Nell'intricato universo dell'informatica, Chu Sang Woo è il simbolo dell'ordine e della disciplina. La sua vita è regolata da un codice, una sequenza di regole seguite con scrupolosità quasi religiosa. Tuttavia, il suo mondo subisce un cortocircuito quando un progetto di gruppo in materie umanistiche lo costringe ad incrociare la strada con studenti indolenti, le cui abitudini di lavoro sono agli antipodi rispetto alle sue. In uno slancio di giustizia, Sang Woo cancella i nomi dei fannulloni dalla presentazione finale, compromettendo senza intenzione i sogni di un viaggio di studio di uno di loro.
Ecco che entra in scena Jang Jae Young, stella fulgente del Dipartimento di Design. Celebre per le sue doti straordinarie, il suo fascino e uno sfondo familiare impeccabile, Jae Young è l'astro che brilla nel firmamento accademico, ma nella sua galassia perfetta compare un'anomalia inaspettata: Chu Sang Woo. I due sono come olio e acqua, la mente ingegneristica e rigida di Sang Woo è in perpetuo conflitto con lo spirito artistico e libero di Jae Young.
La presenza di Jae Young nella vita di Sang Woo è come un errore semantico in un codice altrimenti privo di difetti; un'irregolarità che disturba l'armonioso ordine del suo mondo. La sfida è se Sang Woo, l'ingegnere preciso e metodico, riuscirà a correggere questo "errore". Potrà adattarsi all'impulsiva vivacità di Jae Young e costruire una partnership funzionale? O quest'errore di sistema precipiterà il mondo perfettamente definito di Chu Sang Woo nel caos?
In "Semantic Error" si dipana un racconto affascinante che sovverte le logiche abituali, portando lo spettatore in un viaggio attraverso la collisione e l'armonia tra arte e scienza, superando limiti e sfidando il prevedibile.