A quasi 80 anni, Agnès Varda esplora la sua memoria: crescere in Belgio, vivere a Sète, Parigi e Noirmoutier, scoprire la fotografia, fare un film, far parte della Nouvelle Vague, crescere i figli con Jacques Demy, perderlo e invecchiare. L'autrice esplora la sua memoria utilizzando fotografie, spezzoni di film, filmati amatoriali, interviste contemporanee e pezzi di scena che progetta per catturare una sensazione, un momento o un'inquadratura. In ogni scena traspaiono il suo fascino impetuoso, la sua inventiva e la sua naturale empatia. Come invecchiano le persone, in che modo la perdita rimane con loro, possono rimanere creative e cosa ricordano? La memoria, dice, è come uno sciame di mosche confuse. Lei immagina la sua per noi.