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Circa tre anni fa la SSI si cimentò nello sviluppo di un genere tutto sommato nuovo per quei tempi, ovvero la trasposizione dei giochi da tavolo basati sui wargame su PC.
Il risultato fu Panzer General che riscosse un successo più che lusinghiero, ripercorrendo con le dovute proporzioni quello che già era successo con la saga Advanced Dungeon & Dragons (Eye of Beholder per i meno informati). Tutt'oggi Panzer General è considerato un classico, tanto che ha aperto la strada per lo sviluppo di titoli su questa falsariga.
La stessa SSI ha seguito il detto "batti il ferro finche è caldo", e ha sfornato una serie di titoli che sfruttavano lo stesso engine, ma su contesti diversi (fantasy in Fantasy General, e spaziale in Star General).
Il contesto di PG2 è chiaramente identico a quello del primo titolo e cioè la seconda guerra mondiale ma chiaramente sono state variate le campagne e i temi di fondo.
La prima differenza, con il precedente titolo, che salta all'occhio è che in PG2 si può giocare anche con gli alleati e con i russi (a differenza del primo che permetteva al giocatore di impersonare solo le vesti dei grandi strateghi del Terzo Reicht). Questo rende molto più stimolante il gioco, spingendo il giocatore ad impersonare tutte le parti in causa.
Per il resto, la struttura è rimasta invariata, ma vanta, rispetto al suo predecessore, una grafica più curata...ma questo argomento lo affronteremo tra poco con maggiori dettagli.
Il giocatore ha a disposizione cinque nuove succosissime campagne e oltre trenta scenari a disposizione per potersi divertire. I temi sono quelli del secondo conflitto (non sono stati riproposti quelli già visti nel primo, tranne alcuni), chiaramente arricchiti con degli scenari sulla guerra civile in Spagna del 1939.
Il campo di battaglia, come nel primo titolo è diviso in esagoni con le unità molto ben ricostruite che si muovono su dei fondali veramente ben caratterizzati. Certo, il movimento delle unità è un po' datato: mostra l'area di azione con un colore più scuro, nelle zone della mappa accessibili; in tal senso ricorda lo spostamento delle unita in Civilization. Inoltre ogni unità avrà una regione di azione, che varia in base alle caratteristiche dell'unità stessa, il tutto diviso in turni di gioco.
Sarà molto importante studiare i parametri dei vari carri armati o dei pezzi di artiglieria, per evitare di rimanere imbottigliati poi, in una missione che non sarete in grado di portare a termine, per aver scelto truppe sbagliate. Infatti, all'inizio di ogni missione, sarete portati a spendere dei soldi (o punti prestigio come li chiama il gioco) per scegliere le nuove unità da acquistare o per migliorare le truppe già in vostro possesso.
Saranno premiati gli strateghi che riusciranno a risparmiare i propri uomini (ogni volta che in battaglia rimpinguate le vostre truppe con il commando supply, o ripristinate le unità abbattute, le vostre disponibilità economiche caleranno), perché a ogni turno vi saranno dispensate dei nuovi fondi che poi potrete utilizzare per acquistare nuove divisioni. La velocità con la quale porterete a termine le missioni, condizionerà poi la disponibilità dei nuovi punti prestigio.
Le unità a vostra disposizione non sono poche anzi, potrete contare su truppe antiaeree, anticarro e di artiglieria, la fanteria e i mezzi corazzati (panzer e compagnia bella), ma non è finita qua, avrete a disposizione anche unità aeree.
Ogni classe sopraccitata, sarà caratterizzata da differenti unità ognuna delle quali sarà contraddistinta da pregi e difetti che permetteranno di diversificare le strategie in maniera soggettiva. Per esempio ognuno potrà scegliere se usare l'artiglieria a lunga gittata, ma meno resistente agli attacchi aerei, piuttosto che quella corazzata, ma a corto raggio.
Inoltre se le vostre truppe non saranno adeguatamente coperte da difese antiaeree, vedrete i vostri attacchi destinati a fallire miseramente.
Un altro aspetto che arricchisce l'interesse per il gioco, è dato dal territorio sul quale si svolge la battaglia, infatti le vostre unità saranno agevolate negli spostamenti se ci sono strade o pianure, ma avranno molta difficoltà nello spostarsi nelle zone montagnose, attraversando fiumi o gole.
La grafica dei fondali è ben fatta e dettagliata, sicuramente merita un plauso, cosi come le unità: certo non siamo a livelli di quelle ammirate in Total Annihilation in puro 3D, ma fa sempre piacere vedere le schermate in grafica isometrica con dei bei sprite disegnati sopra (sono un nostalgico cosa ci volete fare). L'interazione con le unità avviene tramite una barra laterale, dalla quale potrete arrivare a tutte le opzioni di gioco, mentre gli spostamenti si potranno effettuare con il semplice punta e clicca. Anche qui niente di nuovo dunque, ma si sa, quando un sistema è ben collaudato e funziona a dovere, perché cambiarlo?
Il sonoro forse è l'aspetto meno curato nel gioco: ogni unita spara e fa rumori che sembrano tutti uguali, niente di speciale in sostanza. Il gioco prevede inoltre la modalità multiplayer fino a 4giocatori su Internet e IPX, inoltre si può giocare anche via e-mail (pbe).
Che dire in conclusione? Il gioco è sicuramente interessante, ma non aggiunge granché di nuovo al titolo che lo ha preceduto; ha comunque il pregio di conservarne tutte le carte vincenti: perciò a chi è piaciuto il primo Panzer General non può assolutamente perdere questo sequel, che è consigliato anche a coloro che si affacciano per la prima volta a questo genere.
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