|
Le forze del male attaccano, per la seconda volta. E le forze del bene devono recuperare la loro Terra Sacra. Chi sceglieremo di guidare? Chi sarà il nostro alleato? Spetta a noi decidere se far trionfare il male o il bene, ancora una volta!
DVD inserito. Cosa si potrebbe fare se non iniziare una nuova partita? Il desiderio di giocare non ci da il tempo di leggere il manualetto di istruzioni, né di andare ad impostare le opzioni, come i comandi di gioco, “tanto i comandi di default andranno bene”… Nuova partita dicevamo, ci viene aperto un gran librone polveroso che tratta della “guerra degli eroi” e, come ci viene raccontato nell’introduzione, è stato scritto “per rafforzare la fede e per mettere in guardia contro il Male onnipresente”. Le pagine scorrono e veniamo a conoscenza degli avvenimenti del primo capitolo della serie KUF, avvenimenti che precedono di 50 anni la storia in cui ci addentreremo. I crociati, difensori della fede, devono rispettare il primo dogma proclamato per volere di Dio e del patriarca di Ecclesia – il regno umano – ossia liberare il continente dal male. Già una volta le legioni del male, composte da orchi, vampiri ed elfi oscuri, guidate dal Demone Amaruark, vennero sconfitte in quel luogo ora chiamato “la terra sacra” ma ora tocca ai crociati liberarlo dalla presenza maligna poiché è ora in mano sua.
Finita la lettura del libro – che ci occuperà per non più di cinque minuti – la telecamera indietreggerà automaticamente e noi capiremo di trovarci in un tempietto sacro; dopo una rotazione di 180 gradi ci troveremo di fronte ad un’abside dove è contenuta una statua. Con la levetta sinistra possiamo, scorrendo a destra e sinistra, inquadrare le altre tre statue. È giunto il momento, ora che conosciamo il background del gioco, di scegliere quale personaggio interpretare tra i quattro a disposizione, due per ognuna delle fazioni in lotta: umani e legioni oscure. Un personaggio di medio rango – ufficiale – è disponibile fin dall’inizio per entrambi gli schieramenti, gli altri due – condottieri più valorosi – saranno impersonabili solo dopo aver completato l’avventura con gli altri due. E ora, che l’avventura abbia inizio. In base alla fazione scelta assisteremo ad una differente sequenza realizzata con il motore grafico in-game che ci mostra i movimenti del primo battaglione che ci troveremo a comandare; il filmatino già darà prova della grafica del gioco, le inquadrature sono stupende: vedremo le gambe dei soldati correre, la luce del sole riflettersi sulla lucida armatura del nostro eroe, la polvere sollevata dalle truppe in movimento… la grafica non è eccelsa, e la scelta di preferire il motore grafico del gioco a cinematiche pre-renderizzate, si capirà durante le partite quando questi filmati si alterneranno a momenti di combattimento dandoci una visuale globale del campo di battaglia; a voler essere pignoli nei momenti in cui ci vengono mostrate queste animazioni viene sì usato lo stesso engine grafico usato nei momenti di azione, ma viene anche applicato un filtro che sfuma impercettibilmente la scena così da migliorarne leggermente la resa e renderla più vicina ad un filmato vero e proprio. La telecamera si sposta alle spalle della colonna di uomini e improvvisamente ci sarà data libertà di movimento: da ora il battaglione è nelle nostre mani. Ora siamo alle sue spalle, in visuale isometrica che ci permette di dominare parte del paesaggio oltre alle nostre truppe. Una serie di indicatori ci mostreranno subito la direzione da seguire attraverso il bosco per raggiungere la destinazione designata e indicata da un aura verde sul terreno. I due colori principali nel guidare le truppe saranno verde e rosso: verde per gli spostamenti, rosso per gli attacchi; in questo modo, capiremo a colpo d’occhio dal colore delle frecce se attaccare qualcuno oppure recarci in qualche luogo particolare della mappa.
Per controllare le truppe utilizzeremo i due stick analogici: il destro controlla la telecamera che può essere ruotata e avvicinata/allontanta, mentre con il sinistro muoveremo un indicatore che, in questa fase di gioco, è il più importante strumento che abbiamo a disposizione per guidare alla vittoria le nostre truppe. In pratica si tratta di una linea sfumata bianca che identifica una direzione nella quale orientare i soldati, e al termine di questa linea ce n’è un’altra in verticale che identifica il punto che ci interessa sulla direzione scelta; nonostante sia molto difficile da spiegare è una cosa semplicissima. Muovendo lo stick sinistro in orizzontale muoveremo la linea sul terreno che indica la direzione di movimento, e muovendolo lungo la verticale avvicineremo o allontaneremo l’obbiettivo. In questo modo è possibile indicare alle truppe un qualsiasi punto della zona circostante, in un raggio ben definito comunque. Il cursore ha una doppia funzione: indicare alle truppe dove andare o cosa attaccare. Come le frecce che indicano la prossima tappa negli spostamenti, anche questo indicatore può essere di due colori, verde e rosso, a seconda di cosa stia indicando. Il tasto A servirà per confermare l’ordine mentre B farà fermare le truppe. Il primo livello ci vede, dopo averci dato una veloce presentazione dei personaggi principali – i nostri compagni di battaglia - , al comando di un piccolo gruppo che, dopo qualche spostamento, ingaggerà battaglia con un gruppo di nemici della schiera opposta.
Ovviamente, in quanto primo combattimento (ma avvertiamo, sarà il primo di una lunga serie), sarà uno scontro semplice ma quanto mai importante; l’occasione del primo scontro infatti ci permette di osservare il duplice funzionamento dei comandi che si specchia in nella duplice meccanica delle situazioni di gioco. Le partite saranno sempre un alternarsi delle due fasi. Una volta che i due schieramenti avranno ingaggiato battaglia, assumeremo il controllo singolo del nostro eroe che avevamo scelto alla creazione di una nuova partita ma questo solo quando avremo il controllo del gruppo in cui c’è l’eroe; qui si esce temporaneamente dalle meccaniche di un gioco tattico e si entra nel campo del gioco d’azione. I due stick avranno pressoché lo stesso uso che hanno nell’altra modalità, ma con alcune differenze: qui non esiste il sistema di linea e obbiettivo, lo stick destro controlla come prima la telecamera mentre il sinistro serve per muovere il nostro alter-ego virtuale. I tasti A, B, X, Y hanno ora qui diverse funzionalità ognuna corrispondente ad una diversa “mossa” dell’eroe: abbiamo a disposizione un attacco normale (X) e un affondo (A), una parata (B) e una mossa speciale (Y) attivabile quando sarà possibile. A nostra disposizione abbiamo un buon numero di combinazioni dei due attacchi di base che saranno sempre disponibili mentre l’attacco speciale potremo usarlo solo a condizione di aver accumulato un numero sufficiente di punti in combattimento mostrati da una barra nella parte bassa dello schermo. Questa barra si carica muovendosi e combattendo: ogni colpo andato a segno fa aumentare i punti a disposizione e una volta raggiunta la quota necessaria pronti con gli attacchi speciali, come YY (una carica con doppio colpo di spada) o Y-avanti-Y (una doppia spazzata orizzontale). Ma i PA servono anche per chiedere aiuto ai nostri fidati compagni di battaglia – più che normali soldati, poco meno di eroi come noi – che ci copriranno le spalle. Quando un gruppo perde il suo capo l’intero battaglione viene considerato sconfitto; questo vale sia per noi che per i nemici che infatti, una volta identificatici come il leader della nostra “squadra” focalizzeranno su di noi i loro attacchi; ma d’altra parte questa deve essere anche la nostra strategia perché un gruppo senza leader non combatte e noi, eliminando per primo il capo, risparmieremo le forze per un altro bersaglio.
Gli eroi umani si riconoscono facilmente per l’armatura e le armi, mentre nelle legioni oscure spesso il capo del gruppo è mimetizzato tra gli altri suoi sottoposti quindi trovarlo spesso è difficile, l’ideale è fare le spazzate orizzontali e osservare quando compare una barra rossa: quando compare vuol dire che abbiamo colpito chi stavamo cercando, in quanto quella che è appena comparsa è la barra della sua salute, quindi concentriamo nelle vicinanze gli attacchi. L’uccidere il leader il più velocemente possibile è una delle tattiche utilizzabili, ma KUF mette a disposizione una libertà straordinaria nel portare a termine le missioni. Noi riceveremo degli ordini in battaglia dai nostri superiori, è vero, ma spesso conta il risultato e non la strada intrappresa per raggiungerlo. Il ricorso a sofisticate tattiche di guerra è preferibile rispetto all’uso della forza bruta. Se dobbiamo sbaragliare uno squadrone di nemici che ci sbarrano il passo possiamo sia mandare tutta la nostra fanteria allo sbaraglio in un attacco frontale, ma anche mandare un solo scout che, una volta fattosi vedere, si farà inseguire fino in una foresta, che verrà prontamente trasformata in un inferno di fiamme dai nostri arcieri con frecce incendiarie.
Come dicevamo, visto che le tattiche della missione ci sono indicate solo a grandi linee, tocca a noi decidere le tattiche da impiegare in battaglia, e il deviare dai piani prestabiliti a volte ci farà ricevere complimenti inattesi dai superiori per la tattica impiegata. Un altro esempio è l’attaccare essendo contro sole: il riflesso alle nostre spalle ridurrà la precisione di eventuali arcieri e rallenterà la marcia dei fanti dandoci un vantaggio in battaglia non irrilevante. Nel cambiare la modalità di gioco l’interfaccia di gioco non cambia: in alto a destra c’è un riquadro raffigurante una piccola mappa, che può essere ingrandita in ogni momento tenendo premuto il grilletto destro, mentre in alto a sinistra un piccolo pannello mostra il nostro personaggio e una barra di salute. In realtà queste barre sono due, sovrapposte e stanno ad indicare la salute del nostro personaggio (rossa) e quella dell’intero gruppo sotto i nostri comandi (verde) e la differenza delle due sarà visibile solo in battaglia quando cominceranno i ferimenti. Nelle prime missioni ci troveremo al comando di un solo gruppo, quello con il nostro eroe prescelto, mentre con il proseguire della lotta ci troveremo a dover amministrare le nostre risorse militari divise in molte squadre (arcieri, guastatori, fanteria a cavallo…) e il passaggio da un gruppo all’altro avverrà comodamente con i grilletti destro e sinistro. Potremo dare ordini ai singoli gruppi, in alcuni casi anche alle singole unità, ma anche a tutte le truppe sotto il nostro comando. I comandi alle nostre truppe potranno essere impartiti sia nella parte dello schermo dedicata all’azione sia nella mappa (ingrandita con il grilletto destro): da questa mappa, che occuperà meno di un quarto dello schermo di gioco, per non distrarci comunque dall’azione principale, potremo spostare le truppe, ordinare attacchi a nemici nel raggio visuale ma anche utilizzare le abilità speciali. Bellissime le scene in cui centinaia di soldati in formazione si muovono, cambiano direzione ed ingaggiano battaglia con il nemico! Scene epiche! Nell’angolo in alto a sinistra dello schermo ci sono i diversi indicatori di salute dei nostri gruppi e il gruppo attivo è segnalato da una cornice che si sposta con il cambiamento del gruppo. Se il gruppo di soldati appiedati, guidato dal nostro eroe, ha ingaggiato battaglia noi, come detto poco sopra, porteremo distruzione tra i nemici controllando il nostro eroe, ma se passeremo ad un altro gruppo non acquisiremo il controllo di nessuno in particolare, controlleremo l’intero gruppo. Facendo così però il nostro eroe non rimarrà immobile nel campo di battaglia ma l’IA del gioco lo controllerà al meglio, quasi come potremmo fare noi; e quando riprenderemo il controllo del gruppo iniziale, se questo sarà ancora in mischia con dei nemici, assumeremo il controllo del nostro eroe. La possibilità di switchare da un gruppo all’altro ci permetterà di attaccare con gli arcieri mentre i cavalieri aggirano i nemici per attaccarli alle spalle e mentre la fanteria li attira in trappola.
Completata una missione ci troveremo sulla mappa (in tre dimensioni!!) dei territori del continente, e potremo spostarci in modo analogo a quello usato nelle sequenze di azione del gioco. Dalla capitale del continente, con l’avanzare della campagna bellica, ci sposteremo in avamposti e accampamenti avanzati, fino ad addentrarci nei territori nemici. I dialoghi dei personaggi (sottotitolati in italiano) ci coinvolgeranno nell’evolversi della trama e ci illustreranno i piani per le successive battaglie. Dal menu che comparirà quando entreremo in una città o in un accampamento potremo andare a ricevere ordini e parlare con i superiori, incamminarci verso la nuova battaglia ma anche entrare nelle caserme. La voce “Addestramento” nel menu ci fa accedere ad un elenco di tutorial che ci insegneranno ad usare al meglio ogni tipo di unità; i tutorial sono incentrati solo su un tipo di unità (arcieri, fanteria, cavalleria, guastatori…) e si renderanno disponibili solo dopo aver incontrato quel tipo di unità in una missione. Dal menu potremo anche entrare nel pannello di gestione delle truppe ai nostri ordini. Da qui possiamo accedere alle statistiche dei membri delle squadre, modificare abilità ed equipaggiamenti e assegnare particolari ordini alle squadre. Noi, come anche le nostre truppe, possediamo 3 slot nei quali possiamo equipaggiare oggetti acquistabili con l’oro ricavato da ogni battaglia: un’arma, un’armatura ed un accessorio. Ogni oggetto richiede che il personaggio sia di un certo livello, livello che crescerà ricevendo punti esperienza alla fine di ogni missione. I punti esperienza, oltre a far levitare il livello delle truppe e degli eroi, fornirà un bagaglio “spendibile” nel miglioramento degli stessi soldati, in quanto potremo “spendere“ questi punti per potenziare nuove abilità o impararne di nuove; queste possono essere abilità passive, come un potenziamento di una difesa elementale, oppure attive, come il tiro infuocato degli arcieri o il disinnesco di trappole dei guastatori. Queste abilità “attive” saranno selezionabili da un pannello che comparirà in sovrimpressione quando toccheremo il pad direzionale che verrà usato per muoversi in questo menu. Se l’abilità richiede un bersaglio, l’assegnazione del bersaglio avverrà allo stesso modo dell’assegnazione di una destinazione ad un intero gruppo di soldati. Questo pannello di gestione delle truppe è diviso in livelli: il livello generale è quello dei battaglioni in cui è diviso l’esercito, il livello inferiore invece presenta una divisione di un battaglione in capo e truppe; questo significa che dovremo acquistare equipaggiamento ed impostare abilità per il leader del gruppo e per il resto delle truppe ossia il grosso delle truppe e il loro leader sono trattate come entità differenti. In queste molteplici schermate risultano molto utili i pannelli della guida che ci insegnano come usare e cosa fare in quel particolare menu, e che compariranno al primo accesso a quel menu – ma che saranno sempre richiamabili con il tasto Y.
Terminata la fase di preparazione pre-tattica avviandoci alle porte della città ci verrà indicato il nostro prossimo obbiettivo, raggiungiamolo per assistere ad un breve breafing su una mappa che ci spiegherà i dispiegamenti iniziali di truppe e a grandi linee i movimenti dei soldati sul campo indicando anche le presunte posizioni di nemici, trappole ed obbiettivi della missione.
Le battaglie arriveranno a coinvolgere anche mille unità e tra questa moltitudine di soldati ognuno ha il suo preciso compito in battaglia. Le truppe varieranno da arcieri a lancieri, da fanteria con spada a guerrieri a cavallo e molti tipi di unità, che non saranno disponibili all’inizio, lo diverranno con l’avanzare nelle missioni.
Ci è data anche la possibilità di modificare la classe delle truppe in modo da potenziare, ad esempio, fanteria normale, in fanteria pesante oppure arcieri normali in soldati con rudimentali armi da fuoco. L’intelligenza artificiale proposta dal gioco, sia per quanto riguarda il controllo delle nostre truppe sia quello dei nemici, è davvero efficiente e mai risultano banali i comportamenti dei gruppi. Forse sarebbe servita una maggiore caratterizzazione delle singole unità, ma forse stiamo esagerando… però sarebbe stato bello vedere un nostro soldato spaventato scappare di fronte ad un orco minaccioso. Purtroppo la simulazione dell’intelligenza a livello della singola unità è ancora di là da venire.
La campagna singolo giocatore è molto lunga, e se contiamo che ci sono quattro personaggi nel gioco allora la longevità del titolo quadruplica istantaneamente. Kingdom Under Fire propone una serie di missioni davvero varie e ognuna a suo modo significativa ma, a differenza di altri titoli simili che risultano o troppo rigidi o troppo permissivi, lascia un’incredibile libertà di decisione al giocatore a cui spetta la scelta delle tattiche da utilizzare. I momenti i cui perderemo il controllo delle truppe perché un’animazione preimpostata ci mostra, ad esempio, le reazioni e i commenti dei nostri uomini all’avvicinarsi del nemico, non interrompono l’azione ma rappresentano utili momenti in cui il corso della missione può essere cambiato da un ordine improvviso o da qualche altro imprevisto… suspance… L’intero gioco, dal menu iniziale ai filmati, passando per tutte le situazioni di azione, è realizzato con un engine grafico tra i migliori ora disponibili per la console di casa Microsoft – da notare le goccioline di pioggia che si depositano sulla telecamera in caso di precipitazione e i riflessi del sole calante a fine giornata – e supportato da un buonissimo sonoro, sia per quanto riguarda gli effetti che il parlato, purtroppo in lingua originale – che fa un sapiente uso del supporto per l’audio posizionale contribuendo a creare un atmosfera indescrivibile. Infine una nota particolare al servizio Live! Che supporta fino a quattro giocatori contemporaneamente in sfide all’ultimo sangue che andranno a popolare di nomi le liste di eroi. Il servizio permette anche di scaricare mappe ed espansioni come personaggi ed aggiornamenti vari.
|