In "Bokeh", un giovane coppia americana si ritrova ad esplorare le sconfinate meraviglie dell'Islanda, un viaggio che promette di essere la fuga romantica dei loro sogni. Ma mentre i paesaggi incantati si susseguono uno dopo l'altro, la realtà si sgretola sotto i loro piedi: si svegliano in un mondo dove ogni traccia di vita umana è svanita senza spiegazione. Isolati in questa nuova realtà spettrale, l'uomo e la donna si trovano a fronteggiare non solo la lotta per la sopravvivenza, ma anche un viaggio esistenziale che mette a dura prova il loro legame e il loro spirito.
Le differenti prospettive della coppia emergono quasi fossero colori in contrasto su di una tela vuota: lui, intrappolato in un ottimismo inossidabile, è capace di trovare la bellezza in una situazione tanto inaudita, mentre lei è avvolta da una disperazione crescente, sentendosi abbandonata persino dalla divinità e messa in discussione dal senso stesso della loro esistenza solitaria.
"Bokeh" non è solamente la narrazione di una sopravvivenza, ma è un'indagine profonda su amore e perdita, fede e solitudine, speranza e disperazione. Il film esplora come l'amore possa essere messo alla prova da percezioni del mondo così divergenti, in particolare sotto il peso dell'essere gli ultimi della propria specie. "Bokeh" invita lo spettatore a riflettere sulla propria reazione di fronte a un'esistenza così desolata: ci si aggrapperebbe all'ottimismo e alla fede come l'uomo, o si soccomberebbe alla disperazione come la donna?