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Per tutti gli investigatori in pantofole e i detective mancati, proponiamo questo gioco in cui mistero, storia e antiche civiltà si intrecciano in un moderno giallo in cui noi saremo i protagonisti!
Quello che ci accingiamo a presentare è un gioco che si accompagna ad una serie di altri titoli facenti parte tutti della stessa saga, dedicata ad una giovane detective: Nancy Drew. Come se fossero una collana di libri (beh, Nancy Drew è tratta proprio da una collana a lei dedicata), in questa serie troveremo sempre la stessa protagonista che, un po' come i già tanto famosi Poirot, Sherlock Holmes e tenente Colombo, fino ad arrivare al commissario Montalbano, tenterà di risolvere una complicata serie di delitti. Ma tutto ciò con la differenza che stavolta saremo noi a dover guidare la sua lente d'ingrandimento e i suoi sospetti!
La storia in cui verremo coinvolti in questo nuovo caso, parte da una semplice richiesta di aiuto, fattaci da un amico di nostro padre, per completare l'allestimento di una mostra in un piccolo museo di Washington: il "Beech Hill Museum". Nonostante le piccole dimensioni di questo museo, la direttrice è riuscita a far arrivare proprio qui, in esposizione pubblica per la prima volta al mondo, un importante reperto Maya, ritrovato recentemente in Messico e di valore inestimabile. Assieme a questo verranno esposti una serie di altri importanti pezzi, tutti dedicati alla favolosa civiltà Maya, tra cui un piccolo bassorilievo di giada con impressa l'effige di uno dei più potenti re mai esistiti. Proprio mentre saremo impegnati in una serie di compiti affidatici dalla nostra superiore, accadrà il misfatto: proprio il prezioso bassorilievo di giada scomparirà e, al suo posto, il ladro deporrà un foglio con su scritti dei glifi (particolari decorazioni Maya), e l'impressione di una mano in vernice rossa.
Il mistero, naturalmente, s'infittirà mano a mano che riusciremo a scoprire pezzi nuovi di questo complesso puzzle, fino a che ci ritroveremo a dover sospettare di tutti i personaggi coinvolti nella storia, dal ragazzo che sta all'ambasciata, fino alla stessa direttrice della mostra. Come ogni buon giallo che si rispetti, però, non potremo semplicemente fidarci dei nostri istinti, altrimenti finiremo certamente per accusare la persona sbagliata.
Non volendo annunciare nulla di più, per non rischiare di svelare qualche mistero, passiamo ai commenti tecnici, che negli ultimi tempi stanno diventando (forse neppure troppo a ragione) sempre più importanti.Se abbiamo acquistato un computer a cui manca solo la parola per essere meglio del padrone (ma questo non si diceva dei cani?), o che potrebbe far gola anche alla NASA, potremmo avere qualche remora a comprare Nancy Drew. Questo perché il gioco gira dignitosamente su computer come il vecchio (forse per un PC è dire poco!) Pentium 166 con 16 Mb di Ram. Però non facciamoci idee sbagliate. Il gioco, naturalmente, non sfodera un aspetto da fenomeno grafico; ma nella sua semplicità, e forse anche arretratezza, rimane un gioco con una certa dignità. Tutti i movimenti e tutto ciò che apparirà normalmente sul nostro video, sarà costituito da una serie di immagini la cui sequenza ci darà l'impressione di muoverci in ambienti tridimensionali. Ciò, però, non ha la pretesa di ingannare il giocatore, ma di offrire una buona esperienza visiva, grazie all'alta qualità delle immagini, senza andare a pesare troppo sull'hardware del nostro PC. Questo ha permesso di raggiungere un ottimo compromesso richieste/prestazioni, rendendo determinante solo la quantità di ram (almeno 32 Mb per godere del meglio) e un lettore cd-rom sufficientemente veloce (8x). La questione del lettore, in realtà, non risolverà un problemino che ci accompagnerà costantemente lungo tutto il nostro percorso investigativo. Quando ci sposteremo in zone che di recente non abbiamo visitato, infatti, avverrà il caricamento dei dati di quell'ambiente, con un rallentamento continuo. Questo avviene, perché, per non occupare troppo spazio nell'hard disk, i programmatori hanno pensato bene di lasciare tutti i file audio e video su cd, quindi il nostro computer è costretto ad andare continuamente a cercare ciò che gli serve su cd (anche se i nostri HD possono contenere decine di Gb di memoria). La cosa, in realtà, era semplicemente risolvibile mettendo a disposizione del giocatore la classica scelta del formato di installazione, rendendo il tutto più adeguato ad ogni configurazione.
L'audio, rappresenta sicuramente uno degli aspetti più pregevoli di tutto il videogioco. Le musiche, nonostante una loro ripetitività di fondo, rappresentano la giusta integrazione tra ambiente e sonoro, permettendo di godere di musiche dal ritmo tribale all'interno del museo, mentre musiche più vicine a noi negli altri ambienti di gioco. Questa, resa importante dall'impostazione del gioco, sarà capace di farci palpitare nei momenti più importanti, proprio come accade in uno sceneggiato poliziesco. Anche il parlato è all'altezza della situazione. Noi, come ogni avventura che si rispetti, avremo la possibilità di scegliere le nostre risposte tra un piccolo elenco e ad ognuna farà seguito una risposta adeguata. Certo non avremo la varietà di scelta riscontrata in giochi come la serie di "Monkey Island", ma comunque un assortimento sufficiente. A volte, purtroppo, ci siamo resi conto di come, anche cambiando completamente l'impostazione di alcuni discorsi il risultato fosse sempre il medesimo. Magari, in questo senso, i programmatori si potevano sforzare un poco di più, ma se non ci metteremo a cercare il pelo nell'uovo (cosa che è nostra prerogativa) la cosa non ci sarà di gran fastidio.
A nostra disposizione, avremo una serie di strumenti che ci permetteranno di tenere sotto controllo il filo delle nostre ricerche. Un computer portatile ci permetterà di controllare le ultime scoperte importanti che abbiamo fatto, oltre a darci la possibilità di aprire eventuali dischetti che troveremo sul nostro percorso. Tramite il telefono, invece, potremo contattare dei nostri amici che ci potranno anche dare qualche dritta sui passi da fare, nel qual caso ci trovassimo nella condizione di non sapere più cosa fare. Abbiamo notato che tra le possibilità della nostra giovane detective, manca quella di poter combinare oggetti, cosa invece assai comune a quasi tutte le avventure grafiche degli ultimi anni.
Per poter proseguire in tutte le nostre fatiche dovremo anche risolvere una serie di quiz e di sottogiochi che ci costringeranno a girare per tutto il museo e di riempire la nostra scrivania (quella reale) di foglietti con le varie soluzioni che di volta in volta abbiamo trovato alle domande. Qui ci siamo anche potuti compiacere del rigore storico con cui gli ideatori del gioco si siano documentati a proposito dei Maya, infatti, in alcuni momenti abbiamo potuto risolvere i nostri problemi con l'utilizzo di una enciclopedia!Per tirare le conclusioni, "Nancy Drew and the Secret of the Scarlet Hand", è un videogioco piacevole e sufficientemente complesso da regalarci parecchie ore di divertimento. Purtroppo le pesanti arretratezze grafiche e di impostazione generale non ne fanno un "must" e la mancata traduzione ne determina un ulteriore aumento della difficoltà media del gioco. La lingua usata, fortunatamente, è abbastanza scolastica e una conoscenza media dell'inglese (con l'aiuto dei sottotitoli) dovrebbe essere sufficiente alla comprensione completa degli avvenimenti.
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