Lo stile storico del "poema cinematografico" di Dovzhenko dà vita all'esperienza collettiva della vita dei lavoratori ucraini, esaminando i cicli naturali attraverso il suo montaggio epico. La storia racconta di un gruppo di contadini in un villaggio ucraino, che si uniscono per acquistare un trattore. Il leader dei contadini viene poi ucciso da un kulak, o proprietario terriero, che non vede di buon occhio qualsiasi forma di fronte unito che possa rappresentare una minaccia per la sua autorità consolidata. Gli eventi svaniscono nella memoria, ma gli effetti a lungo termine della rivolta contadina, come la Terra stessa, durano per sempre.