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Il deserto vi aspetta o aspiranti cavalieri, costruiremo fortezze nelle oasi per conquistare la Terra Santa o combatteremo gli infedeli tra le dune al fine di far trionfare le armate della Mezza Luna.
Castelli nella sabbia
Per questo nuovo Stronghold ci spostiamo nel deserto d'Arabia, ancora una volta potremo costruire castelli e fortezze in una nuova ambientazione. Potremo interpretare un comandante crociato oppure un signore della guerra arabo e potremo scegliere tra vari tipi di gioco. Diciamo subito che rispetto al primo titolo della serie non ci sono sostanziali novità, le truppe crociate sono identiche a quelle presenti nel primo titolo mentre sono state aggiunte le truppe arabe. Il look degli edifici è identico, cambia praticamente solo lo schema dei colori (ora legati all'ambiente desertico). La scelta della fazione andrà fatta da subito, sin dal momento dell'impostazione del nostro profilo di giocatori, ma questa possibilità non implicherà un aumento notevole dell'interesse suscitato dal titolo in quanto gli edifici resteranno gli stessi e le unità avranno più che altro delle differenze di look rispetto a quelle crociate e quasi nulla di più. In alcuni dei due tipi di gioco presenti in SC la costruzione delle strutture avrà il ruolo degli strategici classici: esse saranno finalizzate all'ottenimento di truppe di vario tipo da scatenare contro il nemico. I giochi incentrati sul combattimento strategico sono di tre tipi, nel primo seguiremo una campagna articolata in più missioni a partire dallo sbarco dei crociati sino alla loro vittoria finale e qui si potrà giocare solo con i crociati indipendentemente dalla scelta fatta nel profilo. Le campagne sono purtroppo davvero brevi (quella storica conta appena 6 missioni) il che riduce la durata del gioco. Avremo poi la possibilità di intraprendere delle missioni singole, con una sorta di modalità quick battle, e qui potremo customizzare alcuni aspetti. Nel terzo tipo di partite potremo intraprendere delle campagna basate su vicende storiche; la fazione in questi casi dipenderà dalla campagna stessa: tali campagne serviranno anche ad approfondire alcuni aspetti del gioco, come per esempio le peculiarità delle truppe arabe (non tante a dire il vero), che non vengono approfondite dal tutorial vero e proprio. Il secondo tipo di gioco sarà invece basato sulla semplice costruzione dei castelli: qui la realizzazione degli edifici sarà necessaria semplicemente per ottenere risorse finalizzate all'incremento della nostra fortificata magione. Questa possibilità inizialmente ci pareva interessante: costruire un castello, farne crescere la popolazione e seguire la nostra fantasia per abbellirlo non è certo un aspetto trascurabile. In realtà tutto ciò non è poi così divertente, dato che il titolo non è certo pensato in questa chiave; infatti, le possibilità di spaziare non sono poi tante e non c'è certamente l'ampiezza di strutture presenti nei titoli di simulazione manageriale vera e propria più moderni come, ad esempio, Tropico. In sostanza una volta create tutte le strutture atte a supportare l'economia del castello, quindi le botteghe degli artigiani, le fattorie, le strutture produttive, dovremo attendere il lento evolversi della situazione senza grosse sorprese. Magari potremo aggiungere qualche torre e qualche muraglia difensiva, ma alla fine non ci sarà molto da fare. Insomma quest'aspetto probabilmente pensato per accrescere l'interesse e la longevità del gioco non ha decisamente centrato il bersaglio. Vi sarà poi la modalità multiplayer nella quale potremo assediare i nostri amici in rete e risollevare la durata del titolo.Non ci restano che le battaglie
L'aspetto migliore, e più importante, del gioco è dunque quello dei combattimenti; dilunghiamoci allora su di esso. L'idea di base, come suggerisce il nome del titolo, è quella di farci creare una struttura complessa che diventa il centro del nostro potere; all'interno di essa avremo tutto quanto ci serve per divenire autosufficienti e svilupparci. Per prima cosa ci servirà il nostro palazzo che sarà il centro di tutto. In secondo luogo dovremo organizzare la produzione che si baserà su alcune materie prime (pietra, legno, ferro), sull'oro e sul cibo. L'oro è probabilmente la risorsa di base e lo si ricava dalle tasse e dal commercio dei surplus di produzione. Abbiamo detto risorsa base poiché esso non solo serve, assieme ad altro, a costruire truppe ed edifici, ma ci consente di acquistare, tramite l'edificio del mercato, tutte le altre materie prime, il cibo e le armi. Nel mercato, ovviamente, potremo anche vendere i nostri prodotti. A proposito delle armi, bisogna dire che queste non sono vere e proprie risorse (ecco perché non le avevamo ancora menzionate) ma sono comunque indispensabili per equipaggiare le truppe, per cui (giustamente) niente armi niente soldati. Le armi però possono anche essere prodotte nelle diverse botteghe artigiane utilizzando le materie prime. I meccanismi su cui si basa l'economia e la produzione in SC danno quindi grosse possibilità di scelta tra produzione propria o acquisto a seconda delle situazioni che si andranno generare nel gioco e questo è certamente un punto a suo favore. Avviata l'economia e la produzione sarà bene prepararsi alla difesa del castello costruendo mura e torri. Potremo dunque erigere mura di varia altezza con scale di accesso per i difensori nonché diversi tipi di torri variabili per altezza e resistenza. Piazzando truppe in grado di scagliare proiettili, quali arcieri o balestrieri, sopra le torri otterremo un forte vantaggio poiché la loro mira e portata verranno potenziate. Non mancheranno poi portali e ponti levatoi nonché simpatiche strutture come fossati, buche piene di punte acuminate ecc. Le strutture non si esauriscono naturalmente in questa breve panoramica, ma di ciò parleremo nelle prossime sezioni. Adesso ci pare giusto notare come il rovescio della medaglia farà si che al momento di attaccare il nemico lo troveremo ben asserragliato nella sua fortezza, dovremo dunque predisporre delle macchine d'assedio all'uopo acconce che ci verranno fornite tutte in perfetto stile medioevale, ecco allora: arieti, scale, catapulte, scudi mobili per avvicinare le truppe alle mura e tanto altro. Negli assedi potremo usare tutti gli sporchi trucchi dell'epoca, come lanciare dardi incendiari o addirittura cadaveri per spargere pestilenze, di contro anche le possibili contromisure saranno in stile, ecco allora la possibilità di piazzare scorte d'acqua con addetti appositi, oppure di avere i medici. Insomma le battaglie oltre agli elementi classici degli strategici hanno qualche tocco in più abbastanza gradevole ed interessante. Le truppe a disposizione ricalcano fedelmente quelle dell'epoca, arcieri, picchieri, fanti armati di spada, cavalleria pesante, ecc., per i crociati; frombolieri, cavalleria beduina, schiavi, ecc., per gli arabi. Interessante anche la possibilità di reclutare dei mercenari della fazione opposta in modo da avere truppe di ogni tipo. Abbiamo anche notato che in molte mappe le risorse sono spesso limitate, ad esempio vi è un solo giacimento di ferro vicino al castello crociato e l'unica cava è sotto il controllo arabo, oppure le oasi, unici spazi in cui si possono costruire fattorie (di cui diremo oltre) sono di piccole dimensioni e non consentono di realizzare più una, due strutture. Tutto ciò ci imporrà delle scelte strategiche del tipo: produciamo un surplus di materie prime o cibo da vendere per comprare la pietra, oppure coltiviamo grano per produrre pane e compriamo la frutta e la birra? Questo fa si che tali aspetti del gioco non vadano dati sempre per scontati, ci verrà quindi richiesto un buon lavoro di pianificazione.
Ciò che conta è il tasso di gradimento
Oltre alla raccolta delle risorse sarà fondamentale un altro elemento in SC, la popolarità. Infatti, tanto più saremo popolari tanta più gente deciderà di rifugiarsi nella nostra fortezza fornendoci non solo carne per le nostre caserme ma anche la fondamentale manovalanza per far funzionare la maggior parte delle strutture. Per guadagnare in popolarità vi sono vari trucchetti: per prima cosa bisognerà assicurarsi una buona produzione di viveri possibilmente di vario tipo, perché se offriremo al volgo un menu variato e abbondante, otterremo maggiori consensi. Per far ciò bisognerà costruire diversi tipi di fattorie dove produrre, grano (da cui si ricavano farina e pane), frutta e formaggio. Le fattorie da cui si produce formaggio hanno altresì un altro scopo, poiché allevando bestiame ci daranno cuoio che potrà essere lavorato e tramutato in protezioni per i soldati. Una volta soddisfatti i primari bisogni alimentari, la popolarità si otterrà impiantando una bella taverna in cui mescere birra ai nostri abbrutiti lavoratori che così potranno dimenticare le fatiche dei servizi per il loro signore; naturalmente per avere birra dovremo, nella solita logica del gioco, produrre il luppolo nell'apposita fattoria e poi lavorarlo in una bottega ad hoc. Potremo anche procurare carne assoldando un cacciatore. La popolarità si ottiene anche introducendo allegria nel castello: giochi per i pargoli (futura manodopera), giardini, statue e pure l'orso ballerino! Imboccare la via della bellezza offre però un pericolo: l'eccesso di divertimenti potrebbe indurre la popolazione a bighellonare troppo e a lavorare meno. A questo punto per riequilibrare il tutto avremo però la possibilità di allestire una serie di abbellimenti meno simpatici per i cittadini come forche, gabbie, ceppi, per ricordare ai più scansafatiche chi è il signore del maniero. Bisogna anche tenere a mente che per supportare la popolazione bisognerà costruire le case. Alla fine la nostra fortezza conterrà tra le sue mura un vero e proprio villaggio medioevale, fedele agli originali del tempo. Ovviamente sul tasso di popolarità influiscono anche le tasse da cui si ottiene oro, insomma in SC tutti gli aspetti sono correlati tra loro.I lati oscuri di Stronghold
Fino a qui la nostra recensione ha esposto i buoni spunti del gioco: la possibilità di scegliere se produrre o acquistare il necessario per mantenere il nostro castello, la presenza di molte strutture diverse concatenate tra loro, piccoli elementi manageriali ben dosati, ecc. A ciò si contrappongono, purtroppo alcuni difetti abbastanza seri. In primo luogo l'intelligenza del nemico a volte lascia a desiderare, poiché questo attacca sempre dalla stessa direzione e spesso si lascia massacrare a distanza da pochi arcieri ben piazzati senza sviluppare strategie adeguate. Inoltre, negli assedi con le catapulte, il nemico spesso se ne sta dentro le mura a farsi bombardare senza tentare alcuna sortita di contrattacco. Abbiamo poi notato che non c'è un grande equilibrio tra il peso delle unità delle due fazioni in quanto queste sono pressoché identiche, per cui non si riesce a elaborare strategie più complesse dell'oramai superatissimo "produci in massa e manda all'assalto". Si pensi che tra arcieri crociati e frombolieri arabi non abbiamo differenza nel raggio di tiro e nel danno, per cui negli scontri fa la differenza il solo "numero di unità"; inoltre non c'è un buon dosaggio di punti di forza e debolezze tra unità diverse: ad esempio gli arcieri/frombolieri sono debolissimi e inefficaci da vicino al punto tale che pochi fanti armati di spada o lancia possono eliminarne masse enormi. L'aspetto delle battaglie offre dunque poche attrattive e poco impegno. Se non fosse per la possibilità di costruire molte strutture e tutta una serie di unità e di macchine da guerra davvero interessanti e storicamente ben ricostruite, il gioco avrebbe quindi davvero ben poco spessore. Paradossalmente a tratti sono più divertenti gli aspetti manageriali, rispetto a quelli del combattimento! Un altro difetto sta nell'impossibilità di demolire le strutture, il che è proprio grave dato che le mappe sono spesso piccole e lo spazio per costruire è ridotto (ricordiamo poi che strutture come le fattorie possono essere sistemate solo nelle oasi): uno sbaglio nel sistemare una struttura o nel sceglierla potrebbe dunque essere irrimediabile.
Camera con vista sul deserto
SC è dunque un titolo con molte contraddizioni e questo lo vediamo anche in materia di grafica e sonoro. La prima è abbastanza buona per i dettagli e la varietà delle strutture, addirittura abbiamo varie versioni di alcune di esse, come per le case o i giardini, il che renderà i castelli spesso molto belli da vedere. Anche le unità, pur essendo forse un po' troppo piccole, sono abbastanza dettagliate. I terreni sono invece davvero poco curati dal punto di vista grafico: le rocce sono rese in maniera approssimativa anche per un titolo isometrico e lo stesso vale per il mare, soprattutto nei punti in cui si incontra con scogliere tagliate a linea retta! Più in generale i terreni sono ripetitivi e poco definiti. Anche gli elementi animati, come per esempio gli animali, pur essendo ben fatti si muovono in maniera davvero meccanica e poco convincente. Le musiche in stile medioevale sono invece di grande qualità e atmosfera, anche se ripetitivi. I suoni di sottofondo sono invece ottimi cosi come le voci dei personaggi che però pronunciano sempre le stesse frasi (sarà che la Blizzard ci ha abituati male...).
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