Nell'oscuro intrico della malavita giapponese si dipana la storia di Minami, membro fedele della temuta gang degli Azamawari e ammiratore del suo Aniki, Ozaki. L'audacia di quest'ultimo, che un tempo gli salvò la vita, ora sembra essere precipitata in una spirale di follia, come dimostrano le sue bizzarre ossessioni - non ultima quella di un innocuo Chihuahua, accusato di essere un feroce cane da attacco yakuza.
Mentre Ozaki incespica in questo labirinto di demenza, il gelido presidente Azamawari decreta che sia giunto il tempo di liberarsi di lui, incaricando Minami di condurlo a Nagoya, in quello che dovrebbe essere un viaggio senza ritorno verso una discarica specializzata in "rimozioni" discretamente inquietanti.
Intrappolati in un viaggio che diventa sempre più surreale, il duo si trova ben presto a fronteggiare una serie di eventi inspiegabili. La scomparsa di Ozaki, avvolta nel mistero, lascia Minami solo e disperato nella ricerca del corpo del suo Aniki, trascinandolo in un vortice di violenza e incontri con abitanti dall'aspetto e dai comportamenti tanto enigmatici quanto perturbanti.
Il film "Gozu" (2003) è un'esperienza cinematografica che annega la realtà nel delirio. In un gioco di specchi tra il leale e il folle, l'ordinario viene strappato via per rivelare una realtà grottesca e nascosta, incatenando lo spettatore in un'eco di suspense che si estende fino all'ultimo, inatteso, respiro.