Nelle ombre inquietanti della Martfü degli anni '60, in Ungheria, il silenzio apparente cela un orrore che si aggira indisturbato. "A martfűi rém" è un thriller che si snoda attraverso gli oscuri meandri di una cittadina inconsapevole, testimone delle efferatezze di un assassino dalla furia incontenibile. Giovani donne vengono strappate alla vita, e il panico si diffonde implacabile, mentre un uomo si ritrova imbrigliato in un'accusa atroce, vittima di un macabro errore giudiziario.
Sul cammino di questa tragedia si incrocia quello di un detective implacabile, attirato a Martfü dal rompicapo vivente che si prospetta davanti ai suoi occhi. Un puzzle che diventa ossessione, alimentata dalla voglia ferrea del procuratore di vedere qualcuno penzolare dalla forca, innocente o meno che sia. Immersi nella realtà soffocante dell'Ungheria socialista, lo spettatore si trova a soffrire la stessa claustrofobia sociale, politica e psicologica che stringe i protagonisti.
Mentre il confine tra verità e inganno si assottiglia sempre più, ci ritroviamo avvolti in una trama ricca di cospirazioni e di un dramma che turba l'animo. "A martfűi rém" è una storia di suspense e di sconvolgenti rivelazioni che si dipana in una caccia senza tregua alla giustizia, sullo sfondo di una società imprigionata dal proprio regime oppressivo. Un viaggio inquietante attraverso la ricerca della verità in un mondo che sembra averla dimenticata.