Tra le aspre montagne di Monterrey, in Messico, pulsa un'irriducibile sottocultura che danza al ritmo lento della cumbia, la "gang dei Los Terkos". Questi giovani disillusi, auto-definitisi Kolombianos, sono l'incarnazione di uno scontro culturale vivace, tra la cultura Cholo e le melodie colombiane. Trascorrono le loro giornate al sole tra feste danzanti, sfoggiando outfit audaci, acconciature all'avanguardia e tessendo complesse alleanze di gang.
Il giovane Ulises Samperio, a soli 17 anni, guida i Los Terkos cercando di navigare le acque tumultuose di una guerra di droga e politica sempre più intricata, con l'intento di proteggere i suoi compagni dalle sue correnti insidiose. Ma un tragico malinteso con un cartello locale sconvolge il mondo di Ulises, costringendolo a lasciare la sua casa per il mosaico multiculturale di Jackson Heights, nel cuore di Queens, a New York.
In questa comunità di immigrati dalle mille sfaccettature, Ulises fatica ad assimilare la nuova realtà. La notizia che la sua gang e l'essenza stessa della cultura Kolombia sono minacciate lo raggiunge, lasciandolo dilaniato. Diviso tra le dure realtà della sua nuova vita e il richiamo struggente del suo passato, Ulises si trova a confrontarsi con il suo posto in America e il desiderio lancinante di tornare nella sua terra natale.
"Non sono più qui" è un'indagine commovente sull'identità, l'appartenenza e il potente richiamo della casa, ambientata su uno sfondo suggestivo di un mondo in rapido cambiamento. È un omaggio alla resilienza dei giovani e al potere della cultura, anche quando tutto sembra avversarli.