RECENSIONE
Half Life 2 - Pc

Londra 2003, ECTS padiglione Valve: quando siamo usciti nella nostra mente due pensieri si affacciavano vorticosamente nella nostra mente: dopo l’arrivo di Half Life 2 gli sparatutto per PC non saranno più la stessa cosa, e che è ora di cambiare scheda video o addirittura PC.
a cura di: Vincenzo Riggio (Dicembre 2004)

Così più di un anno fa commentammo la nostra prima esperienza con Half Life 2, adesso dopo tante vicissitudini e soprattutto dopo altrettanta attesa il nuovo gioiello della Valve è correttamente installato sul nostro HD, e siamo pronti ad iniziare l’avventura! Per chiunque si sia perso il capolavoro originale ci basti ricordare che quando uscì nel 1998 a spadroneggiare erano i cloni di Doom, pieni zeppi di azione allo stato puro, con una trama che sembrava una scusa, e per il resto valanghe di nemici da blastare senza pietà. Poi ci ritrovammo nei panni di Gordon Freeman, e da allora non abbiamo più guardato un piede di porco allo stesso modo. Insomma è difficile parlare di certi capolavori senza sentirsi toccare dal vivo, HL è indubbiamente uno di questi e per poter mettere le mani sul suo seguito gli sviluppatori ci hanno fatto aspettare per ben sei anni. Ora la domanda che sorge spontanea è: ne è valsa la pena? Sì ragazzi ne è valsa la pena! Nei panni del più astuto scienziato mai concepito da game designer dovremo una volta ancora prendere le redini di un’umanità soggiogata dalla prepotenza, dove la libertà è un sogno remoto e dove i pericoli sono tutt’attorno a noi! Molte sono state le promesse fatte nel corso dello sviluppo del gioco e possiamo fin d’ora notare come siano state tutte rispettate. Immergendoci in questo mondo fantascientifico vivremo l’azione attraverso gli occhi del protagonista il quale non aprirà mai bocca per proferire parola e non assisterà mai alla sua rappresentazione in terza persona. Insomma una scelta cinematografica di grande impatto, che fin da subito ci farà intuire che la trama se vogliamo conoscerla dobbiamo andarla a cercare. Il nostro arrivo nel mondo di HL2 ha davvero dell’incredibile sia per la sorpresa di rivedere una vecchia conoscenza, sia per l’impatto grafico che il gioco può dare a chi è dotato di un computer decisamente potente (noi in redazione abbiamo avuto la fortuna di provarlo su un monitor a 1680x1050 in 16:10 e con una FX5950Ultra). Una volta ritornati alla realtà, dopo lo shock, inizieremo a renderci conto che a differenza del primo titolo questo seguito è caratterizzato da un ambiente molto più vasto e ovviamente più dettagliato. Fin da subito capiremo che il nostro arrivo a Città 17 è tutt’altro che casuale, e nel giro di qualche minuto ci ritroveremo a dover fuggire dalle grinfie degli occupanti armati, tali Combine. Avendo l’accortezza di tenere gli occhi aperti nel corso del nostro pellegrinare verremo a conoscenza di dettagli che messi insieme ci faranno capire in che razza di guaio ci siamo messi in mezzo e che il nostro cognome è ben più di una serie di lettere. Il gioco fila liscio come l’olio dapprima permettendoci di familiarizzare con il sistema di controllo e a poco a poco introducendoci tutta quella serie di novità che ci farà capire quanto importante sia questo titolo per lo sviluppo del genere. Infatti, non passerà molto tempo che braccati dalle forze di controllo giungeremo in un vicolo cieco e per poter proseguire la nostra avventura dovremo scavalcare una ringhiera decisamente fuori portata di gamba. Ecco che allora entrerà in azione lo stupefacente motore fisico (seconda versione dell’Havoc) che gestirà in modo del tutto realistico gli oggetti e l’ambiente che li circonda. Per far si che tale meraviglia non passasse in secondo piano i programmatori e i level designer hanno fatto sì che il nostro cammino, sebbene segua dei binari ben specifici, possa essere affrontato in molteplici modi. Starà a noi guardarci attorno e capire dove poter agire sullo scenario, magari facendo cadere un pilone scateneremo una reazione a catena che ci agevolerà il cammino. Se poi aggiungiamo che a metà del gioco verremo in possesso di un’arma che annulla la gravità attorno all’oggetto preso di mira, le possibilità che si aprono davanti ai nostri occhi sono decisamente elevate. Inoltre trovandoci immersi in un ambiente realistico è ovvio che tutti i componenti (oggetti, persone, mostri, ecc…) che si trovano al suo interno reagiscano in modo consono alla situazione. Questo non solo contribuisce in modo incredibile alla continuità dell’atmosfera di gioco, ma ha un suo fine reale all’interno del gioco. Se per esempio colpiamo un avversario alla mano o in testa l’effetto sarà differente, lo stesso dicasi se immergiamo un barile o una cassa di legno. Queste sono situazioni che si presenteranno per l’intero arco del gioco, e una volta intuita la potenzialità del sistema ci divertiremo un mondo ad interagire con esso. Un aspetto che avrebbe potuto far storcere il naso ai più accaniti fan è la presenza di alcuni mezzi di trasporto che ci accompagneranno per alcuni livelli, se da un lato all’inizio rimarremo sbalorditi dalla realizzazione tecnica dall’altro alla lunga la cosa potrebbe diventare noiosa, fortunatamente il gioco rientra nei normali binari in tempo per evitare spiacevoli fraintendimenti. Ed è nella parte a piedi che apprezzeremo maggiormente lo sforzo creativo dei programmatori. A sbarrarci la strada non ci saranno solo forze speciali e di polizia, ma anche mostruose vecchie conoscenze, e devastanti macchine da guerra uscite direttamente da qualche mente abbagliata dai racconti di fantascienza. Quello che abbiamo notato è che spesso e volentieri il ritmo di gioco passa da una tranquillità estranea a questi titoli, a violente e improvvise scene d’azione. Questo fa sì che il giocatore non si venga mai a trovare in una situazione di completa tranquillità e rimarrà costantemente sul chi va là. Per quanto riguarda l’architettura dei livelli non possiamo che fare un plauso alla fantasia di chi li ha concepiti e realizzati, infatti, passeremo da un ambiente cittadino realistico e opprimente, a scorci naturali di ineguagliabile bellezza. Per non parlare del livello nella cittadina abbandonata degno dei migliori titoli horror sulla piazza! Quello che invece ci ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca è l’aspetto relativo all’intelligenza artificiale, perché a differenza di altri titoli in cui gli avversari o si comportano bene o no, qui le cose sono un po’ più complesse da spiegare. In alcuni casi siamo rimasti favorevolmente colpiti dall’intelligenza mostrata dai nostri avversari, per esempio quando in gruppo cercano di stanarci, o anche quando salgono le scale e non si fanno cogliere impreparati, in altre circostanze invece le cose sono andate decisamente in modo diverso. Basta infatti prendere un po’ di coraggio e affrontare gli avversari come in un normale sparatutto per avere la meglio su di loro nel giro di una manciata di secondi! Chi è abituato a giocare in multiplayer dei nemici farà man bassa, a noi è capitato di affrontare a cielo aperto un’ondata di 12 avversari senza incassare nessun colpo ed eliminandoli tutti senza che nessuno di fronte a tale disfatta se la sia data a gambe o abbia minimamente intrapreso un’azione che non sia quella di mirare e cercare di farci fuori. È come se il gioco sia stata tarato per rispondere a determinate situazioni, ma che in caso di risposta fuori dalla norma non sappia bene come comportarsi. HL2 presenta una caratterizzazione dei personaggi davvero fuori dal comune, molti aspetti richiamano alla mente le pellicole cinematografiche realizzate in computer grafica, come non poter accostare questo esempio dinnanzi ai primi piani dei personaggi che oltre a muoversi in modo estremamente realistico riescono ad esprimere emozioni con l’espressività del volto. Volto così dettagliato e ben definito da farci comprendere che balzi da giganti ha compiuto la tecnica in questi ultimi anni. L’aspetto squisitamente grafico ci pone davanti un gioiello della tecnica in grado di caricare in memoria porzioni di livello davvero enormi, con buona pace di quello che abbiamo visto in Doom3, anche se quest’ultimo risulta essere superiore nella gestione delle luci dinamiche. Sia i colori che le texture sono all’altezza della situazione e la presenza di numerosi effetti grafici, tipici delle schede video di ultima generazione, non fanno altro che aggiungere realismo. Non possiamo astenerci dal segnalare come il passaggio da un livello all’altro sia fonte di fastidiosi caricamenti, tutt’altro che brevi. Inoltre è stato segnalato un bug che si manifesta quando stiamo utilizzando dei settaggi video troppo elevati, in questo caso il sonoro spesso e volentieri si blocca o gracchia fastidiosamente. Critica più pesante invece và rivolta alla trama che non solo apre nuovi interrogativi, ma ben poche spiegazioni dà su quelli lasciati aperti al termine del primo gioco. La nostra impressione è che questo sia un titolo di passaggio inserito in una storia più ampia. Come al solito ci toccherà aspettare per vedere se le nostre intuizioni si riveleranno vere o no. Nel frattempo non possiamo fare altro che consigliare il gioco che più di ogni altro porta una ventata di novità e piacevoli sorprese nel mondo degli sparatutto 3D.



VALUTAZIONE
Globale : 9
Giocabilità, innovazione, dinamicità, grafica e colpi di scena ben mixati tra loro hanno dato vita ad uno dei gioielli del firmamento videoludico di questo fine 2004. Un plauso ai ragazzi della Valve che dopo tante peripezie vedono finalmente il frutto del loro lavoro e il sogno dei loro fan. Da avere.

Grafica : 9
Il motore grafico creato ex novo unito alla spettacolarità dell’Havoc 2, fa sì che il giocatore assista ad un’esperienza visiva di prim’ordine. Notevoli i modelli 3D dei personaggi e il dettaglio del viso. Si poteva fare qualcosina di più solo per la gestione delle luci per il resto è tutto impeccabile.

Audio : 8
Le musiche sottolineano esclusivamente i momenti più importanti del gioco senza diventare assillanti, ma giustamente contribuendo a creare la giusta atmosfera. Contributo che viene offerto con successo anche dagli effetti sonori davvero ricercati e ben realizzati. Lo stesso purtroppo non si può dire per le voci dei doppiatori che non convincono assolutamente.

Giocabilità : 9
Il gioco è molto più di quello che sembra, sta al giocatore fare la differenza utilizzando gli strumenti messi a disposizione e soprattutto tenendo gli occhi ben aperti. La varietà dello schema di gioco e le trovate geniali dei programmatori fanno sì che la giocabilità raggiunga vette elevate, grazie anche al controllo di gioco impeccabile, rapido e preciso.

Durata : 8
Il gioco in sé non presenta una difficoltà molto elevata, e una volta finito difficilmente verrà ripreso in mano se non per giocare alla modalità multiplayer o a qualche futura espansione.

Pregi :
Grafica di altissimo livello. Motore fisico. Situazioni varie e innovative. Atmosfera di gioco.

Difetti :
Trama un po’ carente. Risorse hardware esose. Procedura di installazione.



BOX: Suono gracchiante?
Uno dei difetti più fastidiosi del gioco sembra essere il suono gracchiante che a volte tende ad andare in loop. Un difetto del gioco? Uscirà presto una patch? La Valve ha affermato che questo difetto in realtà non può essere risolto. Se il suono si sente male è perché il giocatore sta facendo funzionare il gioco con una risoluzione troppo elevata o con parametri video troppo alti. Diminuite i settaggi grafici e la situazione sul fronte audio migliorerà.


ALTRI PARERI: Giuseppe Bellisano
Half Life 2 è uno splendido seguito, anche se perde gran parte del fascino e dell’atmosfera opprimente che si respirava nel primo gioco. Siamo di fronte ad un seguito ben realizzato sotto tutti i punti di vista, che si merita la nostra medaglia d’oro. Certo qualche critica è possibile muoverla alla monotonia dei livelli “acque pericolose” o alla intelligenza artificiale non perfetta dei nostri avversari, ma in fondo quale gioco è davvero perfetto?


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