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Arriva su PlayStation 2 un nuovo gioco di corse all’insegna della scorrettezza e della velocità...
Sempre più nell’industria videoludica moderna, vanno di moda quei titoli in cui viene data la facoltà al giocatore di compiere azioni particolarmente simili a quanto egli può ammirare nelle più famose pellicole hollywoodiane, consentendogli così di vivere in prima persona quelle situazioni di cui lui è stato in passato solo uno spettatore, avendo però questa volta la facoltà di influenzare attivamente le azioni che appaiono a schermo. Proprio nel corso di questi ultimi mesi abbiamo potuto apprezzare Pursuit Force per PlayStation Portable, che più di un semplice gioco di corse arcade, puntava ad essere un vero e proprio simulatore di inseguimenti in pieno stampo televisivo. Unita a questa tendenza vi è sempre e comunque, sin dall’inizio della storia dei videogiochi, la propensione dei giocatori a ricercare un tipo di prodotto in grado di dar loro una buona dose di violenza gratuita. Spesso, infatti, l’intrattenimento videoludico viene considerato dall’utenza un modo tramite il quale scaricare la frustrazione e il nervosismo accumulati durante la giornata. Tutto questo naturalmente è ben noto alle software house, e di conseguenza vengono sempre di più creati prodotti in grado di rispondere a queste esigenze, plasmando questo concetto attorno anche a dei generi non apparentemente volti a questo scopo. Ne è un chiaro esempio Jacked che, pur essendo un gioco di corse motociclistiche, propone molti elementi che rendono il gioco una sorta di battaglia su due ruote contro gli altri concorrenti.
Dai giochi che arrivano sugli scaffali durante questi mesi ci si aspetta inevitabilmente molto, essendo gli ultimi esponenti di una generazione a 128bit che pian piano va a concludersi, lasciando spazio alle console next generation. Purtroppo è inevitabile constatare che, pur lavorando su un hardware ampiamente conosciuto in ogni sua componente, non tutti i titoli prodotti sanno motivare la loro stessa esistenza. Questo è il caso di Jacked, che si propone in modo decisamente insufficiente sul piano tecnico. La giocabilità, che dovrebbe essere la chiave vincente di un titolo di questa tipologia, rasenta la sufficienza, cadendo in alcune occasioni in una piattezza francamente imbarazzante. Durante il corso della gara sarete in grado di alimentare una speciale barra, come accade ad esempio in Burnout, consentendovi poi ottenere delle propulsioni di accelerazione tramite la pressione del tasto cerchio. Come è lecito attendersi, al vostro motociclista sarà concesso compiere ogni genere di scorrettezza ai fini di ostacolare gli avversari: tramite la leva analogica destra potrete sferrare dei pugni ai vostri contendenti, e sarete addirittura in grado di disarcionare i centauri antagonisti, appropriandovi così della loro moto. In vostro soccorso accorreranno numerosi power up lungo il tracciato di gara, che se raccolti vi daranno un valido supporto nel contrastare gli avversari. Stiamo parlando di mazze da baseball, spranghe di ferro, bastoni chiodati, ed ogni altro genere di oggetto contundente.
La modalità principale di Jacked (nonché l’unica affrontabile in single player) è la sessione “Missione”. Analogamente a quanto accade in moltissimi altri giochi di corse clandestine, il vostro fine è quello di guadagnare il rispetto degli altri corridori, creandosi così una certa fama, e ampliando sempre di più il vostro parco veicoli. In Jacked il vostro viaggio verso la gloria è rappresentato da una mappa degli Stati Uniti d’America, tramite la quale potrete avere accesso alle gare, che si svolgeranno in diverse parti della nazione a stelle e strisce, con conseguente cambiamento di scenario e di area di gioco. Inizialmente avrete a disposizione una sola motocicletta, ma con un po’ di abilità vi sarà facile rubare quelle dei vostri avversari, venendo gradatamente in possesso di veicoli sempre più veloci e reattivi. Le gare possono essere di varie tipologie, come ad esempio la gara classica, la sfida a tempo, le corse di resistenza ed altre competizioni volte alla battaglia tra motociclisti.
Per quanto riguarda il comparto grafico, Jacked si attesta su livelli decisamente medio-bassi. Il gioco sfrutta l’oramai collaudatissimo motore grafico Renderware, che in questa occasione sembra però mostrare un po’ troppo i segni dell’età. La carenza di dettagli, così come la povertà dell’interfaccia e dei menù di gioco, danno l’impressione di un prodotto realizzato, dal punto di vista visivo, in modo frettoloso e senza troppa attenzione. Le texture di ambientazioni e protagonisti sono realizzate in modo molto approssimativo, ed in alcuni circuiti si ha quasi l’impressione di essere alle prese con un gioco PSOne, anche a causa della palette cromatica adottata, che risulta spesso spenta e non in grado di attirare il giocatore. Ad ogni modo non tutto è da buttare: anche alle più elevate velocità il gioco resta fluido e con un frame rate costante, caratteristica questa sicuramente molto importante per un titolo di questa categoria, che fa della velocità e della frenesia uno dei suoi elementi chiave. Sul fronte delle animazioni ci troviamo di fronte ad un prodotto pienamente nella norma, senza particolare pregi né difetti in questo campo. Nel complesso, ad ogni modo, il risultato in campo visivo resta insoddisfacente. Il comparto audio propone un pieno supporto del formato Dobly Digital durante tutte le fasi di gioco, ed in generale si può affermare che Jacked possiede degli effetti sonori e delle tracce di accompagnamento di livello discreto, anche se spesso si ha la netta sensazione di dejà vu. Vista inoltre la gamma ridotta di motoveicoli presenti nel gioco (appena 18 mezzi) la campionatura degli effetti sonori per ogni singolo motore non deve essere stata ad ogni modo difficoltosa.
Tirando le somme Jacked si propone al giocatore come un titolo dalle poche pretese, e che deve essere accolto da un utenza senza troppe esigenze ma con l’unico bisogno di passare alcune ore di spensieratezza tramite un prodotto dal comparto tecnico molto ridotto ma ancora in grado di divertire grazie ad un’impostazione vecchio stile.
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