo che si ispira al celebre fumetto "Psycho Circus" di Todd Mc-Farlane dedicato alla epocale metal band dei KISS; poi gli sviluppatori della Third Law Interactive hanno provveduto a convertire le atmosfere gotiche dell'opera su carta in ambito videoludico, dando vita ad uno sparatutto dall'impronta più classica.
La vicenda ha inizio diversi secoli or sono quando, in una battaglia epica le forze benevole dei quattro mitici guerrieri dell'Elder, ricongiuntesi in un unico e potentissimo essere, riescono a sconfiggere l'incarnazione del maligno: il Nightmare King che, prima di eclissarsi, riesce a raccogliere l'essenza dei propri poteri e piantare un seme malvagio. L'anima nera si reincarna in un bimbo posto nel circo che gli Elder, prima della loro scomparsa, avevano giurato di difendere. Ora il posto giace in rovina, contaminato dal germe del potere più oscuro, che torna a minacciare l'universo; mentre i quattro guerrieri dell'Elder, dispersi dal Nightmare King prima di scomparire, languono impotenti in un limbo nell'ora più buia del cosmo. Tutto sembra perduto. Ma qualche tempo dopo, quattro membri di una metal band chiamata Wicked Jester, recandosi per un concerto in una roadhouse (la The Coventry) nel posto più oscuro e desolato della loro città, incappano in una misteriosa chiromante, che si qualifica semplicemente come Madame Raven. La fattucchiera illustra la storia degli Elder ai quattro musicisti e riesce a convincerli di essere i prescelti che lotteranno contro le potenze oscure per fermare la distruzione dell'universo. Patrick, Andy, Pablo e Gabriel abbrancano i biglietti del Circo della Pazzia, ponte dimensionale tra la nostra realtà e l'universo degli Elder, per combattere gli eserciti del signore del male, potendo contare solo sui suggerimenti di Madame Raven e sull'equipaggiamento che potranno procurarsi lungo il cammino.
A questo punto entriamo in gioco noi che, selezionato uno dei quattro personaggi, dovremmo misurarci contro le orde infernali che il maligno ci invierà per annientarci. Il menù principale ci mette a disposizione cinque diversi livelli di difficoltà. Essi regolano il numero di mostri in più che dovremmo fronteggiare, la loro aggressività e la quantità di munizioni e pozioni curative che possiamo trovare.Contrasteremo da soli le forze degli eserciti più oscuri dell'universo
Siamo da soli contro la moltitudine delle orde del signore del male. A nostra disposizione abbiamo sei tipi d'arma ed altrettanti pezzi d'armatura che troveremo nei vari livelli. All'inizio entreremo in possesso dei guanti (necessari per sorreggere il peso di qualsiasi arma) e di una spada, molto efficace contro le orde di headless (una specie di incrocio tra ragni e granchi) che cercheranno di eliminarci pugnalandoci con le loro zampettine. Tutte le altre armi utilizzano proiettili. Molto indicato contro gli stumps (piccoli cani con la testa da tirannosauro), che da lontano sputano palle di fuoco e da vicino dilaniano le nostre povere carni con i loro dentoni aguzzi, è il fucile che spara raffiche di ghiaccio. Per i mostri più potenti logicamente useremo le armi più grosse. Per superare voragini, burroni senza fondo, risalire pozzi e saltare da una piattaforma all'altra, avremo a nostra disposizione una bella frusta stile Indiana Jones. Per usarla basta puntarla in direzione di un appiglio, premere fuoco ed avremo facilmente superato l'ostacolo. Andando avanti nel gioco troveremo pochissimi nemici nuovi, essendo la tendenza generale del titolo ancorata sempre sugli stessi mostri che, a seconda delle situazioni, vengono solo camuffati diversamente oppure aumenterà la loro capacità di fuoco. L'armatura che difende il nostro corpo è composta da sei pezzi: guanti, stivali, cintura, una maglia, un corpetto ed una maschera per il volto. Sfortunatamente dovremmo affrontare i primi livelli senza riparo per il tronco e la testa, ne risulta un'estrema vulnerabilità contro tutta la roba che i nostri nemici ci lanceranno per farci fuori (l'unica possibilità e di schivare i colpi). In compenso troveremo buone scorte di proiettili e di pozioni curative. Un buon sistema per procurarsi le pallottole per il nostro fucile spara-ghiaccio è far fuoco contro le lampade spente da dove, certe volte, cadranno scatole di munizioni. Negli ambienti esterni è molto efficace l'utilizzare dei bidoni esplosivi, che coinvolgono nella detonazione manciate di nemici; mentre bisogna distruggere con attenzione le casse: potremmo trovare delle sgradite sorprese. A completamento del nostro arsenale abbiamo le scatolette a sorpresa con la testa del pagliaccetto che fuoriesce. Lo scherzo non consiste solo nel far paura ai nostri nemici, ma soprattutto nel farli saltare in aria dopo che il pagliaccetto dall'interno individua la loro presenza (dobbiamo però stare anche noi attenti a non cadere nelle nostra stessa trappola).I consigli del piccolo sadico
Nel corso del gioco, le unità di nemici che troveremo in ogni locazione sono gli headless. Per non rischiare che ciò diventi una monotonia, ecco un paio di suggerimenti per eliminarli in modo più divertente: se dopo aver aperto una porta ci trovassimo in un ambiente zeppo di questi mostriciattoli, invece di sprecare pallottole preziose, la cosa migliore è impugnare la fida spada, correre intorno alla stanza come un samurai, puntare il mucchio e tuffarsi dentro roteando lo spadone per far strage dei piccoli mostriciattoli; oppure se ne abbiamo contro pochi, la maniera più divertente è imbracciare il nostro spara-ghiaccio e prima di dare il colpo letale colpirli un paio di volte alle articolazioni, potremo in questo modo assistere a spettacolari amputazioni e spargimenti di sangue. Infine, quando abbiamo eliminato uno dei mostri di fine livello ci troveremo davanti il suo carcassone da colpire con la spada ancora una volta per un bellissimo e cruento combattimento.
La Third Law centra il suo obiettivo: l'azione
Il gioco sfrutta il motore grafico Lithtech 1.5, lo stesso usato per Shogo e Blood 2, ma ampiamente rivisto e corretto per l'occasione. Kiss: Psycho Circus è interamente tridimensionale, la schermata di gioco è completamente ruotabile e zoomabile ed utilizza una visuale in prima persona (alla Quake). Sulla schermata in basso, partendo da sinistra, abbiamo il nostro stato di salute, il tipo di armi a nostra disposizione con relativo numero di munizioni a disposizione; mentre a sinistra sono indicati i pezzi dell'armatura che abbiamo trovato ed il numero di munizioni rimaste per l'arma che stiamo usando. In alto a sinistra c'è una didascalia che ci indica la percentuale di nemici uccisi, delle aree segrete che siamo riusciti a scovare e delle munizioni trovate; mentre a destra un orologio indica il tempo che dedichiamo a questo gioco. Sempre in alto, ma in posizione centrale, utilizzando l'apposito tasto, possiamo prendere visione del contenuto della nostra tasca, che può arrivare a comprendere diversi ed utili oggetti come: le scatole-mine, dei libretti che ci istruiscono su diversi argomenti (il tipo di armi trovate, gli oggetti, i nemici, ecc...), una sfera con i suggerimenti della nostra amica maga, la testa di un falco che ci permette di allungare lo sguardo e le chiavi trovate. Estremamente efficace è il nostro puntatore, veloce e preciso quanto basta, rileva anche i nemici a distanza. Unico neo il tasto di fuoco, non molto semplice da raggiungere.
Veniamo ora al vero punto di forza del gioco: la fluidità sia negli ambienti esterni che interni anche durante gli scontri. Grazie ad essa gli sviluppatori della Third Law sono riusciti a raggiungere il loro scopo principale: favorire sempre ed ovunque l'azione (la vera anima del gioco). Utilizzando un motore grafico non molto potente, infatti giochi dello stesso genere come Quake III Arena o Half Life in confronto sono su un altro pianeta, sono riusciti a riempire gli ambienti di mostri che tirano addosso al giocatore tutto ciò che riescono, senza che la fluidità venga meno. Si è dovuto però risparmiare sulla grafica degli ambienti e dei paesaggi che sono un po' spogli. In compenso tutti i mostri sono tridimensionali ed i combattimenti molto divertenti; per non parlare del cielo viola in movimento, una preziosità che rende l'atmosfera cupa e grottesca.
In definitiva Kiss: Psycho Circus si rivela un buon gioco: mostri raccapriccianti da spappolare, violenza allo stato puro, una trama da fuori di testa ed un ritmo incalzante, costituiscono gli ingredienti di una ricetta ben confezionata dalla Third Law, che merita l'attenzione degli esperti del genere, mentre non è consigliato per chi gli si avvicina per la prima volta.
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