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Il pad PS3: luci ed ombre sul nuovo controller Sony.
Culver City è stata teatro all'1.00 ora italiana di una importante manifestazione. La sagra della porchetta? No, si è trattato nientemeno che della Press Conference Sony, che come ogni anno precede l'E3. In questa edizione finalmente è stato svelato in maniera adeguata l'oggetto del desiderio di tutti gli amanti della grande "S". Stiamo ovviamente parlando di PS3, la nuova console, che aveva già fatto capolino all'E3 2005, ma solo per mostrarsi esteriormente e manifestarsi in pochi e contraddittori video realizzati quasi esclusivamente in pre-render. Stamattina i pochi fortunati che hanno presenziato la manifestazione e i numerosi temerari che hanno fatto le ore piccole per gustarsela in streaming dai vari siti dedicati hanno finalmente potuto fare chiarezza su uno dei nodi che ancora rimanevano da sciogliere. Come sarà il nuovo pad? Dopo quasi un anno di malcontenti e delusioni per la forma "a banana" del controller mostrato alla conferenza del 2005 finalmente è stata fatta chiarezza sul collegamento tangibile tra il cervello dei giocatori e le immagini su schermo. È con immenso piacere che Kutaragi e soci spediscono nel pozzo del non ritorno il vituperato boomerang e presentano alla folla annoiata il nuovissimo, rivoluzionario e futuristico Dual Shock 2.1. O meglio, nessuno ancora ne ha svelato il nome ufficiale ma, almeno esteriormente, questo è il primo nome che viene in mente osservando questo pad quasi identico a quello della precedente console, che a sua volta è derivato dal primo Dual Shock venuto alla luce per la prima Playstation. Medesima struttura, medesima forma di croce comandi e tasti frontali. Ad un primo inesperto sguardo verrebbe da chiedersi: non avranno reso retrocompatibile il Dual Shock 2? Una volta avvicinato lo sguardo, però già si possono notare alcune piccole differenze: in primo luogo il grande tasto centrale di forma circolare che ricorda, almeno concettualmente, il tasto guida di Xbox 360. A che servirà? Farà il caffè? Servirà all'autodistruzione? Ancora nessuna notizia ufficiale è stata rivelata in merito, anche se siamo pronti a scommettere che il suddetto bottone servirà a gestire i menù interni di PS3, magari la dashboard, ancor più probabilmente le funzioni online. Una scelta originale come come il formaggio tedesco Parmesan o come le scarpe Dike. Del resto non si può biasimare una tale appropriazione, visto e considerato che anche Xbox e la sua sorellina minore next gen hanno basato la fortuna del loro pad sui successi di quello dell'ormai defunto Dreamcast. Ma andiamo avanti. Cosa mancava a Dual Shock 2 per renderlo un controller poliedrico in grado di rendere al meglio con qualsiasi categoria ludica? I grilletti, è ovvio. Ed ecco che ad una occhiata più attenta è possibile scorgere una lieve differenza nel dorso del pad. I tasti R2 ed L2 presentano delle piccole diversità apparendo più allungati e premibili più a fondo, ma soprattutto analogici. Abbiamo ipotizzato Dual Shock 2.1 come nome e subito dobbiamo abbandonarne la sola idea. Infatti il nuovo pad di PS3 non avrà alcun sistema di vibrazione, che potrebbe disturbare la più importante delle features implementate. Rullo di tamburi: si tratta dei giroscopi a sensori di movimento che rispondono dinamicamente alle sollecitazioni delle mani. D'altronde si è attinto dalla concorrenza per il tasto centrale, perchè non "prendere in prestito" la feature più importante del pad del Wii? Certo, e allora le vibrazioni dove vanno a finire? Phil Harrison, presidente Sony Computer Entertainment Worldwide Studios, sostiene che le vibrazioni riguardavano la passata generazione, mentre è il movimento il pilastro della prossima. E se lo dice Phil Harrison...
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