magnifying glass search icon
Poster of Now More than Ever: The History of Chicago

Now More Than Ever: La storia dei Chicago (2016)

“Now More than Ever: The History of Chicago”

Dove vederlo in streaming in

Gratis

Acquisto

Dove vederlo in streaming in

Gratis

Acquisto

Trama

Viene presentato un profilo del gruppo rock Chicago - originariamente chiamato Chicago Transit Authority - dagli esordi nel 1967 a oggi. Le costanti di tutta la loro esistenza sono la volontà di essere composti dai migliori musicisti, inizialmente tutti provenienti dalla natia Chicago (da cui il nome), e la sorta di democrazia che regolava il loro modo di operare come gruppo. Questa democrazia significava che nessuno doveva mai essere conosciuto come il frontman, che ogni membro della band era trattato in modo paritario - il che significava anche che i contributi di ciascuno erano considerati e trattati come un valore uguale, anche se non incontravano la sensibilità di alcuni - e che ogni membro della band doveva contribuire al meglio delle sue capacità. Dopo aver lottato per diventare una band da club e aver raggiunto il successo iniziale, riuscendo finalmente a ottenere un'audience alla radio AM, divennero noti come la rara razza di una band di fiati, cioè quella che presentava in egual misura la sezione fiati, a differenza della maggior parte delle band dell'epoca che presentavano solo chitarre e/o tastiere. Il successo e l'isolamento scelto per vivere insieme in un ranch in Colorado ebbero come rovescio della medaglia la facilità di accesso e quindi l'eccessiva assunzione di sostanze, legali e illegali, senza alcun controllo. Il successo subì anche una battuta d'arresto durante l'era della discoteca. Il cambiamento di rotta all'inizio degli anni Ottanta, in quella che può essere considerata l'era delle ballate prodotte da David Foster, che favoriva la mentalità di Peter Cetera, all'epoca uno dei membri più insicuri del gruppo, ha probabilmente avuto il potenziale di far deragliare del tutto la band, nonostante il successo ottenuto in questo periodo di ballate, dato che la sezione fiati era spesso esclusa dalle registrazioni. Gli effetti della perdita dei membri fondatori, il chitarrista Terry Kath, morto nel 1978 per un colpo di pistola accidentale autoinflitto (che i membri della band concordano nel ritenere il giorno più buio della storia del gruppo), il bassista Cetera, che se ne andò volontariamente a metà degli anni Ottanta per la sua insoddisfazione generale, e il batterista Danny Seraphine, licenziato per la sua mancanza di concentrazione soprattutto durante le esibizioni dal vivo, sono discussi singolarmente. Come epilogo, i quattro membri fondatori ancora presenti nella band ipotizzano cosa accadrà al loro rapporto nell'inevitabile fine del gruppo come unità.