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11 novembre - la Terra non sarà più la stessa. Con coraggio e pazienza ci siami fatti strada tra le macerie di un pianeta sconvolto per analizzare l'ultimo lavoro della Bungie.
In origine fu Halo
Tre anni fa uscì, quasi avvolto da uno scaramantico silenzio, uno sparatutto per una giovane console, l'Xbox. Sì, stiamo parlando proprio di Halo, un gioco che è entrato a pieni meriti nella leggenda dei videogiochi. L'attesa che si generò per l'uscita di questo prodotto non fu certo quella dei giorni nostri, questo sia ben chiaro. Anche se la Bungie Software fu certamente scaltra nel pubblicizzare il proprio titolo, è pur vero che dovette scontrarsi con una certa diffidenza verso il genere degli sparatutto che mal si adattava alle console. Anche noi, lo dobbiamo ammettere, impugnammo il joypad della fiorente Xbox con innegabili pregiudizi, salvo poi meravigliarci, ora dopo ora, per lo splendido risultato ottenuto. Una luccicante creatura come Halo non poteva passare inosservata e questo per fortuna, non accadde. Anzi, con il passare del tempo e con la crescita dei possessori di una Xbox, Halo divenne un vero e proprio simbolo e l'attesa spasmodica che si è venuta a creare per questo seguito è solo la punta dell'iceberg.
Una storia epica
Avevamo lasciato il nostro marine senza volto, dopo la distruzione di Halo, una terribile arma capace di spazzare via non un solo pianeta, ma una intera galassia. Questa volta la Bungie con una presentazione ad effetto ha voluto contrapporre i festeggiamenti della razza umana per lo scampato genocidio, con l'infamante sconfitta dei Covenant e del suo comandante, oltremisura schernito e disonorato dalla propria razza. Questo però non è un epilogo, ma solo la partenza per una nuova vicenda dagli incredibili intrecci narrativi.
Ancora una volta la Bungie fornisce una dimostrazione di come sia possibile narrare una vicenda senza scadere nella banalità e nei luoghi comuni. Anzi, diremo di più. Pare chiara l'intenzione, con questo secondo episodio, di definire un vero e proprio universo di pianeti, razze, e fedi religiose. Già dal filmato iniziale faremo la conoscenza dei Covenant, non più come razza guerriera spietata e valorosa, ma come popolo che ha delle precise gerarchie, usanze, fedi religiose e miti. Sì, la Bungie vuole, a poco a poco, renderci sempre più particolareggiato e familiare questo mondo maestosamente fantastico, ma sempre caratterizzato da intelligente coerenza.
Un appunto? Ci sarebbe piaciuto un maggiore sviluppo dei personaggi principali, che purtroppo non fanno trasparire alcuna emozione o sentimento. Anche in questo episodio le più piccole sfaccettature del nostro Master Chief ci saranno precluse, aspetto che alla fin fine lo relegano alla figura stereotipata del soldato corazzato senza macchia o paura. Peccato.
I motivi di un successo... non annunciato
il primo Halo è stata la vera killer application dell'Xbox, un gioco capace di riscuotere pareri positivi non solo tra i possessori di una console, ma incredibilmente anche tra il popolo "pcista". A lungo questi ultimi invidiarono un gioco come Halo capace di unire ad una trama solida, una giocabilità eccellente sotto ogni punto di vista. In un genere come quello degli sparatutto, oltremodo inflazionato, è difficile comprendere i motivi di un tale successo... ma noi ci proveremo ugualmente. Halo, prima di tutto, è riuscito nell'impresa mai riuscita ad un altro titolo su console, di far rimpiangere l'accoppiata mouse-tastiera del pc... e non è impresa da poco, credeteci. Il perfetto sistema di controllo basato sui due stick analogici ha permesso con estrema facilità, il movimento del nostro marine e la gestione della telecamera. Mai un altro sparatutto su console ha mai permesso ciò con la stessa eleganza e immediatezza.
Altri pregi da menzionare? Certo, il perfetto bilanciamento delle armi per esempio, o l'ottima vesta grafica, molto di impatto e d'atmosfera. E poi come dimenticare la possibilità di poter usufruire di sole due armi alla volta, aspetto che aumentava il coinvolgimento e la tensione negli scontri? Quante volte ci siamo trovati a dover fronteggiare una miriade di nemici con poche munizioni e nessuna arma davvero efficace? Fare un elenco preciso dei motivi di questo successo però sarebbe alquanto improbo e dispersivo. Non è poi lo scopo che ci prefiggiamo. Halo è stato un vero capolavoro, che ha reso grande l'Xbox e appassionato milioni di giocatori tra cui quelli della redazione di Ludus. Ora i riflettori devono essere spostati verso il suo seguito. Lo ammettiamo: abbiamo l'acquolina alla bocca.
La guerra continua
Halo 2 si presenta senza alcuna rivoluzione. Dopo poche ore di gioco è parsa chiara l'intenzione della Bungie di voler semplicemente ampliare le vicende legate al nostro Master Chief mantenendo invariate ambientazioni e meccaniche di gioco. Il risultato? Una nuova storia affascinante, naturale proseguimento della prima.
Il primo Halo era un titolo dal perfetto equilibrio tra giocabilità, veste grafica, atmosfera... perché modificare qualcosa? Ovviamente la sensazione di deja vu è evidente, e se questo farà felice chi voleva semplicemente una buona ragione per tornare in azione, non potrà non lasciare un po' delusi chi si aspettava un capitolo capace di regalare nuove emozioni. D'altra parte quale seguito ci riesce pienamente?
Le novità apportate allo schema di gioco sono poche, ma meritano di essere menzionate. Ora l'energia del nostro marine è stata eliminata: nessun medikit da raccogliere! La nostra armatura godrà di uno scudo energetico, terminato il quale, basteranno due colpi per morire. Ovviamente, come in passato, basterà mettersi al riparo per qualche secondo per ripristinare l'efficacia della nostra armatura. Inoltre in alcuni capitoli abbandoneremo la nostra armatura verdognola per vestire i panni di un Covenant... ma non vogliamo troppo della storia. In quest'ultimo caso vi sarà la possibilità di mimetizzarci divenendo quasi invisibili; questa caratteristica si presta solo in parte ad una azione di tipo stealth e non ha ripercussioni importanti sul gameplay.
Grafica e audio
Graficamente Halo 2 mostra le vaste capacità di una Xbox, ma senza più lasciare sbalorditi come fece il primo titolo. E' vero, rispetto al passato sono stati migliorati molti aspetti (texture) soprattutto per quanto riguarda i personaggi e le armi, anche se un occhio attento può notare i cambi di dettaglio che avvengono avvicinandosi o meno ad un oggetto. Si tratta però di scelte volute per non intaccare la velocità dell'azione, che si attesta su livelli molto alti. Man mano che si avanza nel gioco le architetture aliene si fanno sempre più complesse e gloriose, questo è vero, ma è da segnalare come facciano a pugni con alcuni paesaggi all'aperto molto semplici, con pietre quadrate per esempio. Sia ben inteso, Halo 2 mostra sempre una qualità egregia, ma dopo tre anni e tanti annunci ci saremmo aspettati un'evoluzione ben superiore. Anzi, a voler calcare il dito non comprendiamo il restyling di certe armi, sicuramente criticabile come la pistola, il mitra, che non riescono a conferire una grande sensazione di "potenza". Anche se in sintonia con il primo Halo, non abbiamo amato i colori di alcuni paesaggi sin troppo simili tra loro e tendenti ad un grigio-arancione a volte monotono.
Sarà stato a causa delle dimensioni più elevate delle armi, oppure dei colori, ma abbiamo riscontrato una maggiore difficoltà nel mettere a fuoco i nemici dalla media-lunga distanza. Se poi tenete conto che in alcuni livelli dovremo combattere contro nostri "ipotetici" alleati, potete comprendere lo sconforto.
Dal punto di vista sonoro si raggiungono livelli di eccellenza con un sistema che sfrutta pienamente il sistema Dolby Digital. Le musiche ben orchestrate intervengono solo in alcuni momenti per rafforzare momenti narrativi particolarmente intensi e contribuendo ad aumentare il generale senso di coinvolgimento. Ben realizzati anche i campionamenti delle armi e la loro resa tridimensionale. Soprattutto nel multiplayer, comprendere se i passi che stiamo udendo provengono da un nemico alle nostre spalle, rappresenterà la differenza tra la vita e la morte. Alcune chicche sono rappresentate dall'eco di particolari ambienti, o dal rumore soffuso delle armi nello spazio (anche se in realtà non si dovrebbe udire nulla!). Ci ha convinto meno il rumore della pistola, che, anche nell'aspetto, ci ha più ricordato una innocua scacciacani.
Da lode anche il doppiaggio in italiano (la voce del nostro Master Chief ci ha ricordato quella di Max Payne...).
Armi e nemici
Molti degli sforzi degli sviluppatori si sono concentrati sulle nuove armi. Questo può certo farci piacere ma non certo darci una grande sensazione di novità. Halo 2 rivoluziona completamente l'armamento bellico terrestre, anche se, nella campagna single player, poche volte sarà conveniente utilizzare armi umane a causa della loro scarsa potenza di fuoco o rinculo, come nel caso del mitra. Scordatevi il fucile d'assalto del primo Halo, il glorioso MA5B capace di 60 colpi e con poco rinculo! Ora le armi saranno in numero maggiore e con diverse caratteristiche. Quelle terrestri, scarsamente efficaci, saranno contrapposte a quelle aliene che surriscaldandosi eccessivamente potranno essere utilizzate solo tramite brevi raffiche. L'arsenale bellico è decisamente più vasto che nel primo Halo e si presta anche ai combattimenti ravvicinati grazie all'uso di una splendida spada. Il bilanciamento delle varie armi è convincente, anche se alla fine ogni giocatore finirà per utilizzare le solite due armi (generalmente aliene) dotate di un buon compromesso potenza-precisione. Praticamente inutile l'uso della torcia, visto che le ambientazioni da esplorare al buio saranno praticamente inesistenti.
Nel multiplayer in split-screen abbiamo trovato un po' esagerate le dimensioni delle armi che purtroppo sottraggono non poco spazio alla visuale di gioco già sin troppo sacrificata.
La vera novità è però data dalla possibilità di impugnare due armi contemporaneamente! In questo modo la potenza di fuoco diverrà doppia e si presterà anche ad accoppiate miste: armi umane e aliene. L'effetto delle "doppie armi" è reso magistralmente da un'idea tanto semplice quanto geniale: ogni arma è gestita dal relativo grilletto. La sensazione di potenza è incredibile, anche se questa novità ha alcuni risvolti sulla giocabilità. Gestire due armi contemporaneamente, precluderà l'uso delle granate al nostro marine, con una diminuzione, secondo noi, dell'aspetto tattico nella campagna single player. Inoltre, non tutte le armi si presteranno ad essere impugnate con una sola mano, come nel caso del lanciamissili o dei fucili da cecchinaggio.
L'intelligenza dei nostri uomini ci è parsa più convincente. Ora non si limitano a comparse scenografiche, ma si appostano, avanzano cercando di eliminare il maggior numero di alieni. Questi ultimi offrono una migliore intelligenza anche se non particolarmente evoluta. Se ai livelli più bassi, è facile vederli appostati dietro ad un masso, immobili, è pur vero che con una difficoltà elevata (che noi consigliamo vivamente) è possibile vedere i Covennat che tentano tattiche di accerchiamento. Alla guida di un ghost si sono poi verificate scenette comiche, con gli alieni che alla guida anch'essi di veicoli volanti continuavano a "caricarci come dei tori", prendendoci letteralmente a sportellate!
Multiplayer
Uno dei punti di forza di Microsoft è il multiplayer efficace, e immediato che si basa sulla piattaforma Live! E' innegabile! Ogni gioco che offre l'opportunità di sfidare i propri amici o semplici sconosciuti beneficia di un appeal maggiore. D'altra parte, il multiplayer rende un prodotto sempre attuale, quasi eterno... non credete?
Halo 2 non potrebbe essere giudicato con l'attenzione che si merita, se ci fermassimo alla sola campagna in single player. E' per questo motivo che abbiamo voluto testare a dovere anche l'esperienza online in tutte le sue sfaccettature. La prima opzione a cui abbiamo volutamente giocato è stato il multiplayer tramite split-screen ovvero la suddivisione orizzontale dello schermo. E' sempre restrittivo sfidare un amico utilizzando una simile opzione che limita pesantemente la visuale disponibile, oltre a creare anche diversi imbarazzi (basta uno sguardo per comprendere dove ci nascondiamo). Ma d'altra parte non tutti sono in possesso dei requisiti che soddisfano l'Xbox Live! (carta di credito, ADSL, kit online). Rispetto al passato, i ragazzi della Bungie hanno modificato pesantemente la prospettiva di gioco, evitando di ridurre le dimensioni dei vari sfidanti e delle ambientazioni. Questa scelta riduce la visuale di gioco, già sacrificata dalla divisione tramite split screen. E in tutto questo, purtroppo, non aiutano le generose dimensioni con cui sono rappresentate molte armi (come il lanciamissili) che coprono la porzione destra dello schermo. Anche se si tratta di un piccolo difetto, in realtà limita pesantemente la fruizione di questo tipo di multiplayer e non si capisce in tutta sincerità perché non si sia voluta mantenere la vecchia, ma funzionale prospettiva.
Altro piccolo appunto: sarà impossibile modificare la suddivisione dello schermo. Semplicemente in 16:9 sarà verticale, mentre in 4:3 sarà orizzontale.
Lunga vita al Live!
Ma la vera rivoluzione di Halo 2 è il pieno supporto del Live con moltissime mappe e modalità di gioco che qui di seguito vi illustreremo. E' importante spendere alcune considerazione sulla giocabilità online, anche se solo il tempo, potrà decretare il suo successo o meno.
Il lavoro svolto dalla Bungie in tal senso è decisamente buono. Le modalità, le armi, le mappe (11 per ora), sono tutti elementi che si trovano in quantità più che soddisfacente e siamo sicuri che in futuro molti altri contenuti saranno disponibili per il download in modo da venire incontro ai gusti dei giocatori.
La possibilità di creare clan, organizzare partite con amici aggiungerà quel pizzico di divertimento in più, comunque già alto per via delle grandi opzioni Live, come la comunicazione tramite microfono che permetterà di schernire i propri avversari e coordinarsi con il proprio team.
Una delle caratteristiche che più ci ha sorpreso è la presenza del radar anche nel multiplayer che ci segnalerà la presenza di amici e avversari. Se l'utilizzo di questo strumento può avere un senso nelle modalità in cui è necessario coordinarsi con un team (pensiamo a CTF), meno plausibile è la sua inclusione nel deathmatch più puro. A volte abbiamo passato più tempo a scrutare il radar che non la visuale principale.
Sul bilanciamento delle armi è difficile esprimere un giudizio. Nelle situazioni più frenetiche il lancio delle bombe (spesso devastanti), risulta molto lento e il loro utilizzo è consigliato solo per liberare dalla presenza di avversari degli ambienti chiusi, molto ristretti. Fa storcere il naso la presenza delle granate al plasma: che appiccicandosi alla nostra armatura, decreteranno spesso la nostra morte!
L'uso di due armi contemporaneamente aumenta il nostro fuoco, ma ci limita pesantemente nell'uso delle bombe. Avremo gradito un solo tasto per l'abbandono dell'arma e il conseguente lancio della granata.
Ma veniamo alle modalità:
Rumble Pit: In pratica il deathmatch (tutti contro tutti) che appassiona chi ama semplicemente combattere senza spremere le meningi. Potremo sfidare altri 7 giocatori.
Team Skirmish: da soli, o prendendo parte ad una delle due squadre, dovremo raggiungere degli obiettivi particolari come mantenere il possesso di una palla o conquistare una collina.
Head to Head (testa a testa) invece ci permetterà di sfidare un altro, unico giocatore con caratteristiche simili alla nostra. Come fa Xbox Live a capire chi sia abile quanto noi? Semplice, osserva e memorizza i nostri progressi. In questo modo giocheremo sempre con un giocatore alla nostra altezza.
Big Team Battle: in pratica siamo di fronte al "Team Skirmish" solo che le squadre saranno ben più numerose coinvolgendo un massimo di 16 giocatori.
Minor Clan Match: Se siete membri di un Clan potrete sfidare 3-4 persone di un clan avversario.
Major Clan Match: Se siete membri di un Clan potrete sfidare 8 persone di un clan avversario.
Training Ground: Volete fare pratica in tutta tranquillità ed evitare che le vostre statistiche siano registrate nel sistema Xbox Live? Questo è il posto giusto.
Obiettivi
Abbiamo parlato prima delle modalità multiplayer, ora illustriamo gli obiettivi delle partite multiplayer
Massacro: uccidete il maggior numero di persone! Vince chi totalizza il punteggio maggiore. Semplice, no?
Re della Collina: il nostro obiettivo sarà quello di assumere il controllo della collina per guadagnare il maggior tempo!
Teschio: una sorta di sport del futuro. Localizziamo la pallina, raccogliamola e totalizziamo il maggior tempo possibile.
Juggernaut: Dovremo cooperare con i nostri amici per sconfiggere e successivamente diventare noi stessi, il Juggernaut. Si tratta di una sorta di "caccia al mostro" che potrà ovviamente contare su alcuni plus per sopperire alla superiorità numerica degli avversari come un rilevatore di movimento o l'invisibilità.
Conquista la bandiera: conosciuto anche come "CTF" (capture the flag). Dovremo invadere la roccaforte nemica, rubare la loro bandiera e tornare alla base per ottenere un punto.
Si tratta di una delle modalità multiplayer più amate, ma anche più complesse e appaganti, per via della necessità di coordinarsi con i propri compagni di gioco.
Assalto: Si tratta di portare una bomba nella base nemica, innescandola.
Territori: è necessario trovare e assumere il controllo dei territori nemici per guadagnare il maggior tempo. Più territori controlleremo contemporaneamente, più velocemente aumenterà il tempo.
Matchmaking è il sistema alla base dell'esperienza online, che si preoccuperà per noi di selezionare la "migliore partita", cercare giocatori, trovare arene e obiettivi. Insomma una sorta di motore di ricerca della migliore partita online che ovviamente si baserà sui parametri da noi predefiniti come la modalità, il tipo di arena, ecc, ecc.
Il sistema funziona decisamente bene, occupandosi da solo di trovare la migliore partita. L'aspetto fastidioso è che necessita di svariati minuti per farci accedere ad una partita! In alcuni casi abbiamo impiegato più tempo a trovare la "migliore partita" che a giocare.
Tiriamo le somme
Come solitamente ci accade, ci siamo voluti prendere qualche giorno di tempo per analizzare con maggiore attenzione un gioco che ha calamitato l'attenzione del grande pubblico. E' una forma di rispetto verso i nostri lettori e, permettetecelo, anche verso noi stessi. E' per questo che molte delle considerazioni che muoveremo saranno basate sulla versione italiana del gioco e sulle opzioni multiplayer che abbiamo potuto provare con mano. D'altra parte: "je ne parle pas francais".
Halo 2, come detto precedentemente, presenta una nuova storia, naturale proseguimento della prima. Ora i Covenant parlano, mostrano parte della loro cultura, della loro gerarchia e questo ci permette di conoscerli meglio, e perché no, anche di odiarli con maggiore accanimento.
I primi minuti che hanno caratterizzano la nostra prima partita in questo sequel ci hanno ricordato incredibilmente il primo Halo. Come poteva essere altrimenti con i Covenant che attaccano all'improvviso la nostra astronave costringendoci a farci spazio tra decine di nemici agguerriti, postazioni fisse, laser, ecc, ecc.
Non vogliamo svelare nulla della storia, profonda e coinvolgente per quanto poco propensa a risvolti ironici o caratteriali. Abbiamo preferito analizzare le novità introdotte dopo tre, lunghi anni di attesa.
Halo 2 non ci ha emozionato e coinvolto quanto il primo. Questo lo diciamo sin da subito. Il motivo? Bungie non ha fatto nulla per modificare (chi ha mai parlato di rivoluzionare???) uno schema di gioco comunque equilibrato, appassionante e intrigante. Halo 2 ha molto da spartire con il primo Halo per quanto riguarda la giocabilità. La possibilità di utilizzare due armi per volta, le granate, poco sembra essere cambiato. Anche lo schema di gioco si basa su check-point prefissati: si avanza, si eliminano alcune frotte di nemici, nuovo check-point... ed eccoci nuovamente in cammino!
Sembriamo delusi? In parte sì. Tutto ciò che ricicla i suoi elementi migliori, senza avere il coraggio di innovare, ci sembra una occasione mancata. Crediamo sia troppo comodo narrare una nuova storia, migliorare qualche aspetto qua e là per farsi definire comodamente un seguito. Negli anni '90 un gioco come Halo 2 veniva definito come una espansione e costava pure la metà!
Nonostante tutto, non si può negare che il prodotto della Bungie rappresenti ancora oggi la massima espressione di sparatutto su console e che il multiplayer online sia una novità estremamente gradita.
Il voto che abbiamo dato ad Halo 2 è sicuramente alto per chi come noi giudica molto poco positivamente i "sequel blockbuster". E' comunque innegabile che chi potrà beneficiare del multiplayer Live, avrà a disposizione molte modalità di gioco riuscite e dalla longevità praticamente eterne. Chi invece, meno fortunato, si avvicinerà a questo seguito solo per la campagna single player, sappia che sono state riproposte, invariate, le stesse meccaniche del precedente Halo, con un risultato, a tratti, decisamente opaco.
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