Nel toccante viaggio narrativo di "All We Had", Ruthie Carmichael, tredici anni, tenace e astuta, e sua madre Rita, una lavoratrice instancabile, danzano sull'orlo del precipizio finanziario. Nonostante la costante caccia di Rita a nuove opportunità lavorative, l'equilibrio precario su cui si regge la loro vita vacilla irrimediabilmente quando vengono sfrattate senza pietà dal loro padrone di casa. Il fascino di Rita diventa il loro salvagente temporaneo, conquistando un breve rifugio presso un nuovo compagno.
Ma è la speranza di un domani più luminoso a guidare la giovane Ruthie a convincere la madre a dirigersi verso Est, anche se il sogno si arresta bruscamente quando, a corto di denaro e con un'auto che li tradisce, si ritrovano arenate nella modesta cittadina di Fat River. In questo insospettabile angolo del mondo, però, le loro sorti iniziano a mutare: Rita ottiene un impiego stabile in una tavola calda e, poco a poco, madre e figlia costruiscono una nuova esistenza con i pochi mezzi a loro disposizione. La casa affittata a Fat River si trasforma nel loro rifugio, il primo vero luogo da chiamare 'casa'.
All'interno di questo nuovo contesto, fiorisce un'amicizia speciale tra Ruthie e Peter Pam, una cameriera transgender, e gli eccentrici abitanti di Fat River diventano la loro famiglia allargata. Ma quando la tranquillità sembra finalmente abbracciare le due protagoniste, ecco spuntare Vick Ward, un affascinante broker ipotecario che seduce Rita con la promessa di un prestito subprime allettante.
Il sogno di una casa propria, però, si sgretola velocemente, gettando nuovamente Ruthie e Rita nell'ombra dell'incertezza abitativa. Di fronte alla minaccia del ritorno alla povertà, Rita è costretta a ricorrere ai suoi più profondi istinti di sopravvivenza, un prezzo che cambierà per sempre il corso delle loro vite. "All We Had" è un'esplorazione commovente della resilienza umana, della speranza e dei sacrifici che si sono disposti a fare pur di garantirsi un tetto sulla testa contro ogni avversità.