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Un nuovo mistero da risolvere con l'intelletto e l'arguzia. Ehi, non sbirciate però quella soluzione!
La storia
Nancy ed altri due ragazzi, Frank e Joe, esperti di misteri, John Grey, acchiappafantasmi, Tino Calducci, poliziotto, Charleena, scrittrice, sono i personaggi invitati da Lori Girard per compiere un viaggio sul suo treno. Il treno era un tempo appartenuto ad un certo Jacke Hurley, un avventuriero che nel 1800 aveva compiuto un viaggio fino al Blue Moon Canyon alla ricerca di una vecchia miniera appartenuta a sua madre, insieme a sua moglie Camille e ad un ingegnere.
Durante il viaggio la moglie di Jacke morì ma egli decise di proseguire comunque. Molti anni dopo l’ingegnere fu trovato morto sul treno nel fu trovato morto nel Blue Moon Canyon mentre Jacke Hurley era scomparso.
Lori Girard vuole che i suoi ospiti facciano luce su questi misteri, o forse ha altri fini che non dice?
Il gioco
Siamo al 13° episodio della serie e ormai la tecnica e la grafica hanno raggiunto una piena “maturità” pur mantenendo un motore e un’interfaccia perfezionati ma sempre uguali.
L’avanzamento punta e clicca per schermate guidato da frecce, si alterna a punti dove è possibile una visuale a 360° ma qui c’è qualche defaillance evidenziata dagli scatti e dalla lentezza del movimento.
E’ sempre un piacere scoprire la cura dei dettagli di questa serie che ci rappresenta il mondo “Old America” con tutti i suoi arredi country o piccolo borghesi, riprodotti con una grande attenzione per lo stile e per i particolari. Il treno su cui si svolge prevalentemente il gioco è composto da sei vagoni, ciascuno dei quali riserva ambienti sorprendenti. La risoluzione è sempre di ottima qualità ed in particolare va segnalata l’originalità della grafica riguardante i giochi e gli enigmi che non è mai banale o ripetitiva.
Le animazioni non sono molte ma tutte congrue al gioco, fluide e piacevoli a vedersi.
I personaggi sono ben caratterizzati, ciascuno con le proprie caratteristiche che si rilevano sia nell’estetica che nei dialoghi.
Le locazioni da visitare non sono molto numerose, ma, come detto, quelle disponibili riservano piacevoli sorprese e sono popolarissime di enigmi.
Il gioco è lineare, cioè per procedere bisogna tenere una certa condotta che obbliga a risolvere alcuni enigmi per accedere ad altri. Contrariamente a precedenti episodi della serie, questa volta non ci sono enigmi esasperanti che richiedono particolari abilità di riflessi. I pochi giochini arcade che si incontrano sono piuttosto banali e facilmente superabili.
Il mix di qualità è ben dosato: alcuni, enigmi,come quello delle viti del pannello, richiedono un ragionamento logico, altri sono abbastanza intuitivi e si può procedere verso la soluzione senza particolari patemi. L’attività prevalente è quella di cercare minuziosamente in ogni angolo per scoprire indizi ed oggetti da raccogliere, fare lunghe conversazioni con i vari personaggi, esaminare attentamente ogni enigma per scoprirne la chiave d’interpretazione. Il sonoro è costituito dai rumori d’ambiente, il treno che cammina e i vari meccanismi. L’interfaccia non ha bisogno di spiegazioni perché è la medesima di tutta la serie.
In conclusione un gioco divertente, alla portata di tutti, che conferma l’impegno di una produzione intelligente e non ripetitiva da parte degli autori della serie.
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