Nelle strade antiche di Pamplona, il cuore pulsante della Navarra, l'ispettrice incinta Amaia Salazar si trova di fronte a un processo che promette di essere straziante. Un anno dopo i gelidi crimini di Basajaun, il processo a Jason Medina, accusato di aver violato e ucciso la figliastra di Amaia, prende una svolta inaspettata. Medina si toglie la vita lasciando solo una criptica parola: "Tarttalo". La notizia scatena il travaglio di Amaia che dà alla luce il piccolo Ibai, raggio di speranza nella sua vita e in quella del marito scultore, James Westford.
A quattro mesi dal parto, Amaia ritorna in servizio e si trova a fronteggiare due casi inquietanti: la profanazione di una chiesetta, con l'atroce ritrovamento di un braccio di neonato sull'altare, e una nota di suicidio che riporta la stessa parola enigmatica - "Tarttalo". Seguendo le tracce di questi misteri, Amaia torna nella sua città natale, Elizondo, dove è accolta dalla prozia cartomante Engrasi e dalle sorelle Flora e Rosaura.
Un orrendo schema emerge: le donne assassinate sono state private post-mortem del braccio destro, un'eco macabra della profanazione della chiesa. Il legame tra le vittime, la tribù degli Agotes, perseguitati nel Medioevo per le loro pratiche pagane, e il mito antico di Tarttalo, il gigante divoratore di cristiani, porta Amaia in una spirale oscura.
Tra la guida del suo ex mentore dell'FBI e le visioni di tarocchi della zia, Amaia vede la sua vita privata e il caso intrecciarsi sempre di più. La scoperta che il braccio mozzato appartiene a una gemella di cui non aveva mai avuto notizia e il terribile atto di violenza commesso dalla madre in un ospedale psichiatrico, rivelano un legame profondo tra il culto pagano e la sua stessa esistenza.
Con Elizondo minacciata da un'imminente inondazione, Amaia deve smascherare il colpevole e decifrare l'enigma di Tarttalo prima che chi ama diventi la prossima vittima di un'oscura e ancestrale vendetta.