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Nancy Drew fa un passo indietro.
In questo quindicesimo episodio della serie, Nancy Drew parte per le Hawaii per assistere un'entomologa. Kim Quigley, che sta studiando un'improvvisa invasione di falene sull'isola.
In questo frangente la giovane investigatrice scopre che le piantagioni di ananas si stanno ammalando e sull'isola esiste un laboratorio per la modificazione genetica delle piante. A tutto ciò aggiungiamo la presenza di una strana creatura che terrorizza gli abitanti e il vecchio vulcano che ogni tanto si risveglia e... beh, non è abbastanza per una storia intrigante?
Questa volta il gioco è su due cd, elemento che ci induceva ad attenderci un episodio piuttosto lungo ed articolato, ma le aspettative sono state veramente deluse: un giocatore accettabilmente esperto può arrivare alla soluzione in appena sette, otto ore.
Il fatto è che, come del resto avviene in molte delle avventure della serie, molti elementi potenzialmente interessanti della trama vengono enunciati ma realmente non hanno sviluppo nel corso del gioco, per poi ritrovarsi all’improvviso di fronte alla fine con un frettoloso racconto conclusivo che lascia il tempo che trova. Purtroppo, in questo modo ne viene a perdere l'interesse e la tensione che ci si aspetta da un giallo.
Recensire i giochi di Nancy Drew significa spesso ripetersi, anche perché chi ha giocato tutti gli episodi della serie, è sopraffatto da un senso di déja vu, come se alcuni luoghi, alcune situazioni, siano già fin troppo familiari.
La grafica 3D è nitida, molto definita, incisiva, con un buon senso della profondità. Questa volta ci viene presentato l'ambiente hawaiano, con vegetazione tropicale e bungalow tipici, ma le locazioni da visitare sono poche. Il movimento avviene a schermate con frecce direzionali e il motore grafico si presenta veloce e preciso negli spostamenti e nelle animazioni che per la verità sono assai scarse.
Questa volta non c'è rotazione a 360° e le possibilità esplorative sono limitate. I personaggi sono realistici, ben sincronizzati con il doppiaggio, ma se ne contano solo quattro, davvero pochi.
Adeguandosi ai tempi, Nancy si muove adesso servendosi del navigatore satellitare, questa è la principale novità del nuovo episodio.
Il doppiaggio in inglese è naturale e ben sincronizzato. All'inizio il solito motivetto della serie, poi rumori d'ambiente realistici, specie in luoghi aperti. Niente altro da segnalare.
Questo episodio è davvero deludente, per quanto riguarda gli enigmi. Sono tutti piuttosto facili, con indizi reperibili senza troppa difficoltà. Forse il più complicato è stato quello in cui bisogna riempire una tabella con i dati delle analisi chimiche di alcuni elementi, ma dopo un breve studio dei documenti disponibili, è stata solo questione di pazienza. Con il procedere degli episodi di questa serie diventa sempre più utilizzata dagli sceneggiatori, una tecnica a nostro avviso criticabile che denota da parte loro un calo di fantasia: l'investigatrice è sempre più costretta a fare commissioni a qualcuno per ottenere un oggetto o un indizio o quant'altro serve per la soluzione; queste commissioni si risolvono perlopiù in giochini noiosi, ripetitivi o un po' cervellotici che alla fine tolgono mordente al gioco oppure costringono a fare più e più volte uno stesso percorso perdi-tempo decisamente poco attraente. Insomma, la sensazione è di essere dei soggetti passivi, dove i personaggi intorno a noi ci comandano di fare qualcosa per avere qualcosa, mentre sarebbe molto più intrigante se fossimo noi, di nostra iniziativa ad indagare e scoprire indizi come avveniva nei primi giochi della serie. Come sempre, dopo una serie di enigmi abbastanza semplici, c'è il mini-gioco conclusivo capace di far saltare i nervi, la ciliegina su una torta piuttosto insipida.
L'interfaccia resta quella di sempre: frecce direzionali, lente di ingrandimento per evidenziare gli oggetti, mano per manipolarli.
Per chi non ha mai giocato episodi della serie di Nancy Drew, il gioco può apparire anche divertente, ma per chi ha giocato gli altri quattordici episodi, si è rivelato inferiore all'attesa considerato che gli indubbi progressi grafici hanno portato, come rovescio della medaglia, un decadimento delle atmosfere, dei contenuti e degli enigmi.
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