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E' tempo di tornare al fronte nella Seconda Guerra Mondiale, Sudden Strike 2 è finalmente disponibile, vediamo se è riuscito a migliorare il predecessore.
Chi apprezza i giochi strategici sicuramente non si sarà fatto sfuggire i titoli della serie Cossacks, i quali univano una giocabilità di alto livello ad una gestione delle truppe davvero maniacale. Anche se il distributore di questi titoli è lo stesso di Sudden Strike 2 ben poche cose accomunano questi titoli. Sudden Strike 2 si pone come un gioco si strategia in tempo reale puro, ovvero dove il giocatore si deve concentrare esclusivamente sul combattimento. L'ambientazione che abbiamo di fronte è quella della Seconda Guerra Mondiale, e a nostra disposizione ci saranno ben cinque campagne con una quarantina di missioni. Sotto il nostro comando verranno poste tutte le unità militari dell'epoca, quali mezzi terrestri aerei e navali. Le vastità degli scenari saranno garantite dal variare delle locazioni che passeranno dall'Europa al Pacifico. Ovviamente la difficoltà crescerà con l'avanzamento alle diverse missioni, così che vestendo i panni dei tedeschi non avremo particolari problemi, mentre quando guideremo i russi verso l'offensiva finale le cose si faranno decisamente più ostiche (almeno sulla carta). Quello che balza subito agli occhi è l'impostazione grafica del gioco che utilizza una classica visuale isometrica bidimensionale, anche i mezzi sono realizzati in due dimensioni. Con l'avvento di giochi come Generals e Praetorians un'impostazione del genere sembra piuttosto antiquata. Procedendo con il tutorial ci metteremo ben poco a capire le meccaniche di gioco, che risultano decisamente facili e immediate. Quello però che non ci convince è l'eccessiva approssimazione nella gestione delle unità, che non possono assumere nessun tipo di formazione, né schierarsi correttamente quando vengono selezionate truppe di diverso genere. Inoltre la sfida proposta non è per niente stimolante, ci metteremo poco a capire che strategie tende ad utilizzare il nemico e di conseguenza agiremo per sconfiggerlo. Sempre che si possa definire strategica la scelta di un percorso più defilato, o un attacco condotto in massa. Infatti, se è vero che il gioco permette di unire le unità in gruppi facilmente richiamabili, procedendo nelle campagne ci troveremo a dover gestire centinaia di unità diverse, e difficilmente ne avremo il pieno controllo per tutta la durata degli scontri. Interessante la possibilità di impartire una sequenza di ordini, anche con il gioco in pausa, anche se alla lunga imposteremo i nostri attacchi sulla lunga durata più che sulle brevi e veloci sortite. Da segnalare l'inadeguatezza delle alte risoluzioni grafiche, dato che già a 1024x768 riuscire a distinguere chiaramente i nostri soldati sarà un'impresa, e se per il primo titolo poteva essere normale utilizzare una risoluzione media, oggi come oggi questo discorso non vale più. Il gioco potrebbe anche essere accettabile per chi non vuole affrontare un titolo che faccia del rigore tattico il suo punto di forza, anche perché risulta essere molto vario dal punto di vista delle missioni da affrontare. Inoltre non dovendo gestire le risorse economiche, ma solo quelle militari, avremo più tempo per concentrarci su questi ultimi. C'è da dire che, anche se il titolo si pone come seguito, presenta ben poche novità rispetto al predecessore, e forse meritava di essere pubblicato come espansione, o magari come titolo economico, facendone salire l'interesse del pubblico. Il basso livello multimediale non rende certo più facile il giudizio finale che non riesce a raggiungere la sufficienza. Difficilmente potremo consigliare questo gioco, a meno che non venga destinato ad un utente che si avvicini a questo tipo di giochi per la prima volta, sempre che non si opti per uno dei numerosi titoli economici disponibili.
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