Alla soglia di un totale abbandono a Dio, la giovane novizia Viridiana si trova strappata dalle sicure mura del convento per far visita a un lontano e quasi dimenticato zio. L'accoglienza è calorosa e la tenuta opulenta, ma dietro questa facciata si nasconde un'inquietante ossessione: Viridiana è il ritratto vivente della moglie defunta dello zio, e questo risveglia in lui una perturbante infatuazione.
Proprio quando Viridiana si accinge a tornare al suo mondo claustrale, lo zio la trattiene con pretesti, svelando un desiderio inconfessabile di vederla non come nipote, ma come sposa. Il netto rifiuto di Viridiana scatena una spirale di eventi tragici che la lasciano sola, avvolta dal tormento dei rimorsi.
Cercando di espiazione, Viridiana trasforma la nobile tenuta in un rifugio per i derelitti, ma il confine tra la carità e il caos si rivela più labile di quanto possa immaginare. Le sue azioni, benché mosse da buoni propositi, seminano un disordine inaspettato, disegnando così un affresco crudo e commovente delle complesse dinamiche umane. "Viridiana" è un racconto ammaliante che naviga tra fede, desiderio e l'intrinseca ambiguità dell'animo umano.