|
Puntuale come ogni anno, ecco il classico appuntamento per gli amanti della Formula 1. In attesa di sapere chi, tra Michael Schumacher e Fernando Alonso, sarà il vincitore del Campionato di Formula 1 2006, non stiamo con le mani in mano: accendiamo la nostra PS2 e riscriviamo l’intera stagione.
Un gioco di corse non ha bisogno d’un antecedente per essere introdotto ed il nuovo titolo della Sony Computer Entertainment Europe non fa eccezione. Tuttavia il nuovo capitolo di Formula One per PS2 merita una segnalazione particolare: la licenza ufficiale della stagione in corso. Squadre, piloti, sponsor, tutto ricalca fedelmente il campionato di Formula 1 2006 che si concluderà nelle prossime settimane. Una peculiarità non da poco che ci permetterà di emulare le gesta dei nostri piloti preferiti. Come tutti i titoli dedicati alla Formula 1, anche in Formula One 06 le possibilità di gioco sono limitate: gara singola, stagione, carriera ed infine schermo diviso, ovvero il testa a testa fra due giocatori in carne ed ossa. Anche se l’idea di sorpassare il nostro miglior amico a pochi passi dal traguardo ha un fascino irresistibile, la tipologia di gioco più avvincente è, senz’ombra di dubbio, la carriera. In tale modalità avremo cinque anni di tempo per sfruttare a fondo le nostre capacità di guida ed arrivare sul tetto del mondo. Ed allora cosa stiamo aspettando: andiamo a far vedere di cosa siamo capaci.
E poi dicono che non c’è lavoro
Dopo aver creato il nostro alter ego virtuale, ci sediamo di fronte al nostro notebook e, tramite mail, facciamo conoscenza con il nostro agente. Il client di posta elettronica simulato in Formula One 06 è il cuore organizzativo della nostra carriera. In tale schermata potremo, infatti, informarci sulle varie scuderie, conoscere i possibili ingaggi, sapere cosa pensa di noi la dirigenza, e tanto altro ancora. Mandiamo avanti il calendario e la successiva email del nostro agente ci informa della possibilità di fare qualche giro di prova con alcune scuderie: scegliamone una e scendiamo in pista. Indipendentemente dalla nostra scelta l’obiettivo è lo stesso: fare un buon tempo per impressionare positivamente la dirigenza. A meno di non aver impostato come difficoltà di gioco quella estrema, l’inizio di carriera non è così arduo. Basta, infatti, abbassare di qualche decimo di secondo il tempo richiesto e la scuderia è pronta a presentarci il nostro primo contratto: seconda guida per la prossima stagione. Naturalmente ci viene chiesto il raggiungimento di determinati risultati, ma l’importante è di avere finalmente a nostra disposizione una monoposto da Formula 1: prima tappa il Gran Premio del Bahrain. Dal punto di vista strutturale la simulazione è perfetta: prove libere del venerdì, prove libere del sabato, qualificazione ed infine gara della domenica. Mentre siamo ai box il commento di Andrea De Adamich ed i tempi degli altri piloti, in continuazione evoluzione sui nostri monitor, fanno aumentare il realismo del gioco. L’adrenalina aumenta: siamo pronti per uscire dal garage.
Tiene, tiene, tiene… testacoda
Entriamo in pista a pochi metri dal traguardo subito pronti ad effettuare il giro veloce. Se da un lato questa scelta di catapultarci direttamente sul rettilineo di partenza ci fa risparmiare il noioso giro di lancio, dall’altro incrina quel senso di realismo che l’atmosfera dei box aveva contribuito a creare. Ma non soffermiamoci su queste piccolezze, noi siamo piloti: il senso di velocità e l’aggressione d’ogni curva ci daranno il realismo che cerchiamo. Prima curva, seconda curva, terza curva, ma dov’è finito il realismo? L’auto sembra messa su binari: l’inserimento in curva è perfetto, nessuna necessità di correzione allo sterzo. Forse abbiamo scelto un livello troppo facile? Aumentiamo il livello e togliamo ogni assistenza alla guida. Niente da fare: siamo di fronte ad un arcade in piena regola. Ci vengono perdonati grossolani errori di traiettoria, sbagliati cambi di marcia, errati calcoli delle distanze. Con Formula One 06 la Sony ha deciso di sfornare un titolo a totale appannaggio dei neofiti del genere. La riprova di quanto appena affermato l’abbiamo non appena decidiamo di mettere mano all’assetto dell’auto. Pochi parametri su cui intervenire e poche opzioni tra cui scegliere: sono ormai lontani i tempi delle simulazioni automobilistiche in piena regola. La cosa divertente è che, paradossalmente, l’auto è più semplice da guidare disattivando i numerosi aiuti alla guida introdotti per i meno esperti. L’assistenza alla frenata e quella allo sterzo non solo ci tolgono il piacere di guida, facendoci sentire dei dummies, ma, a volte, ci fanno andare inaspettatamente in testacoda nel bel mezzo d’una bagarre. Un attimo prima l’auto tiene la pista come se fosse montata su rotaie ed un attimo dopo il retrotreno parte per la tangente, costringendoci a momentanee escursioni nel prato. Come sempre accade quando si decide per un’opzione “nè carne nè pesce”, il risultato delle scelte Sony è un arcade sin troppo facile per i puristi del genere e di difficile comprensione per i meno esperti.
Grafica ed audio
Il reparto grafico è di alto livello, senz’ombra di dubbio il settore meglio riuscito dell’intero gioco. Le monoposto sono riprodotte fedelmente sin nei minimi particolari ed altrettanto buona è la resa dei dettagli per quanto riguarda lo sfondo. La licenza ufficiale garantisce un pizzico di fascino in più; mentre i segni delle nostre staccate, così come i segni delle nostre uscite fuori pista, rimangono per tutta la gara, contribuendo a migliorare il senso di realismo del titolo. Purtroppo la parte audio è la spina nel fianco di questo prodotto. I più “vecchi” di noi ricorderanno (forse) la canzoncina d’un cartone animato di corse degli anni '80: “cento superbolidi nella grande corsa cento e più motori rombano di già”. Per gli amanti del genere il rombo dei motori è musica, è arte. Riuscire a riprodurre fedelmente i suoni dei moderni V8 non è certo roba da poco, tuttavia un tentativo andrebbe fatto. In questo titolo, invece, la Sony sembra non essersi posta nemmeno il problema. Tutte le monoposto hanno lo stesso rombo: un rumore metallico che, non fosse per il piacevole commento di Andrea De Adamich, farebbe venir voglia di mettere a tacere il monitor dopo pochi secondi di gioco.
Concludendo
Nel complesso non si può di certo dire che Formula One 06 sia un titolo insufficiente, anzi. La grafica è di alto livello e la modalità carriera è pronta a regalarci numerose ore di puro divertimento. Tuttavia il lavoro Sony non arriva mai a convincere sino in fondo. Il motivo risiede nella scelta di Sony di propendere per lo sviluppo d’un arcade invece di dar vita ad una simulazione automobilistica con tutti i crismi. Sebbene il fascino della Formula 1 sia in netto declino, e lo scarso numero di titoli in questo genere ne è la prova, gli appassionati del genere adorano passare le notti a studiare la miglior messa a punto per limare quel centesimo che li separa dal record della pista. Privarli di queste emozioni per realizzare un arcade che, molto probabilmente, non entusiasmerà nemmeno i neofiti è una scelta decisamente discutibile.
|