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Può una piccola software house partorire un simulatore spaziale complesso e longevo come il buon vecchio Elite?
I simulatori spaziali sono ormai un genere poco considerato dai grnadi pubblisher. Come spiegare d'altronde la dipartita della serie Wing Commander della Origin o i simulatori X-wing della Lucas Arts? Per fortuna la Egosoft si è accorta della "mancanza" di un titolo valido e così ha pubblicato X2 The Threat un titolo molto valido anche se complesso e per questo meritevole di molta pazienza.
In passato altri titoli di un certo spessore sono apparsi sul mercato come Freelancer della Microsoft, ma il risultato non convinse i puristi del genere. Ora X2 è pronto a guadagnarsi lo scettro dei simulatori spaziali e diciamo che i presupposti ci sono tutti.
Il fulcro del gioco è la possibilità di intraprendere un'attività commerciale come già ci avevano abituato titoli come Elite, Privateer. Insomma muoversi da una stazione orbitante all'altra acquistando ad un prezzo basso per poi rivendere ad un prezzo maggiorato. Le leggi commerciali che fanno oscillare i prezzi sono complesse e sono generalmente legate alla famosa legge della "domanda e offerta". Il prezzo di un bene può comunque alzarsi in maniera spropositata se la stazione che lo richiede subisce per esempio un embargo militare.
Bisognerà comunque prestare attenzione perché se potremo bloccare un avamposto commerciale per modificare l'economia a nostro vantaggio, lo stesso potranno farlo i nostri avversari.
X2 non è un semplice simulatore spaziale-commerciale. Il progetto della Egosoft è davvero ambizioso perché le possibilità sono davvero infinite: potremo costruire delle fabbriche, migliorare la nostra vettura, acquistare stazioni orbitanti e costituire una flotta militare di vaste proporzioni ovviamente con lo scopo di espandere il proprio dominio.
Tra i piccoli tocchi di classe, abbiamo la possibilità di importare foto e loghi per personalizzare il nostro personaggio o la nostra flotta, cercando di diffondere il nostro marchio in ogni angolo remoto dello spazio. Importante sarà anche la nostra reputazione che potremo incrementare partecipando a delle missioni secondarie nei panni del cacciatore di taglie o per esempio salvando dispersi, e vendicando torti subiti. La reputazione inoltre modificherà il nostro grado di apprezzamento presso le razze conosciute: se non saremo ben visti o addirittura odiati, non potremo entrare nelle stazioni orbitali e verremo attaccati a vista!
I miglioramenti acquistabili per la propria astronave sono a dozzine e includono potenziamenti dell'armamentario ma anche delle abilità difensive del proprio mezzo. Su questo aspetto X2 non si risparmia e regala al giocatore infinite possibilità di scelta. Quando poi guadagneremo un bel gruzzoletto sarà possibile acquistare una nuova possente astronave. Le dimensioni tra i vari mezzi sono impressionanti tanto che la nostra prima nave spaziale sarà un granello di sabbia se accostato ai grandi incrociatori stellari.
La possibilità di costruire anche delle fabbriche permette di liberarsi, almeno in parte del lato commerciale. Queste installazioni cercheranno automaticamente le risorse e costruiranno le merci da noi desiderate. Attraverso una certa tecnologia potremo anche controllare a distanza le nostre fabbriche. Purtroppo manca un sistema per automatizzare la produzione secondo dei parametri generali.
L'universo di X2 è vastissimo ed è composto da differenti galassie, pianeti e abitanti. Sino a sei differenti razze popoleranno l'universo, ognuna con le proprie caratteristiche fisiche, morali e militari e non mancherà una nuova minaccia da un impero sconosciuto.
Non tutto è perfetto però. I combattimenti spaziali sono certamente spettacolari, merito anche del motore grafico di cui parleremo più avanti. Non altrettanto buona è l'IA dei piloti avversari che sembrano ruotare casualmente alla ricerca degli obiettivi da abbattere. Purtroppo non sono nemmeno rari gli scontri fortuiti. L'engine alla base delle battaglie è un po' semplicistico soprattutto se paragonate con quelle del simulatore Freespace 2 della Interplay uscito nel lontano 1999.
Graficamente X2 è migliorato notevolmente rispetto al primo "X: Beyond the Frontier" (di cui ricordiamo è un seguito). Ombre, bump mapping, antialiasing si sprecano per regalarci un universo dettagliato, credibile, e soprattutto variegato. Purtroppo tutto questo ha un prezzo da pagare e sarà necessario un sistema di alto livello per abilitare tutte le opzioni grafiche.
X2 The Threat è un gioco complesso e purtroppo il breve tutorial non renderà agevole avvicinarsi alle molte opzioni. Per i videogiocatori meno pazienti è d'obbligo quindi premettere che ci vorranno alcune ore prima di conoscere a fondo l'interfaccia di gioco. Per fortuna il gioco della Kochmedia è in italiano e il manuale di ben 89 pagine risulta chiaro e ben realizzato.
Gli appassionati del genere avranno pane per i loro denti perché X2, nonostante alcuni piccoli difetti possiede una giocabilità che affascinerà chiunque per molti mesi e le patch che continuano a uscire promettono di correggere molti difetti.
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