Nell'impervia e polverosa campagna del Tamil Nadu, "Asuran" ci immerge in un dramma familiare dove la lealtà e il desiderio di vendetta si scontrano in un vorticoso ballo di sopravvivenza. Sivasaamy, un uomo dalla superficie docile e pacata, è il pilastro di una famiglia che si trova suo malgrado strappata dalla tranquillità quotidiana quando il figlio più giovane, acceso da un irrefrenabile bisogno di giustizia, uccide Vadakkooran, un potente magnate locale.
Questo fatale atto di vendetta, scaturito da una contesa per la terra che è costata la vita al figlio maggiore di Sivasaamy, mette nel mirino del magnate la famiglia del pacifico contadino. La caccia spietata che ne segue, conduce Sivasaamy e il figlio nei recessi di una foresta, unico rifugio dalle minacce che li inseguono.
È sotto la fitta trama delle foglie che la vera natura di Sivasaamy si disvela: quell'uomo, che tutti credevano sottomesso, è in realtà una forza della natura, resiliente e insospettabilmente ferino. Con la regia del celebre Vetrimaaran e l'adattamento del rinomato romanzo "Vekkai" di Poomani, il film vede l'affermato attore Dhanush in un ruolo doppio e la brillante Manju Warrier nel ruolo femminile principale, elevando lo standard del cinema Tamil sotto ogni aspetto.
"Asuran" è una corsa adrenalinica che esplora i meandri dell'animo umano nel suo lottare per sopravvivere, amare e proteggere ciò che più conta. Mentre la tensione sale, ci si chiede: riuscirà Sivasaamy a salvare il suo ragazzo dalla morsa vendicativa di Vadakkooran e dei suoi uomini? O il loro santuario nella foresta si trasformerà nella loro tomba? La risposta è tessuta nella trama stessa di "Asuran", dove l'istinto di sopravvivenza grida più forte della sete di vendetta.