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Samus Aran pronta a sbarcare su Wii...
Metroid Prime 3 Corruption è senza ombra di dubbio uno dei titoli più attesi dai possessori di Wii. Nonostante la decisione di Retro Studios di anticiparne l'uscita sia stata intesa da molti come affrettata, considerate alcune immagini del gioco tutt'altro che esaltanti, possiamo dirvi di non temere il peggio, anzi. Preparatevi al meglio. Partiamo con qualche delucidazione: il ritorno di Samus Aran è sempre un first-person shooter, che stavolta si affida ai comandi alternativi dell'accoppiata Wii Remote e Nunchuk. Su schermo l'azione di gioco viene immortalata attraverso il visore della cacciatrice, e il puntamento dell'arma vien fatto puntando il Wiimote sullo schermo e indirizzandolo verso il nemico. Per migliorare la precisione di mira, è doveroso premere il pulsante Z in modo da lockare il nemico e concentrare il fuoco su questo. Al Nunchuk sono invece affidati i movimenti di Samus, mentre è sempre col Wiimote che si muove la visuale. Presente ancora, tramite la pressione del tasto C, la possibilità di trasformarsi nella morfosfera per raggiungere zone inaccessibili e compiere passaggi di gioco dal sapore di un flipper.
Nonostante l'utilizzo dei comandi principali relativi ai movimenti non richiedano poi tanta pratica, risultando abbastanza intuitivi, diverso è il discorso fattibile per le diverse abilità della cacciatrice. Ancora una volta abbiamo il braccio-cannone dalla potenza devastante, nonché l'uncino, utile per raggiungere zone lontane o da utilizzare contro gli ostili. Parliamo dello scontro contro Berserker Lord, per intenderci quanto mostrato durante la demo dell'E3. Alto quasi il doppio della cacciatrice, questo mostro vanta degli artigli e delle punte che ne sconsigliano un combattimento ravvicinato. Anche dalla lunga distanza il problema è che questi lancia un raggio azzurro di notevole potenza, o spruzza dell'acido dalla propria bocca. Come ogni nemico che si rispetti questo ha un punto debole, situato dietro le “ascelle” ed attaccabile dalla distanza. Inutile dire come poi i pattern d'attacco del nemico diventino chiari e sconfiggerlo sia pratica accessibile, anche se tacciamo su questo aspetto per non rovinarvi la sorpresa.
Il gioco gira a 480 progressive-scan e in 16:9 widescreen mode. Impressionante la presentazione dello spazio, dei pianeti, e dell'universo. Le texture risultano pulite, gli effetti speciali non mancano ed il frame rate sempre costante ed ancorato ai 60 scatti per secondo. Ma è dal punto di vista artistico che la grafica da il meglio di se, un po' come la serie ci ha sempre abituati. Cercando di essere chiari, Metroid Prime 3 Corruption non può essere paragonato dal punto di vista grafico alle migliori produzioni per PS3 ed Xbox 360, nonostante questo considerando le potenzialità della console Nintendo il risultato è davvero soddisfacente, quasi fuori parametro. Per quanto visto finora, possiamo quindi dire che Metroid Prime 3 Corruptionha tutte le carte in regola per rivelarsi una killer application per Wii. Non rimane che averlo tra le mani.
Anteprima del 15 maggio 2006
Appena concluso l’attesissimo E3 di quest’anno, ed è già tempo di bilanci. Innegabile è stato il riscontro ottenuto da Nintendo in occasione della fiera losangelina, con un enorme stand dedicato al sempre più lanciato DS e al battesimo del misterioso ed intrigante Wii che ha letteralmente monopolizzato l’attenzione dei numerosi avventori presenti. Grande era in effetti la curiosità attorno alla macchina nextgen di N (anche se sarebbe meglio parlare di “new generation”, come ha precisato l’ormai mitico Reggie Fils-Aime durante la conferenza pre-3), e se come è vero il boot di Nintendo è stato il più visitato dello show il merito va tanto alla coraggiosa filosofia alternativa su cui è fondata la piattaforma stessa, quanto ai pesi massimi a livello di software sfoderati più o meno a sorpresa della casa di Kyoto. Il debutto del nuovo Mario in una inaspettata cornice spaziale ha spiazzato e stupito tutti, Zelda Twilight Princess è stata una più che incantevole conferma, Smash Bros Brawl ha deliziato i gamers di tutto il globo con annunci imprevisti e quasi impensabili (Snake anyone?) e naturalmente Samus ha colpito ancora.
La cacciatrice di taglie, nata dalla fantasia del compianto Gunpei Yokoi nel lontano 1986, marcherà infatti il territorio Wii al lancio della console il prossimo inverno con Metroid Prime 3: Corruption, ovvero il capitolo conclusivo della trilogia dedicata al Phazon curata dagli abilissimi Retro Studios.
Poco ancora si conosce riguardo alla trama dell’ottavo gioco della serie Metroid: cronologicamente le vicende narrate dovrebbero collocarsi dopo la fine di Prime 2 Echoes, e il “Corruption” del titolo parrebbe riferirsi alla contaminazione progressiva della protagonista con il Phazon, l’oscuro e misterioso materiale tanto ricercato dagli Space Pirate, che a quanto dichiarato dai programmatori texani donerà poteri sovrumani alla sexy eroina originaria di K-2L, non certo senza effetti letali sul suo fisico e sulla sua psiche. Confermato anche il ritorno della nemesi più che mai intima Dark Samus, nonché l’arrivo di nuovi cacciatori amici e nemici (anche se ancora non è chiaro se gli Hunters saranno gli stessi visti ed apprezzati nell’episodio per Nintendo DS…), e non mancheranno nuovi visori, nonché un impiego dell’astronave di Samus comandabile “remotamente” per interagire in modo particolare con alcuni livelli.
La demo vista all’E3 è stata l’occasione per testare sul campo l’applicazione del tanto discusso Wiimote in un FPS: complice in effetti il sistema di controllo rinnovato, Corruption sembra essere indirizzato verso la via già intrapresa dalla modalità in singolo di Hunters, virando maggiormente sull’azione e sugli scontri rispetto all’azione compassata dei primi due Metroid Prime. C’è da dire che le fasi puzzle e gli eccellenti enigmi con la Morphball rimarranno comunque una delle prerogative del gioco, ma era in un certo senso naturale un’evoluzione della saga verso i first person shooter visto l’impiego di una periferica teoricamente adattissima al genere. E dai primi hands on pare che Retro Studios stia svolgendo un lavoro degno dei suoi gloriosi precedenti, con furiosi duelli tra Samus e diversi nemici in contemporanea gestiti in maniera assai versatile via Wiimote. Degne di menzione anche alcune idee basate sul controller, sicuramente nulla più di un semplice assaggio rispetto quanto ci attenderà alla release, sperimentate con successo nella build dell’E3: dalle nuove porte a pressione da aprire con un movimento rotatorio reale del braccio, allo scardinamento di particolari sportelli (riproducendo “dal vivo” l’atto dello strappare i cardini…) usando il grapple beam, impiegato tra l’altro ora anche per rendere vulnerabili gli avversari troppo corazzati tendendo il braccio avanti e indietro per agganciare col raggio i loro scudi e disarmarli.
Le idee ci sono dunque tutte (ed emozionantissimo è l’adrenalinico scontro di fine demo contro Meta Ripley precipitando nel vuoto…), e l’impiego del freehand controller appare già adeguato ed estremamente naturale, anche se necessita di qualche momento di pratica: quello che forse ha lasciato leggermente perplessi è il look (allo stato attuale) di Metroid Prime 3: il titolo graficamente appare infatti più come un mero upgrade di Prime 2: Echoes che come un titolo nuovo, nato espressamente attorno all’hardware Wii. Gli effetti particellari sono certamente interessanti, le animazioni notevolissime e il feeling complessivo è quello di una versione tirata a lucido e pompata del motore visto su GameCube: certo non nascondiamo che da un team del calibro di Retro Studios, capace di creare uno degli engine 3d più sbalorditivi della storia (perché i 2 Metroid Prime sono certamente da annoverare tra i picchi massimi della generazione in corso) ci saremmo aspettati qualcosa di più, uno showcase nudo e crudo di quello che la nuova console N è in grado di fare, al pari di Super Mario Galaxy.
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