|
Nuovo anno, nuovo titolo cestistico della EA, sempre più senza veri concorrenti.
Nuovo anno, nuovo sport. Tra le novità di interesse maggiore metteremmo le squadre delle stelle mondiali (giocatori non USA di tutto il mondo) ed europee, segno che il basket nella vecchia Europa è tenuto sempre in maggiore considerazione.
Molto più ampia la sezione di creazione del nostro giocatore, una sala dei trofei ed un negozio virtuale molto ampi, una maggior elasticità negli allenamenti, più differenziati e nella NBA Star Weekend, con la gara di tiro, delle schiacciate (con ampio uso del Freestyle…), dei rookies e naturalmente dei superassi.
Anche la sezione musicale ora ospita pezzi totalmente nuovi, da tradizione EA.
La modalità manageriale è stata espansa, arricchita e resa molto più interessante, per quanto sia una specie di sottogioco: chi acquista NBA 2005 vuole solo il campo e battersi contro i migliori, quelli che alle Olimpiadi le hanno prese…facile battuta per una annata storta del Dream Team che per una volta, lasciatecelo dire, ha lasciato spazio ai nostri ragazzi, vincitori di un argento meraviglioso quanto meritato!
La grafica, a prima vista non ha subito notevolissimi cambiamenti pur rimanendo di classe innata e superiore a qualunque altro motore grafico. Splendente e ricca è un vero piacere per gli occhi.
Sono state ulteriormente ampliate e rese più naturali le movenze dei vari giocatori e per alcuni di questi sono state implementate meglio le loro caratteristiche peculiari, anche se in generale si è cercato di concentrarsi maggiormente sulla spettacolarità delle singole azioni, eliminando completamente voli e altre amenità forse più consoni ad un superman che ad un giocatore di basket.
Tutto il resto risplende di una luce abbagliante e realistica, la sensazione di essere seduti a vedere la partita dal vivo è notevole: i terreni di gioco delle varie squadre sono perfettamente riprodotti, citiamo un esempio per tutti, praticamente ogni anno lo stesso, il favoloso parquet di Boston.
Le viste sono state mantenute, dando sempre la sensazione giusta e risultando comunque adatta a tutti. La migliore resta la Press Camera che, pur essendo leggermente distante, offre una migliore visione d'insieme delle azioni. Ma tutte le altre sono di altissimo livello ed interesse, sta a voi cercare di individuare quella che vi soddisfa di più.
Sempre presente anche la panchina animata ed il coach che protesta appena possibile con l’arbitro. Meno piacevole che in NHL il pubblico, che in taluni casi, specie sulle sedie di fronte, rivela tutta la sua obsoleta piattezza e “spalmatura”.
I replay per le azioni di nota sono spettacolari al punto giusto e di un grandissimo impatto emotivo: ne possiamo comunque selezionare la frequenza e comunque sono presi da angolazioni di tutto rispetto che esaltano il senso del gesto atletico e sportivo.
La fluidità del motore è migliorata fino ad un livello ottimale: senza alcun tipo di perdita è possibile giocare con macchine non eccessivamente potenti.
Come detto in prologo, per la sezione di creazione del proprio personaggio, i giocatori esibiscono tatuaggi, hanno dappertutto protezioni, scaldamuscoli, polsini, in una larghissima scala di scelte. Il negozio virtuale è il regno di sponsor e di capi di abbigliamento reali: le marche sono presenti in quantità esorbitanti ed il loro impatto visivo è assolutamente preciso.
Gustosissima perla, l’indicazione del giocatore completa di fotografie, anche d’epoca per le stelle più importanti del passato, che rendono questo database assolutamente inarrivabile.
Il commento sonoro, lasciando ovviamente da parte le musiche, già definite ottime e degno corollario del gioco, è di una magnificenza unica.
Il play by play dei commentatori è come sempre di livello elevato e per chi lo comprende bene, anche molto tecnico. Il pubblico segue la sua squadra, incitandola in attacco, urlando “defence, defence” mentre contrasta l'avversario, subissandola di fischi se la prestazione fa pena o esaltando i giocatori più forti.
Se poi riuscite a portare a compimento una bellissima azione corredandola di una delle famigerate Freestyle moves….verrà giù il palazzetto!
Il gameplay è come sempre molto semplice e non richiede molto altro che la conoscenza dei fondamenti del basket. Schiacciare o tirare è molto semplice, per quanto, giustamente, non ogni azione del genere porti ad un canestro...
La difficoltà variabile si nota subito e al livello massimo ci sarà da lavorare parecchio, comunque ogni “gradino” farà notare come la AI si adatti di conseguenza.
Esaltata la classica gestione delle partite, con amichevoli, playoff o stagioni complete, il management del team con scambio di giocatori, la possibilità di essere solo allenatore e la solita, immancabile, moltitudine di statistiche, molto americane ma non per questo poco interessanti.
Ancora, come già lo scorso anno, stranissima la gestione della panchina, che in realtà pare collaborare veramente poco: sarete costretti a tenere d’occhio i parametri dei vostri giocatori, al fine di evitare di avere in campo dei derelitti stanchi all’inverosimile.
Una cosa certa è che la vita di NBA, come di NHL, è facile, senza avversari. Ma sarebbe quantomeno auspicabile la comparsa all’orizzonte di un possibile avversario, che spinga i programmatori di EA a rinnovare maggiormente i loro prodotti.
Si ringrazia: SAVE GAMES s.n.c. di Bolzano
|