The Weight of Chains 3 (2019)
- 123 min
- Documentario
9.1/10 (652 voti)
Trama
Il film inizia descrivendo come e perché l'esercito degli Stati Uniti ha iniziato a usare l'uranio impoverito nelle sue munizioni, sullo sfondo dei test di armi nucleari nel Pacifico e della corsa agli armamenti nucleari durante la Guerra Fredda. Il documentario analizza poi gli effetti dell'uso dell'uranio impoverito da parte degli Stati Uniti durante la Guerra del Golfo in Iraq e Kuwait, presentandolo come una prova prima dell'uso dell'uranio impoverito in Bosnia ed Erzegovina nel 1995 e nella Repubblica Federale di Jugoslavia nel 1999. Il documentario passa poi a presentare i bombardamenti della NATO sulle fabbriche chimiche e sulle raffinerie di petrolio jugoslave come crimini contro l'ambiente. Attraverso interviste con esperti militari e medici serbi e italiani, il film suggerisce che la NATO ha consapevolmente trasformato i Balcani in un laboratorio sperimentale in cui i soldati della KFOR e le popolazioni civili erano cavie umane. Il documentario passa poi a valutare la potenziale minaccia rappresentata dagli organismi geneticamente modificati, dalle piccole centrali idroelettriche, dall'inquinamento atmosferico e dal cambiamento climatico, sostenendo che il sistema neoliberista è responsabile della continua distruzione dell'ambiente. Il film fornisce una breve storia di come questo sistema sia stato imposto in Serbia, attraverso interviste a rappresentanti dell'attuale governo e dell'opposizione, oltre che a esperti di economia. Descrivendo in dettaglio l'ascesa del presidente serbo Aleksandar Vucic e alcuni affari del suo governo, il film suggerisce che il cambiamento non è più una questione di scelta, ma una questione di sopravvivenza. Il documentario presenta esempi positivi di Paesi che sono stati in grado di cambiare i loro sistemi politici ed economici, ma mostra anche storie di ribellione nella stessa Serbia, in cui piccoli gruppi di individui ben organizzati sono stati in grado di sconfiggere il sistema, che l'autore considera "marcio".