Nel cuore pulsante della metropoli di Mumbai, Kanji Lalji Mehta conduce la sua esistenza con un pizzico di cinismo, gestendo un negozio di arte sacra nel famoso Chor Bazaar. Ateo irriverente, Kanji trova la sua quotidiana dose di ironia vendendo oggetti che sembrano beffarsi della sua mancanza di fede. Quando un'imprevista calamità naturale distrugge la sua bottega, Kanji si ritrova a lottare non solo con le macerie, ma anche con una compagnia assicurativa che rifiuta di risarcirlo, adducendo a causa del sinistro un "atto di Dio".
Con l'indignazione a guidarlo, Kanji si lancia in una battaglia legale senza precedenti: citare in giudizio Dio stesso. Questa mossa estrema lo isola dalla famiglia, che lo ritiene ormai perso alla ragione, ma gli procura l'inaspettato appoggio di una variegata comunità di individui, anch'essi vessati e traditi dalle istituzioni religiose delle loro comunità.
La sfida di Kanji scatena il panico tra le alte sfere religiose, in particolare il capo spirituale Swamy, che vede minacciata la propria influenza e i propri affari. Ma nell'arena legale, tra colpi bassi e congiure, scende in campo un alleato divino: il Signore Krishna. Non per punire l'impertinente mortale, ma per sorprenderlo come difensore e per smascherare i falsi profeti che mercificano la fede dei semplici per il proprio guadagno.
"OMG: Oh My God!" è un'incursione audace e colorata nel labirinto della spiritualità, un viaggio che svela ipocrisie e celebra l'individuo nella sua ricerca di giustizia. Un film che unisce satira pungente, emozione e intervento divino, offrendo una narrativa che invita a riflettere sull'autenticità della fede e sul coraggio delle proprie convinzioni.