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Ogni anno che passa la Sigames arricchisce di nuove aggiunte il suo grandissimo programma Championship Manager 4 (o Scudetto 4 in Italia). Cosette piccole o grandi, che comunque non fanno altro che confermare lo strapotere di questo prodotto su tutti gli altri.
Da moltissimi anni la serie targata Sigames miete successi a valanga. La sua semplicità esteriore, affiancata ad una complessità invidiabile all'interno delle sue molteplici statistiche su ogni singolo aspetto del programma, non ha eguali e sempre più appassionati si avvicinano a questo mondo tutto da scoprire e da giocare.
Per chi non lo conoscesse, stiamo parlando del miglior manageriale dedicato al calcio presente sul mercato: tradotto in moltissime lingue, tra cui spicca la versione italiana denominata Scudetto, mette alla guida di una infinità di leghe nazionali, comprensive delle leghe minori, offrendo un panorama a 360 gradi su tutti gli aspetti del calcio manageriale.
Il vostro obiettivo è molto semplice: prendere una squadra e portarla allo scudetto. E poi diventare, ovviamente, l'allenatore della nazionale che preferite e puntare ai Campionati del Mondo.
La versione recensita è comprensiva delle ultime patch rilasciate dalla Sigames, per la precisione la 4.0.5 e si tratta della versione inglese. Le due versioni sono ovviamente perfettamente identiche e quella italiana gode di una completa localizzazione oltre che di un buon manuale di circa 68 pagine.
Inoltre, consiglio spassionato che dà spessore al gioco, consigliamo di partire dal fondo: prendere una squadra di Conference, partire alla conquista del mondo con pochi giocatori, con pochi mezzi e solo qualche spicciolo per giocare le nostre carte. Non ha senso far vedere subito i lustrini, bisogna anche capire che il vero spirito è quello: da sconosciuto puntare al successo. Facile partire con il portafoglio gonfio e poter comprare tutto il comprabile.
In una simulazione di questo genere, la parte grafica non ha certamente una valenza fondamentale...ma quest'anno c'è una novità. Dopo anni di testualità si è passati ad una visione anche in 2d dell'azione in campo, selezionabile come frequenza di esposizione. Da un lato ha fatto gridare allo scandalo i puristi del "solo testo", ma dall'altra ha voluto essere una risposta a chi pensa di buttarsi sulla visione tridimensionale dell'azione: bella finchè si vuole... ma del tutto inutile.
Con questa scelta, invece, si possono vedere dei buoni vantaggi, tra cui quello di essere quasi in campo e quindi poter vedere se la data tattica funziona o è costruita sui giocatori giusti, se è necessario cambiare lo schema, se è meglio insistere sulle fasce...insomma, la classica lavagna del coach. Utile e comunque anche "saltabile", così da dare a ciascuno quello che desidera. Nel corso del test è stata tenuta attiva e bisogna rimarcare che non si vedono, al contrario di simili opzioni in altri prodotti, quelle mosse ripetitive che davano già l'idea di come sarebbe finita.
Molto utile è anche l'opzione "azione per azione", testuale e già comunque presente in passato, che dfornisce una visione comunque chiara dell'andamento della partita.
Per il resto il tutto si compone di una schermata centrale, personalizzabile (nelle immagini appare una squadra che noi stesso abbiamo allenato per dei tornei e che una volta perse ai rigori una finale contro delle glorie del Bayern Monaco...) e la solita barra laterale ricca delle opzioni che ci interessano.
Ovviamente sono state tutte largamente arricchite e possiamo arrivare veramente a tutto quello che può servire.La parte audio è come sempre piuttosto spartana, ma la sua incidenza nel gioco è sempre stata minima.
Tecnicamente è pesante per il processore: se si selezionano molteplici leghe anche le macchine più potenti avranno tempi di risposta piuttosto lunghi; il gioco offre però una estrema varietà nelle scelte. Le tattiche sviluppate dal prodotto sono buonissime ed impegnano molto, risultando molto spesso ostiche da battere. La scelta dei giocatori ora include, oltre alle riserve, anche una squadra Under19 che farà da valido serbatoio per la scoperta di talenti. Tutto può essere demandato agli assistenti del manager oppure essere coperti da noi stessi. Consigliabile scegliere un buon allenatore per la squadra riserve ed un'allenatore orientato ai giovani ed alla scoperta di talenti per la Under19, allegando a tutte e tre un fisioterapista diverso.
Le statistiche dei singoli, per quanto in molti casi "coperte" perché il giocatore è semi sconosciuto, a volte nascondono caratteristiche che ad un primo sguardo non saltano all'occhio e che si riveleranno fondamentali. In prova abbiamo scoperto di avere due ragazzi che sembravano nella media della Conference. In prima squadra sono diventati una vera macchina da goal perché si trovavano bene insieme ad un particolare mediano. Cambiando uno dei tre, la macchina si inceppava.
Bisogna anche fare un buon uso degli Scout che, finalmente, solo nelle divisioni superiori possono essere mandati all'estero. In quella base basta sguinzagliarne uno abile alla ricerca di giovani.
Alla fine non trascurerete neppure una virgola: ma il significato è quello, solo chi è abile e sa dosare bene le fatiche sue e dei suoi giocatori trova la strada per la vittoria.
Ecco, questo è il gusto ed il piacere che racchiude una sessione con Scudetto 4 ed è questo il senso del prodotto: non sarà sempre possibile avere il meglio, spesso si dovrà combattere fino all'ultimo secondo di recupero dell'ultima partita per salvare una situazione disperata. Signori...ma questo è il calcio. Quello vero.
Nota finale di colore: al momento di inserire il proprio curriculum all'inizio della prima partita, viene richiesta oltre all'età ed alla nazionalità anche le squadre preferite. Per test abbiamo scelto la nazionalità svedese e squadra preferita una oscura formazione di C2 italiana.
Dopo i primi risultati positivi fioccano anche le proposte... peccato che non le potessimo accettare, dato che non avevamo selezionato di seguire anche i campionati di queste due nazioni... sarebbe stato interessante finire in una realtà diversa!!!
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