Nel cuore pulsante della Berlino odierna, tra la frenesia e il progresso, un uomo inaspettatamente emerge dall'ombra della storia: Adolf Hitler, il despotico Führer della Germania nazista, si risveglia in un'epoca che non riconosce, vestito con l'inconfondibile uniforme d'antan. Disorientato e senza una meta, il dittatore vaga per le strade di una città che, con i suoi nuovi volti e il suo spirito ribelle, gli è completamente estranea.
La sua presenza, così anacronistica e inquietante, non tarda a catturare l'attenzione di Fabian Sawatzki, un produttore televisivo in cerca di riscatto professionale appena licenziato. Convinto di avere a che fare con un impersonatore di rara bravura, Sawatzki intravede in quell'uomo la chiave per un clamoroso ritorno sotto i riflettori. Tra malintesi e situazioni grottesche, il produttore trascina Hitler in un viaggio attraverso i media contemporanei, senza immaginare che il nuovo volto della televisione potrebbe diventare il palcoscenico di una sconcertante resurrezione.
Ma chi sta realmente manipolando chi in questo gioco di potere mediatico? Mentre l'insolita coppia naviga tra popolarità virale e satira pungente, la Germania si ritrova nuovamente faccia a faccia con il suo passato. "Lui è tornato" non è solo la storia di un ritorno improbabile, ma anche uno specchio perverso tenduto alla società moderna, un'avventura che sfida il pubblico a domandarsi: è davvero lontana l'eco del passato, o è solo nascosta dietro il velo sottile della contemporaneità?