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Avere l'auto più veloce non basta per vincere...
Questo è il motto di "Driven to Destruction" un gioco di corse automobilistiche che pone l'accento sulla velocità e sugli scontri a suon di sportellate. Se è vero che noi europei amiamo le competizioni automobilistiche basate sulla velocità e sulla ricercatezza dello stile di guida, diversamente la pensano oltreoceano, dove la distruzione delle vetture avversarie, gli scontri, i ribaltamenti hanno la precedenza su tutto! Insomma, molti americani preferiscono la spettacolarità alla velocità vera e propria!
Ecco quindi lo spirito di questo Driven to Destruction che, attraverso numerose competizioni, ci permetterà di scatenare tutti i nostri più insani istinti di distruzione. Molte competizioni, di pura fantasia, sono assolutamente folli come la "Suicide Race" in cui metà dei partecipanti percorreranno la pista in una direzione e l'altra metà in quella opposta! Arrivate per primi al traguardo senza distruggere la vostra auto e sarete i vincitori!
Non poteva poi mancare la "Figure 8 Race" dove la pista sarà per l'appunto un 8 perfetto con tanto di pedane per il balzo nell'incrocio centrale: saltare e non scontrarsi con gli avversari sarà un'impresa ardua quanto fortunosa.
Sana distruzione
Le competizioni pongono molto l'accento sull'adrenalina e non hanno alcuna pretesa simulativa. La nostra auto possiede una generosa barra di energia con cui sarà possibile scontrarsi con molte auto e ribaltarsi prima di doversi arrestare definitivamente. A tal proposito è prevista una tabella che riassumerà tutte le nostre prodezze come auto avversarie distrutte, e un punteggio finale per sbloccare nuovi extra.
Tra le vetture a nostra disposizione (ne sono previste oltre 30) non ci saranno semplici veicoli, ma anche ambulanze, e mastodontici bus, lenti ma avvantaggiati negli scontri dalla loro grande massa.
Oltre alle 25 competizioni, potremo prendere parte a sfide multiplayer tramite lo split-screen e alla modalità Carriera che aggiunge una certa profondità al gioco. Sarà infatti possibile guadagnare del denaro a seconda della nostra posizione sul traguardo e della distruzione che sapremo generare in pista. Lo scopo di questo denaro? Semplice, acquistare nuove auto, potenziarle ed aggiustare i danni subiti in gara. Ma attenzione, perché i danni più gravi non saranno più riparabili.
Tecnica e intelligenza
L'IA degli avversari ci è parsa molto buona per un gioco di questo tipo, essenzialmente un arcade. Gli avversari nelle gare di velocità non concendono alcun vantaggio, mentre nelle competizioni di "demolizione" ci attendono, studiano le nostre mosse in modo da colpirci e distruggere definitivamente la nostra auto.
Il gioco fornisce una buona sensazione di velocità nonostante i modelli poligonali delle auto siano piuttosto semplici e i circuiti non siamo certo ricchi di dettagli. Probabilmente si è trattato di uno scotto da pagare per mantenere una buona fluidità anche in presenza di molti avversari sullo schermo; era però lecito attendersi qualcosa di più almeno sul fronte della spettacolarità degli incidenti. In questo campo Burnout si rivela davvero senza rivali.
Driven to Destruction sembra proprio un degno erede della serie ispirata da "Demolition Derby", ma per giocare con la versione definitiva dovremo attendere la fine di ottobre, quando sarà venduto al prezzo di 29,99 euro.
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