Gurtej Singh Kahlon assiste all'aggressione della sua famiglia da parte di skinheads caucasici di origine britannica, che porta alla morte della famiglia. Mentre gli aggressori identificati non sono mai stati incriminati dalla polizia razzista, lui stesso è stato arrestato per aver difeso la sua famiglia. Giurò di cambiare il modo in cui gli indiani dell'Est venivano profilati e si accinse a costruire una mini-India a Southall. Incoraggia il figlio Parghat a giocare ed eccellere nel cricket, essendo lui stesso un tifoso della squadra indiana, in particolare di Lala e di suo figlio Mohinder Ambarnath. Ma quando arriva il momento di far entrare Parghat nella squadra di cricket inglese, glielo proibisce, gli fa gestire un minimarket e si mette a organizzare i matrimoni e le vite della sua famiglia senza che nessuno osi opporsi. Poi Simran Chaggal, di razza mista, entra nella vita di Parghat e, con l'aiuto della famiglia Kahlon, lo fa inserire in una squadra inglese in crisi. I due cospirano per tenere nascosta questa informazione a Gurtej e ribattezzano Parghat con il nome di "Kaali". Ma non passerà molto tempo prima che Gurtej lo scopra, crolli, venga ricoverato in ospedale, si rifiuti di avere a che fare con il figlio e lo chiami addirittura "Angrez Chamcha". Vergognandosi di aver ferito il padre e non avendo nessuno in famiglia a sostenerlo, Parghat non ha altra scelta che annunciare pubblicamente il suo "ritiro" dal cricket.