In una sonnolenta e trascurata frazione dell'Ungheria degli anni '90, le giornate si trascinano immutabili, sospese in un tempo che sembra essersi fermato. La pioggia autunnale, incessante e malinconica, batte sulle tegole delle case in declino, specchio delle vite che vi albergano, segnate da un fatale torpore.
Gli abitanti, stanchi e desiderosi di una svolta, sono sull'orlo di una svolta finanziaria che potrebbe cambiare le loro sorti. Un'ingente somma di denaro è prevista per la sera stessa, tentazione che scatena sogni di fuga e desideri di avventura lontano da quel paese dimenticato. Tuttavia, la cupidigia si insinua tra loro, con alcuni che cospirano per sottrarre più del dovuto dalla comune fortuna.
Ma ecco che, nell'aria carica di attese, un fremito di inquietudine si diffonde: Irimiás, un vecchio conoscente dalla lingua arguta e dal passato enigmatico, dato per morto, è in realtà in procinto di tornare. Quest'uomo di affascinante eloquenza, noto per i suoi complessi intrighi e i piani grandiosi, incute timore nei villaggi, che lo immaginano già pronto a sedurre e manipolare, a reclamare per sé la loro ricchezza con l'inganno di false promesse.
Nel crepuscolo di una giornata che potrebbe segnare il loro destino, i villaggi sembrano piombare sempre più in un abisso di disperazione. La speranza di una vita migliorata, grazie al denaro tanto atteso, si trasforma in un incubo di diffidenza e timore per la prossima mossa di Irimiás. Riusciranno a sventare i suoi loschi piani e a salvaguardare il loro futuro, o cadranno vittime delle sue lusinghe e delusioni?
"Sátántangó" si snoda con una trama avvolgente che esplora il cuore oscuro dell'ambizione umana e la lotta senza quartiere per un domani più luminoso, avvolgendo lo spettatore in un'atmosfera di suspense e pathos che riflette la complessità dell'animo umano.