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RECENSIONE Streets of Simcity - Pc Ovvero: come produrre un gioco molto interessante e poi cercare di sabotarlo con una realizzazione tecnica pessima.
a cura di: Luca Chichizola (Marzo 1998)
Vi avvertiamo subito: non state per leggere la recensione di un gioco normale, di un prodotto che rientri in qualche modo nei canoni della normalità. Vi aspetta invece un gioco che potrà piacervi per le sua originalità o che potrete odiare a morte per la discutibilissima mancanza di cura tecnica con cui è stato realizzato: di sicuro però non vi lascerà indifferenti. Nei giorni che ci abbiamo giocato siamo stati divisi fra due contrapposte possibilità che più o meno rientrano in "alla Maxis sono dei geni!" e "alla Maxis sono degli idioti!": converrete che quando un gioco provoca reazioni così contrastanti nella stessa persona a seconda del momento, non è facile esprimere un giudizio globale sulla qualità del gioco. Cosa è la qualità di un gioco? È quanto divertimento offre, oppure il suo valore tecnico, o ancora il suo essere originale piuttosto che un concentrato di idee riciclate? Domande classiche, ma che di solito vengono prese nel loro complesso, e trovano concretizzazione in un giudizio e in un voto, anche se non è un compito semplice. Per Streets of Simcity il problema si è rivelato ancora più arduo, e alla fine siamo riusciti a venire fuori con dei voti che possono trovarvi d'accordo come (più probabilmente) possono lasciarvi dubbiosi: più ancora del solito, vi preghiamo quindi di leggere attentamente le prossime righe, perché almeno con le parole cercheremo di spiegarvi cosa ci sia di buono e di cattivo in questo gioco.
La Maxis è sempre stata una piccola software house un po' di nicchia, dalla produzione quantitativamente non elevatissima ma con un suo vastissimo seguito di sostenitori: questo grazie a giochi intelligenti, capaci di stimolare la fantasia e il ragionamento dei giocatori, ricchi di spessore e complessi senza essere complicati. La sua serie di maggior successo è certamente quella con il prefisso "Sim", che contraddistingue giochi gestionali-strategici come pochi altri sono riusciti a creare altrettanto bene. Maxis ha simulato alcune cose che nessuno avrebbe mai potuto pensare: una fattoria, un formicaio, l'evoluzione della vita, la Terra come ecosistema, un grattacielo, una foresta pluviale, e presto anche uno zoo-safari. In certi casi tentativi un po' forzati, in altri casi degli hit incredibili. Se siete anche soltanto minimamente esperti di videogiochi, saprete tuttavia che il titolo più giocato e apprezzato di questa casa è Simcity, che ha visto una prima travolgente apparizione molti anni fa con vista bidimensionale dall'alto e che è stato rinnovato (graficamente e nella giocabilità) con lo splendido Simcity 2000 uscito nel 1993. Se siete fra i pochi che non sanno di cosa si tratti, vi diciamo che lo scopo del gioco era di impersonare un sindaco di una città, farla crescere dal nulla pianificando accuratamente strade, costruzioni, impianti, servizi, e tutta una serie di parametri in modo da garantire la perfetta efficienza della metropoli. La libertà era praticamente totale: dopo giorni di gioco ci si poteva ritrovare con una fumosa città industriale, o con quartieri residenziali immersi nel verde e affiancati da centri commerciali lussuosi ed eleganti. Il tutto tenendo sempre in conto la soddisfazione dei cittadini, cercando di prevenire catastrofi (tornadi, incendi, sommosse popolari) e magari evitando che il bilancio andasse in rosso.
Un annetto fa, Sim Copter aveva offerto una possibilità stranissima: volare con un elicottero sopra le città costruite con Sim City 2000, e svolgere una serie di missioni volte al benessere cittadino, come ad esempio mantenere l'ordine e portare soccorsi.
Streets of Simcity si basa sulla stessa idea, ma si propone di offrire più varietà di situazioni: il cuore del gioco è composto da una serie di missioni predefinite, organizzate come se fossero dei telefilm (il che sembra scopiazzato da Interstate 76, che comunque in questo senso era più spettacolare). Oltre a un set di missioni varie (difendere una centrale, consegnare della droga...), sono presenti quattro serie televisive: nella prima, molto divertente e frenetica, siete un corriere espresso che deve correre a rotta di collo per la città a raccogliere pacchi (alcune merci sono strampalatissime!) e a consegnarli a destinazione, mentre bande di malviventi cercano di farvi saltare per aria e la polizia è pronta a farvi la multa non appena infrangete i limiti di velocità. La seconda serie è invece più tradizionale, ed è una versione molto semplificata di Interstate 76: siete il solito eroe con macchina armata fino ai denti e vi tuffate in scontri all'ultimo sangue. Nella terza serie, un po' simile ma più svitata, impersonerete una vecchietta che deve sventare un'invasione aliena; per concludere, la serie "Race for life" è quella dedicata agli amanti della velocità, con gare concitate e ricche di scorrettezze.
Vi diciamo subito che queste trenta missioni non vi dureranno moltissimo: per fortuna il gioco è corredato di un numero notevole di città già pronte, che aspettano solo di essere utilizzate per pianificare le gare... oppure potete utilizzare una delle città create da voi con Simcity 2000. Come d'abitudine per i giochi Maxis, tutto è personalizzabile nei minimi dettagli: già l'idea di prendere una qualunque delle città da voi create e girarci dentro liberamente è bellissima, ma ancora più bella è la possibilità di definire dei circuiti all'interno di esse, con tanto di checkpoint, e poi gareggiare contro il computer o contro gli amici in rete (con campionario di scorrettezze e armi offensive, giusto per evitare la monotonia e per compensare il fatto che il modello di guida è tutto tranne che divertente). Il passaggio dalle mappe di Simcity 2000, a una visione tridimensionale, comporta anche cose simpatiche come il fatto che si possono creare rampe e salti con un opportuno uso del terreno rialzato... ma è anche vero che la necessaria compatibilità fra i due giochi lega le mani ai pazzi che magari avrebbero voluto progettare curve paraboliche e giri della morte.
Magari però vorreste anche ritoccare il look del gioco... e per questo nel CD è presente l'Urban Renewal Kit, che alcuni di voi già conosceranno: è un programma dall'interfaccia simile a quella di un software di grafica, che permette di fare praticamente di tutto alle vostre città, sempre che le vostre doti creative siano sufficienti. Volete ridisegnare un palazzo? Nessun problema. Le modifiche saranno visibili sia in Simcity 2000 che in Streets: veramente simpatico.
Le opzioni di personalizzazione ovviamente non finiscono qui: prima di ogni gara si possono fare modifiche alla propria vettura, scegliere il tipo di armi, le difese (scudi, radar per avvertirci della presenza della polizia, fumogeni, macchie d'olio), i sistemi di puntamento, i pneumatici (da corsa, da fuoristrada...) e il tipo di motore. Sempre che ovviamente abbiate accumulato abbastanza soldi per permetterveli! Se poi volete, potete persino progettare nuovi tipi di vetture che solo voi potrete usare.
La libertà di gioco è notevole: le mappe sono interamente esplorabili e ognuno è libero di crearsi percorsi alternativi a quelli suggeriti. Volete tagliare per le colline? Ottimo, ma allora procuratevi i pneumatici giusti. I nemici vi danno fastidio e non avete più armi? Forse si può provare ad attraversare la ferrovia mentre passa il treno, in modo da seminare gli inseguitori. Se i bonus disseminati per le città non si rivelassero sufficienti a riparare la propria vettura e a ricaricare le armi, potrete sempre fermarvi a una stazione di servizio e accedere a un menu di rifornimenti e riparazioni mentre la gara scorre, per poi tornare in gioco perfettamente efficienti e pronti a conquistare la vittoria. Insomma, un gioco con molte opzioni carine, reso ancora più piacevole dal tono scanzonato e ironico (qui i pedoni non si possono stirare fra spruzzi di sangue come nel cupo, anche se altrettanto svitato, Carmageddon!): chi ama Simcity 2000 lo considererà un modo nuovo per vivere virtualmente nelle proprie città, ma anche chi non ama quel classico gioco gestionale si potrebbe divertire con Streets. Si tratta di due prodotti che riescono ad essere distinti e godibili anche separatamente, pur mantenendo la compatibilità delle mappe che tanto farà felici gli smanettoni.
Una nota particolare di merito va alle musiche: a parte la strana scelta di usare file wave invece di tracce CD, il loro livello è molto buono. A parte i soliti rock e techno, abusatissimi nei giochi di guida e non particolarmente originali, il piatto forte sono i pezzi jazz-funky e country, che più di ogni altra cosa si rivelano adatti alla guida in città: chi ha fra i venti e trent'anni è cresciuto con telefilm polizieschi accompagnati da musica funky, e ritrovarsi a guidare con sax e chitarre "wah-wah" dall'inconfondibile suono anni '70 è un piacere che aumenta di molto il fascino del gioco. I pezzi country poi, velocissimi duelli di banjo e violino, sottolineano il tono ironico e svitato del gioco: se poi ascoltate le parole della canzone "Splatter on the windshield of life", vi chiederete se alla Maxis non giri "roba" potente. Anche nel sonoro Streets segue lo stile di totale libertà di personalizzazione da parte dell'utente: se avete una canzone che vi piacerebbe inserire nel gioco in modo da ascoltarla mentre guidate, è sufficiente registrarla come file wave e il gioco è fatto!
I difetti purtroppo non mancano: uno, evidente, è che con le città importate si possono solo creare gare di velocità, e non missioni di genere più vario, mentre noi avremmo voluto poter creare partite più ricche di spessore, magari con missioni dotate di obiettivi alla Interstate 76. Un altro difetto è che anche in multiplayer le sfide sono limitate a corse di stile classico, al massimo inframmezzate da qualche combattimento: pensiamo invece a come sarebbe stato divertente fare una gara a chi consegnava più pacchi in un certo tempo! Comunque l'idea di disegnare città e percorsi e sottoporli agli amici in rete rimane una gran ghiottoneria...
Il difetto principale, quello che ha suscitato in noi così tante perplessità (e quello che ha reso difficile la valutazione), è però la realizzazione tecnica. Detto in soldoni: il motore grafico nelle situazioni migliori (di solito nei quartieri eleganti con grosse costruzioni) è carino, ma nulla di più. Molto più spesso è invece penoso: ci rendiamo conto che la complessità di calcolo della gestione di un'intera città sia notevole, ma non ci sembra una spiegazione sufficiente a giustificare la pochezza delle forme con cui il mondo di gioco è stato ricostruito. Le case sono spesso dei semplici parallelepipedi ricoperti con texture non certo belle e dettagliate, e il numero di poligoni è molto basso: in certi momenti sembra quasi un lavoro amatoriale, il che oltre a non essere bello a vedersi vanifica l'impressione di realismo che guidare in città da noi progettate avrebbe dovuto garantire. Realismo che scende ulteriormente quando ci si accorge che le nostre armi non hanno influenza sull'ambiente.
Allo stesso modo non è realistico vedere la poca vita che anima le città: non chiedevamo che venissero conservate addirittura le catastrofi naturali di Simcity 2000, ma almeno che ci fosse un po' più di gente e di traffico, e magari condizioni atmosferiche variabili. Per dirne una, le città di Carmageddon sono molto più realistiche come varietà e aspetto delle costruzioni, mentre G-Police stravince sia come bellezza visiva che per il numero di altri mezzi in movimento e di elementi che fanno sembrare VERA la città. A dire il vero ogni tanto si incontra qualche pedone, ma a parte il fatto che sono tutti identici fra loro, sono talmente brutti e goffi, sproporzionati e mal disegnati da dare il definitivo colpo di grazia.
Se non erano capaci a creare un motore 3D decente, potevano ripegare su una soluzione alla Grand Theft Auto, con visuale dall'alto: la grafica poligonale è di sicuro più spettacolare, ma solo a patto di saperla usare bene, con texture realistiche e forme attendibili. GTA non usava il 3D, ma paradossalmente la sua grafica "schiacciata" e bidimensionale era molto più carina e realistica di quella di Streets of Simcity, grazie al suo elevato livello di dettaglio e alla buonissima impressione di trovarsi in una città brulicante di vita.
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C'è ancora un difetto provocato dal motore grafico, sicuramente più grave della grafica poco bella e dello scarso realismo delle città: il frame rate, e la cosa è sorprendente visto appunto lo scarso numero di poligoni che vengono utilizzati per la rappresentazione. Già normalmente non è elevatissimo, ma è tollerabile e se il problema fosse solo quello non ci sarebbero gravi conseguenze. I guai iniziano all'arrivare di altre vetture in scena, e allora il programma inizia a perdere colpi in maniera seria: difficilissimo in questi casi prendere la mira, o anche semplicemente guidare. Nelle missioni di consegna pacchi può non essere un problema, ma nelle gare di velocità la cosa diventa tragica: a parte che come gioco di corse pure e semplici il modello di guida non è assolutamente all'altezza (per infierire ancora, il cambio è solo automatico), capita che specialmente alla partenza siano presenti diverse macchine sullo schermo, e questo rende semplicemente impossibile guidare finché il gruppo non si sia sfoltito. Se considerate che le missioni che potete creare con l'editor rientrano solo in questa categoria, non c'è di che gioire. E non pensiate che il supporto 3Dfx possa giovare a qualcosa: né la grafica, né la fluidità subiranno miglioramenti sostanziali, a meno che per aumentare il frame rate non si decida di attivare il fogging al massimo livello di intensità... ma in quel caso sembra di giocare a SimPianuraPadana tanto la visibilità è ridotta. E visibilità ridotta vuole ancora dire poca giocabilità.
In sostanza, un gioco dalle potenzialità grandiose ma non completamente realizzate: tuttavia anche solo quello che è stato realizzato sarebbe abbastanza per farne un bel gioco, e uno dei divertimenti più originali degli ultimi tempi: peccato solo che l'infame realizzazione tecnica non solo lo renda poco piacevole alla vista (il che sarebbe il meno: quante volte vediamo al contrario giochi che oltre alla grafica hanno poco da offrire...), ma anche talvolta poco giocabile a causa della scattosità durante i combattimenti, e poco immersivo a causa dell'aspetto per nulla vivo che hanno le città quando passano dalla visione isometrica di Simcity 2000 a quella 3D di Streets.
Il sei che abbiamo assegnato al gioco quindi è un voto sofferto: non potevamo certamente dargli di più, visto il totale gravissimo disinteresse che la Maxis ha dimostrato verso la rifinitura del prodotto, ma possiamo certamente consigliarvi di dare un'occhiata a questo gioco: i giocatori più tolleranti alla scattosità, quelli disposti a ridurre i dettagli (ma se già al massimo dettaglio la grafica si è presa cinque, provate a immaginare cosa ne viene fuori...), o quelli dotati di PC potenti (per alleviare almeno un po' i problemi, ma purtroppo senza poterli eliminare del tutto) troveranno in esso un gioco capace di offrire qualcosa che nessun altro è in grado di dare loro, anche se bisogna dire che richiede creatività e applicazione per non far perdere interesse dopo pochi giorni.
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VALUTAZIONE
Globale : 6
Ci sarebbe del buono in questo gioco: se certe volte scopiazza in giro senza avere il coraggio di andare fino in fondo (i combattimenti fra veicoli fanno il verso a Carmageddon, ma senza la violenza e le acrobazie emozionanti che rendevano grande il titolo della SCI), altre volte riesce a essere originale e sfacciatamente divertente, come nelle missioni di consegna pacchi e nell'impostazione da trasmissione televisiva (benché già Interstate 76 si ispirasse ai telefilm a puntate). L'idea di disegnare le città con Simcity 2000 e correrci dentro è grandiosa, ma non è supportata da una realizzazione tecnica per lo meno sufficiente e da una longevità che pur essendo buona potrebbe essere migliore. Grafica : 5 Viaggiare per le città create con Simcity 2000 è un'idea grandiosa... ma il motore grafico non rende veramente l'idea di trovarsi in una città. Scordatevi gli ambienti di G-Police e Carmageddon: qui nel caso migliore la grafica è banale, in quello peggiore squallidina. Case che sembrano scatole da scarpe, mezzi ben disegnati ma goffi nei movimenti, pedoni di proporzioni ridicole e male animati. Almeno potevano puntare su uno stile fumettoso e vivace anche se semplice (e in effetti alcuni quartieri sembrano impostati così e sono quasi carini), mentre quello che ci viene offerto è invece semplicistico (oltre che visivamente, anche nella pessima gestione delle collisioni), squadrato all'inverosimile e privo di elementi di fascino o di personalità che lo distinguano, oltre a non sembrare una città viva. Grande presa per i fondelli con il supporto 3Dfx: oltre a non introdurre chissà quali bellezze visive, la scattosità in presenza di altri mezzi sullo schermo non migliora, al punto da rendere il tutto altrettanto ingiocabile nelle situazioni appena un po' complesse. Audio : 7 Ventidue musiche carine in stile rock, techno, jazz-funky e country (questi ultimi due veramente ottimi). Piuttosto fuori di testa certe canzoni (il manuale riporta pure i testi!); è come avere l'autoradio accesa, visto che ogni tanto si sente pure il DJ, si possono cambiare le stazioni radio e si sentono pure spot pubblicitari (ovviamente anche di prodotti Maxis!). Effetti sonori sufficienti, non particolarmente memorabili, ma adatti al gioco. Giocabilità : 6 Tutto si può dire del modello di guida tranne che sia realistico. Né troppo semplice, né con reazioni strane: semplicemente sembra un po' tirato a caso... ma dopotutto questo è un gioco un po' particolare, che non punta solo sulla guida. Comunque il gioco è molto libero, si può andare ovunque, anche dove non ci sono strade, e questo per la giocabilità sarebbe una manna dal cielo, che rende Streets ricco di spessore. Peccato però per la forte scattosità durante i combattimenti o non appena compaiono altre vetture sullo schermo: questo difetto compromette la mira, e rende quasi ingiocabili le gare di velocità classiche con molti avversari. Se tollerate la scattosità (o se riuscite a ridurla) potreste voler alzare il voto di un punto: noi no. Durata : 7 Le missioni predefinite non sono molte, e dopo bisogna aver voglia di smanettare: se vi piace editare, creare e sperimentare, allora vi durerà a lungo. Peccato che l'editor di tracciati permetta solo di creare gare di tipo classico, e non missioni con sotto-obiettivi articolati: questo sì che sarebbe stato gradito per aumentare la longevità, come anche modalità più varie oltre al deathmatch per le gare multiplayer. Pregi : Si possono percorrere le città create con Simcity. Alcune modalità di gioco sono irresistibili. Musiche jazz e country simpaticissime. Manuale ben fatto. Ottimo spessore nella personalizzazione degli ambienti e delle vetture (ma non nella varietà delle missioni). Difetti : Grafica spesso insipida e banale, spesso addirittura indecentemente scattosa, anche in versione 3Dfx. In multiplayer si può solo fare il deathmatch. Una volta finite le poche missioni predefinite, bisogna avere voglia e creatività. L'editor di missioni permette solo di creare gare di velocità e combattimenti. Come gioco di corse puro non è all'altezza. Avremmo gradito un maggior numero (e maggior varietà) di missioni predefinite. HD minimo : Pentium 166 (alla faccia del sistema minimo!) con 32 MB di RAM, e 35 MB di spazio su disco. Necessario un lettore CD-ROM 4X; una SVGA e una scheda sonora compatibili DirectX. HD consigliato : Pentium 200 o superiore con 3Dfx; teniamo a far notare che anche su Pentium II con 3Dfx il gioco presenta però incertezze nel frame rate. Supportate tutte le periferiche di input compatibili con Direct Input, e il gioco in rete locale o Internet fino a 8 giocatori, o in 2 persone via modem (almeno 28,8 Kbps) o seriale. BOX: IL MOTORE PERDE COLPI
Abbiamo già parlato in lungo e in largo nella recensione del fatto che il motore grafico pur non offrendo nulla di visivamente notevole (se si escludono alcune aree delle città e le macchine) è uno scandalo di scattosità. Man mano che si gioca, ci si accorge della serie di bug che esso provoca: macchine che rimangono inspiegabilmente incagliate nei muri, o che viceversa passano attraverso alberi (gli stessi alberi che sembrano staccati da terra, essendo dei semplici bitmap) e oggetti vari, fino ad arrivare a errori totali del programma quando cercate di fare qualcosa di strano. A noi è capitato che atterrando dopo un salto, cercando di passare in spazi angusti o in generale facendo manovre non contemplate, il programma confessasse la sua incapacità di gestire il tutto e si autoterminasse. Il gioco ha meritato sei, perchè in effetti avrebbe dei pregi: tuttavia se vi interessa il gioco, sarebbe per lo meno opportuno sollecitare la Maxis affinchè rilasciasse un patch. Così com'è, se non sopportate tutti questi difetti, rischiereste di valutare il gioco persino meno di quanto abbiamo fatto noi...
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