Nel cuore del Paese Basco, terra di leggende e antiche tradizioni, nel lontano 1609, si snoda la sinistra vicenda di fede, paura e sopravvivenza di "Il sabba". Il giudice Rostegui, inquisitore implacabile mandato dal re Felipe III, è mosso da una missione sacra e ossessiva: scovare e annientare ogni traccia di stregoneria nelle remote borgate della regione, accendendo roghi di giustizia con un gruppo di soldati e un notaio a sostegno del suo impavido peregrinare.
Con il Sabbat, un oscuro convivio ritenuto infame, come mira della sua crociata, Rostegui è convinto che questo rituale non solo esista, ma sia l'epicentro di nefandezze dove le streghe invocano il Diavolo, gli giurano fedeltà e celebrano unioni profane. Nonostante lo scetticismo generale, il suo zelo non conosce cedimenti.
Il fato lo conduce in un villaggio costiero, abbandonato dagli uomini in mare, dove cinque giovani donne – Ana, Olaia, María, Maider e la giovanissima Katalin – vengono catturate senza spiegazioni. Soggette a interrogatori brutali e torture inaudite, sono costrette a confessare di essere streghe e a rivelare i segreti del Sabbat. Mentre Maider subisce un calvario di torture nella ricerca del marchio di Satana, Ana, terrorizzata, convince le altre a inventare storie sul Sabbat, sperando che il ritorno degli uomini con la marea della luna piena possa salvarle.
Utilizzando la loro conoscenza delle tradizioni e dei canti popolari baschi, le ragazze tessono una rete di racconti avvincenti, guadagnando tempo. Ma mentre si immergono nelle loro narrazioni inventate, il dubbio inizia ad insinuarsi nello spirito di Rostegui, che si trova a dubitare della veridicità delle loro affermazioni e delle loro reali intenzioni.
"Il sabba" è una storia avvincente di sopravvivenza, dove l'immaginazione diviene l'arma più potente contro il terrore e il fanatismo di un'epoca in cui una semplice accusa poteva significare la morte, e la voglia di vivere poteva dar vita ai racconti più affascinanti.